Istra 1961 al lavoro tra mille incognite

POLA | La parola d’ordine di questi giorni allo stadio Aldo Drosina è “bocche cucite”. Nessuno vuole rilasciare dichiarazioni e a ogni domanda dei media sul futuro del club si viene rimandati alla settimana prossima. Ma intanto almeno la squadra ha iniziato con la preparazione precampionato e questo è già un fatto positivo. E un segnale che il processo di acquisto della società da parte della compagnia spagnola Grupo Baskonia-Alaves è in fase avanzatissima e che manca soltanto l’ufficialità. Non si spiegherebbe altrimenti il fatto che la squadra si sia messa al lavoro. L’ufficialità, trapela dagli uffici societari, dovrebbe arrivare la prossima settimana dopo che i nuovi proprietari avranno versato il milione di euro che l’imprenditore Danko Končar aveva investito un mesetto fa prima della conclusione del campionato. Nel frattempo è già stata pagata parte dei debiti nei confronti di fornitori ed ex calciatori e allenatori.
Dunque, primo giorno di… spagnolo ieri al Drosina. A dire il vero il luogo destinato per il primo allenamento della stagione 2018/2019 erano i campi di Medolino, ma dato il violento acquazzone i calciatori si sono riuniti allo stadio di Pola per una seduta di lavoro in palestra. Chi vi ha partecipato? Della squadra che ha ottenuto la salvezza soltanto Roce e Ottochian, mentre Maksimović e Čuljak, gli unici due calciatori sotto contratto, sono attesi nella giornata odierna.
Folta invece la rappresentanza di giocatori che nella stagione scorsa ha militato nel Rudeš, come per esempio gli ex Grujević e Miljanić, che sono tornati all’ovile dopo sei mesi trascorsi a Zagabria, oppure il portiere Čondrić, Antonio Ivančić e Martin Franić, tutti messi sotto contratto dall’Alaves, squadra controllata dalla compagnia spagnola. All’appello di ieri mattina pure tre calciatori spagnoli e uno francese, pure legati all’Alaves, che avevano militato nella seconda squadra che partecipa al campionato della terza divisione spagnola. Chi tra tutti questi rimarrà e chi invece no è ancora presto per dirlo. L’allenatore Manolo Marquez Roca vuole vedere prima i calciatori che ha a disposizione e poi decidere. E vuole vedere all’opera pure gli juniores del club polese. Tra una, al massimo due settimane si potrebbe avere una visione completa dell’Istra 1961 che verrà.
Dopo il lavoro in palestra i calciatori e lo staff tecnico si sono riuniti in sala stampa per una riunione chiusa… alla stampa. Nella stessa l’allenatore ha presentato ai calciatori il programma di lavoro a breve-
medio termine.
Raić-Sudar diventa consigliere
A proposito dello staff tecnico. L’ex allenatore della prima squadra, Darko Raić-Sudar, ha accettato la proposta degli spagnoli ed entrerà a far parte dello staff tecnico nel ruolo di consigliere. Una specie di “trait d’union” tra l’Istra 1961 del passato e quello del futuro. Il ruolo di viceallenatore spetterà invece a Francesc Bosch. Lo staff tecnico comunque dovrà completarsi strada facendo per quel che riguarda i preparatori atletici, l’allenatore dei portieri e la parte medica.
Dopo l’appello di ieri, preceduto giovedì dalle consuete visite mediche, la preparazione dell’Istra 1961 proseguirà quest’oggi con un allenamento a Medolino.

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