Il Rijeka si lancia verso una stagione ricca di sfide

Il Castello di Tersatto ha fatto da cornice alla presentazione della squadra per l'annata 2026/27

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Il Rijeka si lancia verso una stagione ricca di sfide
La suggestiva cornice del Castello di Tersatto ha fatto da sfondo alla presentazione del Rijeka 2026/27. I biancocrociati non potevano scegliere location migliore per lanciarsi verso la nuova stagione. Un’annata che si preannuncia come sempre ricca di sfide, dalla lotta in campionato con Dinamo e Hajduk all’Europa, con l’obiettivo della qualificazione alla fase campionato di Conference League. E il conto alla rovescia sta per esaurirsi. Manca infatti pochissimo all’attesissimo battesimo stagionale, fissato per giovedì sera a Rujevica nel match d’andata del secondo turno preliminare di Conference League contro i nordirlandesi del Derry City.
Una serata pensata anche per rivivere le emozioni vissute nella scorsa stagione. Tribolata e chiusa senza titoli, eppure storica perché culminata con la “primavera europea”, raggiunta per la seconda volta nella propria storia a distanza di ben 46 anni dalla prima. E sono stati in tantissimi ad accorrere, tra tifosi e passanti incuriositi da quel vivace e insolito brusio di una sera di mezza estate.
Ovazioni per Matjaž Kek

Poi, poco dopo le 21, ecco che da Tersatto si leva un boato quando al Castello si presenta il Rijeka al gran completo. Fruk, Dantas, i nuovi arrivati, i giovani promossi dalla formazione juniores fino a capitan Majstorović. Tutti a sfilare come modelli sfoggiando la terza divisa, firmata naturalmente da Juraj Zigman e molto particolare e ricercata con il Drago di Tersatto color amaranto su sfondo celeste. Non può mancare il presidente Damir Mišković, ma a prendersi l’applauso più lungo e scrosciante non poteva che essere Matjaž Kek, il tecnico più longevo e vincente della storia del Rijeka, tornato a Fiume dopo otto anni. Assieme a lui lo staff, guidato dal vice Mate Maleš, capitano del primo doblete proprio sotto la guida di Kek.

Poi è la volta dei discorsi. Sobri e con i piedi per terra. In perfetto stile Rijeka. Niente proclami. “Daremo tutto”. Basta questa promessa. Poi per carità, i tifosi sono hanno giustamente fame di trofei e i giocatori ancora di più, a maggiore ragione dopo essere rimasti a mani vuote nella scorsa stagione. Ma non è facile. Ogni anno si riparte da zero e tanti pezzi devono incastrarsi. Ma non è un’impresa impossibile. L’importante è crederci. E dare appunto il massimo in modo da non avere rimpianti. E se gli avversari saranno più bravi, gli si stringerà sportivamente la mano.

La serata scivola via veloce tra musica, luci e colori. Ma anche tra selfie, autografi e quattro chiacchiere con i giocatori. A prescindere da tutto, il Rijeka può giocarsela con tutti, come ripetono spesso Kek e i suoi giocatori. E chi sul proprio cammino incrocerà Dantas e soci di certo non farà i salti di gioia…

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