Istra 1961. Con l’Osijek va bene anche il pareggio

Domani al Drosina arriva una squadra temibile

Hassane Bandé, attaccante dell’Istra 1961

Reduce dalla pesante sconfitta di Zagabria contro la Lokomotiva (4-0 il finale), ma anche da una stagione iniziata benissimo (battuto agevolmente il Dragovoljac), ma poi proseguita all’insegna delle sconfitte (tre consecutive), l’Istra 1961 deve darsi una mossa.

 

L’occasione non è proprio… giusta, perché domani (ore 18.55, arbitro Bebek di Fiume)nell’ambito della sesta giornata di campionato, la squadra allenata da Gonzalo Garcia ospiterà al Drosina l’attuale capolista Osijek. Un incontro quindi da definirsi quasi proibitivo per la formazione polese, al momento penultima, con all’attivo soltanto tre punti cpn una partita da recuperare, quella con la Dinamo.

La rosa dei gialloverdi non è stata ancora completata e prendendo in considerazione la qualità della compagine slavone, sarebbe davvero un’impresa rimanere imbattuti in questo incontro. È comunque quasi sicuro che lo spettacolo non mancherà, visto che l’allenatore uruguaiano naturalizzato spagnolo potrebbe mandare subito in campo alcuni dei nuovi arrivati da scegliere tra il russo Serder Serderov (che non è ancora al meglio della condizione), il 25.enne difensore nigeriano Erhun Obanor, nonché il 22.enne centrocampista mauritano Abdallahi Mauhmoud, che hanno firmato il contratto nei giorni scorsi.

Non è un mistero che ci vorrà ancora del tempo per oliare i meccanismi della squadra, in quanto anche l’allenatore Garcia è ancora indeciso sul modulo tattico da adottare per migliorare il gioco. Finora aveva insistito sul 4-3-3, però nella partita amichevole di mercoledì con la Mladost in occasione del 60º anniversario della fondazione della società di Fasana (per la cronaca è finita 8-0 per i polesi), si è deciso per il 4-2-3-1. Se la mossa si rivelerà azzeccata, lo dimostreranno le prossime partite contro avversari di gran lunga più quotati. Contro l’Osijek Garcia non potrà fare affidamento sui Ivančić e Lisica, acciaccati, però di certo avrà a disposizione il 23.enne terzino destro Luka Marin, nativo proprio di Osijek, dove ha iniziato la carriera di calciatore e che per la prima volta si troverà da avversario la sua squadra del cuore. “Ovvio che sarà un’esperienza del tutto particolare. Conosco bene tutti i giocatori, le loro caratteristiche e non vedo l’ora di scendere in campo. In settimana abbiamo lavorato bene cercando di correggere gli errori, soprattutto quelli difensivi, commessi nella partita con la Lokomotiva. Ovvio che sarà una sfida difficile, che dovremo affrontare con la massima serietà, aggressività e l’impegno giusto. Solo così possiamo ottenere un risultato positivo. Il pericolo maggiore è rappresentato dal bomber argentino Mierez, che ha fatto benissimo a Pola”, ha concluso Marin.

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