Ultime ore di vacanza per i calciatori del Rijeka, che nel tardo pomeriggio di giovedì si ritroveranno a Rujevica per il primo raduno verso la stagione 2025/26. Nel frattempo nella sede della Federcalcio a Zagabria è stato varato il calendario della nuova stagione della SHNL, che scatterà nel fine settimana dell’1, 2 e 3 agosto. I biancocrociati ripartiranno da dove avevano lasciato, ovvero dallo Slaven Belupo, che ospiteranno a Rujevica sabato 2 o domenica 3 agosto. La sfida contro i “farmacisti” rievoca dolcissimi ricordi, peraltro ancora vivissimi dato che i successi nell’ultima giornata di campionato e nel ritorno della finale di Coppa Croazia hanno portato in bacheca il doblete. Il primo big match andrà in scena alla terza giornata quando a Rujevica arriverà la Dinamo (16 o 17 agosto), il derby con l’Hajduk è in calendario al Poljud al quinto turno (30 o 31 agosto), mentre l’incrocio con i cugini dell’Istra ci sarà all’ottava giornata a Rujevica (27 o 28 settembre). Il turno inaugurale metterà di fronte al Poljud Hajduk e Istra, con Gonzalo Garcia che sfiderà subito il suo passato, Osijek-Dinamo alla Opus Arena si preannuncia molto interessante, mentre gli altri due incontri in programma sono Varaždin-Gorica e Lokomotiva-Vukovar.
Đalović: «Olimpija? Sì, ma…»
Domani intanto il Rijeka conoscerà l’avversario nel secondo turno preliminare di Champions League (andata il 22-23 luglio, ritorno il 29-30). I fiumani incrociano le dita per un’urna benevola in quel di Nyon. Da evitare Crvena zvezda, Ferencvaros, Copenaghen e Dynamo Kiev, più abbordabili Maccabi Tel Aviv, Slovan Bratislava, Qarabag, Lech Poznan e Pafos, alla portata le squadre provenienti dal primo turno anche se le insidie comunque non mancano pensando ai vari Malmö, FCSB, Ludogorets e Olimpija. E proprio i lubianesi sono l’avversario che un po’ tutti a Rujevica sperano di ritrovare sulla propria strada. L’umiliazione subita allo Stožice (5-0) brucia ancora e lo stesso Radomir Đalović vedrebbe di buon occhio i “dragoni” per prendersi la rivincita. “Non sarebbe male – sorride il tecnico montenegrino, rientrato da poco dalla Slovacchia e dall’Europeo Under 21, dov’è stato impegnato nel quadro del programma di formazione per il conseguimento del patentino UEFA Pro –. Però attenzione perché si stanno rinforzando: hanno preso Mitrovski dal Varaždin e altri 3-4 giocatori decisamente interessanti. Seguo tutto, anche le squadre impegnate nel primo turno preliminare. Personalmente vorrei evitare Malmö e Copenaghen essendo i loro campionati in pieno corso perciò parliamo di due formazioni al top della condizione. Indipendentemente da chi uscirà dal sorteggio, sono tutte squadre forti, ma anche chi incrocerà il Rijeka non farà certamente i salti di gioia. Possiamo giocarcela con chiunque. La Champions è un grande premio per tutto ciò che abbiamo fatto nella scorsa stagione”.
Coperta lunga
Ma per essere competitivi sarà necessario rinforzarsi. L’obiettivo è cercare di trattenere almeno per questa prima doppia sfida in Champions Fruk, Janković e Radeljić, il terzetto che più di tutti ha mercato. “Avremmo bisogno di rinforzi anche se nessuno se ne andasse. La priorità sono gli esterni e poi bisognerà rimpiazzare chi andrà sicuramente via. Perciò sì, mi aspetto rinforzi e li aspetto al più presto. L’obiettivo è qualificarci alla fase campionato di una competizione europea e se così sarà ci aspettano 32 partite soltanto nella prima parte di stagione, che sono tantissime, pertanto bisognerà avere la coperta lunga”.
Ad oggi l’unico volto nuovo è quello del montenegrino (ma pure con passaporto tedesco) Sijarić. Non certo un nome capace di far stuzzicare la fantasia dei tifosi… “Ricordo che anche Pašalić e Ivanović erano dei signori nessuno al momento del loro arrivo e ora invece li troviamo in nazionale e in campionati competitivi. La strategia del club è sempre la stessa: cerchiamo giocatori giovani, talentuosi e affamati. Ma anche per quelli che magari sono reduci da una stagione complicata all’estero, il Rijeka è la piazza ideale in cui cercare riscatto e lanciarsi verso campionati più competitivi o la nazionale”, ha concluso Đalović.
Via Goda, sfuma Vuković
Intanto è ufficiale l’addio di Bruno Goda. Due stagioni fa il terzino sinistro era stato uno dei pilastri della squadra rimasta in corsa per il doblete praticamente fino all’ultimo. In due anni e mezzo ha totalizzato 53 presenze in maglia biancocrociata, ma solamente 7 nell’ultima annata, frenato da guai fisici e chiuso dall’esplosione di Devetak. La sua prossima destinazione sarà la Dinamo, squadra nelle cui giovanili è cresciuto e nella quale approderà da svincolato essendo scaduto il suo contratto col Rijeka.
Restando in tema di mercato, sembra essere definitivamente tramontata la trattativa per portare a Rujevica l’esterno offensivo Dušan Vuković dalla Lokomotiva. Il giocatore è sotto contratto fino a giugno 2028 e i “ferrovieri” lo valutano un milione di euro. Gli zagabresi avrebbero anche abbassato le pretese scendendo a 800mila, ma anche così l’operazione resta fuori portata per le casse del Rijeka, che a quel punto si sarebbe defilato.
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