Il Rijeka vuole calare il poker

Stasera, sabato 10 aprile (ore 19.05) contro lo Šibenik i fiumani andranno a caccia del quarto successo consecutivo in campionato. Un appuntamento da non fallire per non compromettere la rincorsa al terzo posto. Assenti Stjepan Lončar e Franko Andrijašević per squalifica

Sterling Yateke, qui in un duello con Boris Pandža, potrebbe partire titolare

Si torna in campo. La 28ª giornata della Prima Lega porta il Rijeka a Sebenico, dove stasera alle 19.05 affronterà lo Šibenik. Inizia l’ultimo quarto del campionato, nove partite ancora da giocare e 27 punti in palio. Per i fiumani riprende la rincorsa al terzo posto, occupato dal Gorica, distante sei lunghezze. All’ombra della cattedrale di San Giacomo i ragazzi di Tomić andranno a caccia del poker, dopo i tre successi consecutivi centrati contro Slaven Belupo, Varaždin e Gorica. Incredibile, ma vero: è la striscia vincente più lunga della stagione. In settimana lo Slaven ha fatto un favore al Rijeka strappando due punti all’Hajduk nel primo dei due incontri che gli spalatini devono recuperare (il secondo è il derby con la Dinamo), che resta così a -2. Nella lotta per il terzo posto la truppa di Tramezzani sarà di scena domani a Pola contro l’Istra 1961, mentre il Gorica oggi pomeriggio farà gli onori di casa al Varaždin.
Il match dello Šubićevac sarà il quarto confronto stagionale tra le due formazioni. Nei tre precedenti fiumani e sebenzani si sono spartiti equamente la posta in palio con una vittoria per parte e un pareggio. All’esordio in campionato a Rujevica i padroni di casa vinsero 2-1 in rimonta, a Sebenico s’imposero gli arancioni per 2-0, mentre il confronto più recente terminò con un rocambolesco 2-2 firmato al 111’(!) da Andrijašević su rigore. Numeri che la dicono lunga sulle difficoltà del Rijeka in questa stagione, ma anche del solidissimo percorso della matricola dalmata, che arriva a questa sfida ringalluzzita dal sorprendente pareggio con la Dinamo di otto giorni fa nel debutto del nuovo allenatore, lo spagnolo Sergi Escobar. Il Rijeka è dunque avvisato.

Goran Tomić e Gojko Mrčela tornano allo Šubičevac da avversari

Ritorno a casa
Viceversa, la trasferta allo Šubićevac rievoca anche dolci ricordi: lo scorso agosto proprio qui venne alzato il Sole di Rabuzin nel trionfo in Coppa. Per Goran Tomić, ma anche per il preparatore dei portieri Gojko Mrčela, si tratterà di un ritorno a casa. Sebenzani di nascita, entrambi hanno iniziato la propria carriera da calciatori proprio con la maglia dello Šibenik e sono stati pure compagni di squadra nella stagione 1996/97. Tomić in attacco e Mrčela tra i pali. Il primo ha collezionato 55 presenze, il secondo più del doppio, 122. Stasera però lasceranno da parte l’amore e l’affetto che li legano alla loro città e al club che li ha lanciati nel calcio che conta. Ora che il campionato è arrivato nella fase più calda, sono vietati passi falsi, soprattutto contro le cosiddette piccole. La cattiva notizia è che i fiumani sono costretti a rinunciare a Lončar e Andrijašević, fermati dal giudice sportivo. In mediana è dunque ballottaggio tra Pavičić e Mudražija per sostituire il nazionale bosniaco, mentre al posto del capitano, Tomić sta valutando due opzioni: Yateke oppure far scalare Drmić sulla trequarti con Kulenović al vertice dell’attacco.

Coperta lunga
“Le neopromosse sono sempre difficili da affrontare – inquadra così il match Goran Tomić –. Loro sono una squadra ben organizzata, un buon mix di giocatori giovani e altri d’esperienza, con tanta qualità e tecnica soprattutto in attacco. Hanno giocatori molto veloci e dovremo quindi stare molto attenti alle loro ripartenze, un aspetto sul quale abbiamo insistito molto in settimana. Noi invece arriviamo da un buon momento. La vittoria sul Gorica ci ha dato tanta fiducia ed entusiasmo. Andiamo lì per conquistare i tre punti”.

Come detto, per il tecnico sarà una partita molto speciale. “È sempre bello tornare a casa. Sono cresciuto a due passi dallo stadio. Ho tanti amici a Sebenico e pure la mia famiglia abita lì, però al fischio d’inizio tutti i sentimentalismi verranno accantonati. È una partita importante e abbiamo bisogno di punti. Andrijašević e Lončar? Sono due assenze senz’altro pesanti, ma abbiamo la coperta lunga e chi scenderà in campo al posto loro non li farà rimpiangere”, ha concluso Goran Tomić.

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