Il tempo delle scuse è finito!

Oggi (sabato, 27 settembre) a Rujevica il derby tra Rijeka e Istra 1961. «Abbiamo floppato tutti quanti. A partire dal sottoscritto», fa autocritica il portiere e capitano dei fiumani Martin Zlomislić

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Il tempo delle scuse è finito!
A Rujevica va in scena un derby di bassa classifica... Foto: RONI BRMALJ

Buona la… terza per Sanchez? Il tecnico madrileno non ha ancora vinto in campionato, pareggiando con la Lokmotiva (1-1) e perdendo clamorosamente contro il fanalino Vukovar (2-3). L’unica vittoria è arrivata in Coppa Croazia sui dilettanti del Maksimir (4-0). La nuova occasione per prendersi il primo successo nella SHNL è quest’oggi a Rujevica nel derby contro l’Istra 1961 (calcio d’inizio alle 16), sfida di cartello dell’ottava giornata, anche se in realtà è un match di bassa classifica. Fiumani e polesi hanno iniziato male la stagione al punto da cambiare entrambi allenatore, puntando curiosamente sugli spagnoli Victor Sanchez e Oriol Riera. Sorprende soprattutto vedere i biancocrociati inchiodati al penultimo posto, con una sola vittoria in sette giornate, arrivata in pieno recupero all’esordio contro lo Slaven Belupo. Da allora sono arrivate tre sconfitte e altrettanti pareggi. Un bottino decisamente imbarazzante per una squadra che soltanto pochi mesi fa vinceva… tutto!

A presentare la sfida, e a metterci la faccia, è il capitano Martin Zlomislić. “Arriviamo a questa partita con alle spalle una serie negativa, però giochiamo in casa e vogliamo prenderci i tre punti – dice il portiere dei campioni in carica, alla quinta stagione a Rujevica, la seconda da titolare –. Continuiamo a commettere errori banali. La scorsa stagione una partita come quella contro il Vukovar l’avremmo portata a casa a mani basse. Quando passavamo in vantaggio per gli avversari era durissima riprenderci. Ora invece li lasciamo fare…”.
Dalle stelle alle stalle il passo può essere sorprendentemente breve, per un’involuzione preoccupante. Per non dire allarmante…

Il problema è la testa
“Adesso dobbiamo uscire quanto prima da questa situazione. Abbiamo perso quella grinta che ci contraddistingueva nella scorsa stagione ed è questa la cosa che più di tutte deve farci riflettere. Nelle ultime due stagioni la nostra è stata la miglior difesa del campionato, mentre adesso abbiamo già incassato dieci gol. Abbiamo vinto tutto pochi mesi fa e dell’undici titolare non ci sono più soltanto Selahi e Djouahra, perciò è evidente che il nostro è un problema di testa e non di mancanza di qualità tecnica. Siamo entrati in una comfort zone dalla quale dobbiamo uscire, cambiare approccio e ritrovare la mentalità di prima. Quando commetti tanti errori non solo dai all’avversario la possibilità di farti male, ma anche di acquisire maggiore fiducia e sicurezza. E alla fine le prendi. Tante partite nelle quali siamo passati in vantaggio non le abbiamo vinte, o peggio ancora le abbiamo perse. Abbiamo floppato tutti. A partire dal sottoscritto. Siamo lontanissimi dal livello della scorsa stagione. Sia chiaro, nessuno ci chiede di ripetere il doblete però il Rijeka non è una squadra qualunque. Per vincere devi cercare di andare oltre i propri limiti. Ci sta compiere degli errori, ma non puoi entrare in campo e non dare il massimo. Questo è inaccettabile. La motivazione non deve mai venire meno, anche se magari un giocatore si vede già con un’altra maglia, in un club più grande. Ma finché stai a Fiume devi dare tutto per il Rijeka”.

“Zloma” è un fiume in piena, ma è anche molto lucido nella sua analisi. “Nessuno di noi si sarebbe mai aspettato un inizio di stagione così difficile. Tanti fattori hanno inciso: la comfort zone dopo il doblete, le voci di mercato e anche l’eventuale cessione del club. Vuoi o non vuoi tutte queste cose ti distraggono, anche inconsciamente, però nulla di questo può giustificare prestazioni del genere. Sanchez? All’intervallo col Vukovar era arrabbiato, dopo la partita pure deluso perché non abbiamo fatto in campo ciò che ci aveva chiesto di fare. Non riusciamo a trasferire in partita ciò che facciamo in allenamento. Ci manca coraggio. Errori in difesa? In occasione del secondo gol del Vukovar sul loro cross c’erano due loro giocatori completamente liberi in area. Tre minuti dopo succede la stessa cosa… Sono cose inspiegabili. È chiaro che facendo questi errori non puoi vincere le partite, anche contro squadre inferiori al Vukovar”.

Ivušić e Nevistić
Con il cambio in panchina l’Istra è ora una grande incognita. “Parliamo di una squadra solida con un paio di ottime individualità. Soprattutto a centrocampo dove ci sono giocatori forti e di grande esperienza come Lončar e Radošević, che qualche anno fa avevano fatto bene al Rijeka. Hanno cambiato allenatore, ma è difficile trarre conclusioni dopo una sola partita. Penso che col nuovo allenatore esprimeranno lo stesso stile di gioco che avevano con Garcia. Non posso promettere che batteremo l’Istra perché non sai mai come andranno a finire le partite, ma posso promettere che stavolta daremo veramente tutto”.
L’ultima battuta è sul portiere più completo del campionato. Eccetto lo stesso Zlomislić, ovviamente… “Ivušić e Nevistić. Il primo è in nazionale e non credo serva aggiungere altro, mentre il secondo ha raggiunto un livello altissimo, ma la cosa non mi sorprende perché già ai tempi del Rijeka aveva fatto intravedere il suo enorme potenziale”, conclude il numero 13 dei campioni di Croazia.

Martin Zlomislić ci mette la faccia.
Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

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