Istra 1961. Mezz’ora di gran gioco per sfatare un tabù durato quaranta mesi

I polesi tornano alla vittoria interna contro la Lokomotiva e domani nel match di Coppa cercheranno di concedere il bis

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Istra 1961. Mezz’ora di gran gioco per sfatare un tabù durato quaranta mesi
Stjepan Lončar ha messo lo zampino in tutte e tre le reti dei polesi. Foto: Sasa Miljevic/PIXSELL

Poco meno di mezz’ora di grande calcio è bastato all’Istra 1961 per avere ragione di una squadra, la Lokomotiva, che al Drosina si sente come nel cortile di casa propria tanto che prima di venerdì scorso non vi aveva perso dall’inizio di novembre del 2021. Ma stavolta la truppa di Gonzalo Garcia è riuscita a interrompere quest’antipatica (per i gialloverdi…) tradizione, grazie appunto ai trenta minuti di gioco intercorsi dal gol dello svantaggio al quarto d’ora fino al 3-1 provvisorio firmato al 42’ da Mateo Lisica.
Una partita divertente, che ha potuto soddisfare il palato degli spettatori, con due squadre entrambe intente a vincere per cullare ancora ambizioni europee. La Lokomotiva era partita un po’ meglio, era riuscita ad andare in gol dopo un calcio di rigore molto dubbio che avrebbe tagliato le gambe a diverse squadre. Ma non all’Istra 1961 in salute di questi tempi (cinque partite senza sconfitte) capace di pareggiare in un men che non si dice con la prima rete in gialloverde di Fućak, copiato una decina di minuti dopo da Stjepan Lončar, che oltre a siglare le seconda rete dei polesi è stato protagonista anche nella prima e terza. Davvero un bell’acquisto. E poco mancava che anche un terzo acquisto invernale, Daniel Djuric, andasse a referto. Il guardalinee infatti ha segnalato un fuorigioco confermato dal VAR.
Un Istra 1961 in palla quello visto al Drosina, che ha giocato bene in tutte le zone del campo. Il centrocampo è stato bravo sia a difendere che a costruire, i due terzini Valinčić e Heister hanno fatto bene il proprio lavoro, come pure gli esterni Lisica e Rozić. I due stopper Marešić (soprattutto) e Bogdan hanno fatto buona guardia, mentre Fućak è stato una spina nel fianco avversario. Bene anche i neontrati, in particolare il mastino difensivo Keller. Da rivedere, per i gialloverdi, la difesa su palla inattiva, come dimostrato dal gol del 3-2 firmato per gli ospiti da Mudražija in palla di questi tempi, che aveva anche aperto le marcature. L’altro neo dei polesi il fatto di non essere riusciti a chiudere la gara nel secondo tempo in quanto le occasioni per farlo ci sono eccome state.
“Non eravamo molto attivi nei primi minuti della gara e siamo andati in svantaggio. Fortunatamente siamo riusciti a pareggiare dopo solo un minuto e poi abbiamo fatto molto bene fino alla fine del primo tempo. Nella seconda frazione la Lokomotiva è stata brava ad accorciare le distanze, ma va detto che altri grandi pericoli non ne abbiamo corsi. Anzi, siamo stato noi i più vicini a segnare nell’ultimo quarto di gara”, ha detto l’allenatore Gonzalo Garcia.

Kristian Fućak ha segnato contro la Lokomotiva la sua prima rete in gialloverde.
Foto: Sasa Miljevic/PIXSELL

“Questa è una grande vittoria per noi. Dopo avere sbagliato alcune occasioni nelle precedenti partite ora mi sono sbloccato e spero che andrà ancora meglio nelle prossime gare e che aiuterò la squadra per raggiungere gli obiettivi prefissati. È stato gratificante andare all’intervallo con due reti di vantaggio contro una buona squadra, forte fisicamente, che corre e lavora molto. A volte questo tipo di vantaggio rischia di farti rilassare un po’, ma abbiamo dimostrato carattere. Ora non abbiamo troppo tempo per gioire, martedì abbiamo una nuova partita contro lo stesso avversario. Cercheremo di essere ancora più bravi e più pericolosi”, ha dichiarato dopo il suo primo gol con la maglia dell’Istra 1961 Kristian Fućak.
Le due squadre tornano in campo domani, con inizio alle ore 17 e sempre allo stadio Aldo Drosina. In palio il pass per la semifinale di Coppa Croazia. E dopo 40 mesi senza successi interni contro la Lokomotiva ora i polesi sperano di poter concedere il bis in soli cinque giorni.

Silvijo Čabraja e Gonzalo Garcia si rivedranno domani nella partita di coppa.
Foto: Sasa Miljevic/PIXSELL

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