Dopo l’eliminazione dalla Conference League, il Rijeka delude anche in campionato, non andando oltre lo 0-0 sul campo del fanalino di coda Gorica. Per i padroni di casa è il primo punto conquistato in cinque partite, mentre la squadra di Kek sale a quota 7, con una gara ancora da recuperare.
Il primo tempo, iniziato con mezzora di ritardo a causa di un problema all’impianto d’illuminazione dello stadio di Velika Gorica, è praticamente inguardabile, con i due portieri chiamati a svolgere poco più che il ruolo di spettatori. Il Rijeka parte meglio, ma con il passare dei minuti il Gorica riesce a chiudere tutti gli spazi, spegnendo sul nascere le iniziative degli ospiti. Ne viene fuori una partita noiosissima, dai ritmi da calcio d’agosto, forse persino peggiori.
Le occasioni degne di nota si contano sulle dita di una mano: una conclusione di Bogojević dopo una ventina di minuti e un tentativo di Vignato poco prima dell’intervallo. Troppo poco per sbloccare una gara che, fin dai primi 45 minuti, fatica a decollare.
La ripresa si apre con il tentativo di Dantas, che termina di poco a lato. Poco dopo è Fruk a impegnare Josipović, firmando il primo tiro nello specchio dell’intera partita. Il Rijeka prova ad aumentare la pressione, ma lo fa senza idee chiare né riuscendo a creare vere occasioni da gol. Anzi, nel finale sono i padroni di casa a sfiorare addirittura la vittoria, ma Mijić spreca tutto con un clamoroso errore sottoporta.
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