Il Rijeka sta prendendo quota

Davor Javorovic/PIXSELL

FIUME | Uno avrà anche il diritto a ostinarsi a non tifare perché l’allenatore della sua squadra gli sta antipatico, ma non potrà di certo negare che la scelta della società di ingaggiare Igor Bišćan si sta rivelando azzeccata, oltre ogni aspettativa. Non ci occupiamo delle turbe di una parte della tifoseria ultrà, di una minoranza che detiene la leadership in curva, ma di quanto sta facendo il Rijeka in questi ultimi tempi, dall’uscita di scena del tecnico Matjaž Kek a oggi.

Prima i punti, poi il bel gioco

Come aveva annunciato Bišćan appena insediato, ciò che serviva al Rijeka erano i risultati, i punti per risalire in classifica. Il bel gioco, come aveva detto il tecnico, sarebbe arrivato dopo. I risultati sono arrivati e con loro i punti e una posizione più consona al prestigio e alle ambizioni del club fiumano nel campionato di Prima lega. Delle sette partite disputate, di cui una in Coppa, la squadra fiumana ne ha vinte sei, pareggiando soltanto quella al Poljud con l’Hajduk. C’è stata la vittoria sulla Dinamo per 1-0 a Rujevica al termine di un incontro che non ha certamente incantato nessuno, ma quel che conta è vincere. Valgono i tre punti e il fatto di aver interrotto una lunga, lunghissima serie positiva della squadra zagabrese che con le proprie prestazioni sta dando l’impressione di volere e potere riconfermarsi campione di Croazia. Sta facendo bene anche in Europa League ed è davvero la squadra da battere. Il Rijeka l’ha battuta…

Un risultato che sta stretto

I fiumani si sono avvicinati alla vetta senza perdere terreno rispetto alle altre due squadre che la precedevano in classifica. Anzi, superando l’Osijek al Gradski vrt per 2-1, Gorgon e soci hanno agganciato la Lokomotiva, che non è andata oltre a uno striminzito 1-1 con lo Slaven Belupo, al secondo posto, e scavalcando gli slavoni con grande autorità, perché il risultato di Osijek sta anche stretto ai fiumani, che avrebbero potuto vincere con diversi gol di scarto, evitando di dover soffrire fino all’ultimo minuto. Oltre al risultato, però, questa volta c’è stato anche il gioco a cui i tifosi fiumani si erano abituati nell’“era Kek”, con pressing alto e veloci ribaltamenti di fronte.

Prima il regalo…

A dire il vero, le cose si erano messe male per il Rijeka, subito intraprendente, ma punito per un erroraccio del terzino Petar Mamić, schierato titolare da Bišćan. Come se avesse voluto emulare l’Escoval del Drosina, in un momento di smarrimento totale ha fornito un assist al bacio per Šoršo, il quale, a tu per tu con Sluga, non si è fatto pregare e ha regalato il momentaneo 1-0 all’Osijek. Da quell’8’ minuto e fino alla fine del primo tempo in campo c’era soltanto una squadra, capace di tenere palla e di verticalizzare ripetutamente. Il gol era nell’aria ed è arrivato al 43’ grazie a un’inzuccata di Čolak su calcio d’angolo. Sì, del solito Čolak, il quale è letteralmente esploso da quando sulla panchina c’è Igor Bišćan, segnando 8 reti in 7 incontri.
Nella ripresa è ancora il Rijeka a fare la partita. I fiumani sono forse un po’ più cauti, ma comunque padroni del campo. Ed ecco un altro corner battuto di Lončar. Il pallone viene smorzato in maniera goffa da Ćavar e finisce proprio davanti ai piedi di Čolak, ancora lui, che di prima intenzione azzecca un diagonale che non dà scampo al portiere Malenica, il migliore nelle file degli slavoni.

Sluga sempre all’altezza

Pochi rischi per Simon Sluga. I problemi maggiori glieli hanno procurati i suoi compagni di squadra, prima da Mamić in occasione del gol e quindi da Župarić, il quale ha cercato di imitarlo, fortunatamente senza riuscirci. Quelle poche volte che c’è stato bisogno di lui, il portiere Sluga è sempre stato all’altezza. Il rischio più grande lo ha corso negli ultimissimi minuti. Dopo essersi scontrato con un avversario, dopo una serie di rimpalli il pallone stava per finire in gol, ma in quella circostanza è stato provvidenziale l’intervento di Lončar, pure lui cresciuto sotto la cura di Bišćan, che ha salvato sulla linea.

Zekić: «Poco da dire»

Più degli episodi, per raccontare la partita vanno considerate le parole dell’allenatore dell’Osijek Zekić: “C’è poco da dire al termine di una partita come questa. Il Rijeka ha meritato ampiamente il successo. Siamo stati sovrastati in tutti gli elementi del gioco. Abbiamo fatto poco o niente, mentre loro hanno interpretato la gara in modo perfetto. Oltre al portiere Malenica e al capitano Škorić, nessuno si è meritato la sufficienza”.

Bišćan: «La miglior partita»

Soddisfatto, ovviamente, Bišćan. Vorremmo sapere cosa gli passa per la testa quando deve rendersi conto di avere contro la parte più rumorosa del tifo. In ogni caso sa di meritarsi lo stipendio. Cosa dice dopo la vittoria al Gradski vrt? “Non sono soddisfatto, sono soddisfattissimo. I ragazzi hanno fatto una gara straordinaria e si sono ripresi bene dallo shock dopo il gol regalato agli avversari. Sembra che proprio dopo il gol subito avessero avuto quello stimolo in più per dimostrare di essere venuti a Osijek per vincere. Ora che è finita, bene per noi, credo che il Rijeka avrebbe meritato di vincere con un margine più ampio. Questa è stata la miglior partita da quando sono qui. Sono felice anche per il modo in cui funzioniamo tutti insieme. È chiaro a tutti che vale la pena di lavorare mettendocela tutta”; risponde il tecnico.
Nelle ultime stagioni il Rijeka non era mai riuscito a dominare in modo così evidente l’Osijek. Il loro gol, tra l’altro, è arrivato per caso. “Abbiamo reagito bene, creando tantissime occasioni, ma trovandoci davanti un portiere in grande giornata. Malenica ha sicuramente salvato i suoi da una sconfitta più pesante. Noi ci abbiamo creduto – aggiunge Bišćan –, sapendo che il portiere non avrebbe potuto parare proprio tutto e che noi non avremmo sbagliato proprio tutto. La partita non l’abbiamo saputa chiudere con un certo anticipo e quindi abbiamo sofferto nel finale, soprattutto sui loro calci piazzati. Negli ultimi dieci minuti ci siamo fermati un po’ e ho temuto il peggio”.

E ora… doppia Lokomotiva

Nel giro di pochi giorni il Rijeka affronterà due volte la Lokomotiva. Prima di giocarci contro a Rujevica nel prossimo turno di campionato, il Rijeka l’avrà di fronte già domani nella gara secca dei quarti di Coppa Croazia, in questo caso in via Kranjčević a Zagabria. “La Lokomotiva è una squadra seria e in Coppa è sempre tutto possibile. Questa vittoria a Osijek ci dà un’ulteriore dose di fiducia”.

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