Istra 1961 ancora KO. Al Drosina decide Atiemwen

CALCIO Contro la Dinamo i polesi lottano, ma pagano i soliti errori difensivi e la sterilità

Gedeon Guzina accerchiato da Kristijan Jakić, Dino Perić e Luka Ivanušec. Foto: Srecko Niketic/PIXSELL

Un film già visto molte, sin troppe volte per i calciatori dell’Istra 1961. E non parliamo di un lasso di tempo neanche tanto lungo. Negli ultimi dieci giorni i gialloverdi sono riusciti nell’impresa di perdere quattro partite di fila con il minimo scarto. Oggi tre punti hanno preso la via di Zagabria con il pullman della Dinamo, in precedenza si erano imposti Rijeka (2-1), Osijek e Hajduk (entrambi per 1-0). Anche contro i campioni in carica i polesi sono rimasti all’asciutto di reti, per cui si è rivelata decisiva quella messa a segno da Atiemwen nella prima frazione di gioco. In classifica per l’Istra 1961 cambia poco: era fanalino di coda ed è rimasto. Grazie alla vittoria del Rijeka a Zagabria, le distanze con la Lokomotiva sono rimaste per lo meno immutate (-2).
Come fatto intendere dopo la sconfitta in casa dell’Hajduk, contro la squadra di Zoran Mamić i polesi sono scesi in campo con il modulo 4-4-2, abbandonando l’ultra difensivo 5-3-2 che non ha portato gloria. Grazie a un uomo in più in avanti, i gialloverdi non si sono fatti schiacciare nei propri venti metri dalla Dinamo, anche se non hanno potuto fronteggiare al maggiore tasso qualitativo della squadra di Zoran Mamić che è andata vicina al gol al 4’ con Gavranović, il quale si beveva mezza difesa ma il suo tiro veniva deviato in corner da Tomašević, e Perić, il cui colpo di testa veniva bloccato da Lučić. Al 12’ si faceva vedere in avanti anche l’Istra 1961, ma la conclusione dalla distanza di Perera veniva facilmente neutralizzata da Livaković. I polesi crescevano di minuto in minuto, creando diversi problemi alla Dinamo sulle fasce con Gržan sulla destra e Vuk sulla sinistra, che si mettevano in luce diverse volte. In una di queste Vuk serviva sul vassoio Guzina, il quale falliva l’appuntamento col pallone in area di rigore. In una fase di stallo della partita, la Dinamo passava in vantaggio. Gavranović a centro area serviva Atiemwen che, sfuggito alla marcatura di Tomašević, depositava in rete.
Nella ripresa la Dinamo andava alla ricerca del secondo gol, ma Lučić al 57’ neutralizzava un calcio di punizione di Majer dai 18 metri, mentre Gavranović al 63’ mandava alto un assist di Atiemwen, sicuramente il migliore in campo. Nel frattempo, al 60’, l’allenatore gialloverde Fausto Budicin si giocava tre carte nel tentativo di rimettere in carreggiata la partita: fuori Guzina, Blagojević e Sergi Gonzalez, dentro Šipoš, Špoljarić e Navarro per quello che doveva essere un assetto sicuramente più offensivo. E per poco i polesi non pareggiavano al 72’, quando, su cross di Navarro, Špoljarić non controllava bene il pallone da posizione favorevolissima. Nel finale di gara la Dinamo legittimava una meritata vittoria con altre due occasioni: Atiemwen al 73’ con un pallonetto eludeva l’intervento di Lučić e mandava sul palo, mentre una susseguente conclusione di Petković finiva fuori.
Tutto sommato un risultato giusto, con l’Istra 1961 che fino ai trenta metri dalla porta avversaria non ha demeritato, ma a ridosso dell’area degli ospiti mancava della solita lucidità e incisività che sta costando punti a raffica.

MARCATORE: 0-1 Atiemwen al 36’.

ISTRA 1961: Hujber (dall’85’ Lisica), Tomašević, Šutalo, Sergi Gonzalez (dal 60’ Navarro), Blagojević (dal 60’ Špoljarić), Perera (dal 68’ Ivančić), Lončar, Gržan, Vuk, Guzina (dal 60’ Šipoš). All.: Fausto Budicin.

DINAMO: Livaković, Stpojanović, Lauritsen, Gvardiol (dal 22’ Čabraja), Perić, Jakić, Mišić (dal 66’ Kastrati), Ivanušec, Majer (dal 77’ Franjić), Gavranović (dal 77’ Petković), Atiemwen. All.: Zoran Mamić. ARBTRO: Lovrić di Đakovo. NOTE: stadio Drosina. Ammoniti: Perera, Tomašević, Šutalo, Jakić.

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