Il Rijeka in cerca di conferme

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Il Rijeka in cerca di conferme
Anton Krešić, contrastato da Josip Kvesić nel primo confronto stagionale allo Šubičevac, rientra dalla squalifica. Foto: DUSKO JARAMAZ/PIXELL

Essere tagliati fuori dalla lotta per il titolo, per giunta avendo ormai assicurato un posto alla prossima Conference League, non significa affrontare necessariamente gli ultimi turni di campionato senza ambizioni e obiettivi. Il Rijeka da farsi perdonare dai suoi tifosi ne ha parecchioe e chiudere il torneo in bellezza è dunque quasi un imperativo. Il convincente successo con l’Osijek ha riportato un po’ di sereno sopra Rujevica e un eventuale successo in casa dello Šibenik (oggi, ore 19.05) significherebbe dare un calcio alla crisi. Ma non è tutto… “Per me, nativo di Sebenico, tornare allo Šubićevac è un motivo e uno stimolo particolare. Lo Šibenik era e sarà sempre la mia squadra del cuore, ma sono un professionista e non dimentico i colori che indosso in questo preciso momento – ammette il tecnico Goran Tomić –. Vogliamo assolutamente provare a ripetere la prova fornita contro l’Osijek e proseguire la mini serie di vittorie. Ai miei ragazzi chiedo la stessa grinta, determinazione e approccio alla gara. Per noi questi tre punti sono molto più importanti di quello che si potrebbe intuire guardando la situazione di classifica”. Il motivo è tutto sommato abbastanza chiaro. “Chiudere il campionato nel migliore modo possibile, ovvero con una serie di successi, sarebbe preziosissimo dal punto di vista psicologico e ci permetterebbe di presentarci alla finale di Coppa Croazia con il pieno di fiducia e autostima. Ultimamente non abbiamo fatto bella figura, ma la partita con l’Osijek ha confermato che siamo vivi e che possiamo far male a chiunque”. I confronti diretti in stagione sono ampiamente dalla parte del Rijeka, che li ha vinti tutti e tre. “Lo Šibenik ha disputato un girone d’andata molto positivo, ma poi è calato vistosamente alla ripresa del campionato. Si tratta di una squadra che ha alcune buonissime individualità e che va presa molto seriamente. Se non lo fai, rischi di farti male. Ma questo è un discorso che riguarda un po’ tutte le avversarie. D’altronde noi ne sappiamo qualcosa negli ultimi tempi. L’undici di partenza cambierà presumibilmente ancora una volta. Alcuni avvicendamenti sono dettati da forza maggiore, altri riguarderanno la solita scelta tecnico-tattica. “Velkovski sarà assente in quanto squalificato, mentre allo stesso tempo rientrerà Krešić. In quanto al bollettino medico, Solano è tuttora in dubbio. Anche Pavičić ha avuto qualche noia fisica in settimana, ma non credo si tratti di nulla di serio. Valuterò nelle prossime ore. In ogni caso non c’è motivo di rischiare visto che abbiamo diverse soluzioni di ripiego. Mi servono soltanto giocatori in grado di reggere i massimi sforzi”, conclude Tomić. “Il Rijeka ha tante ottime individualità ed esprime sicuramente il più bel calcio in Croazia. Tomić è uno dei miei allenatori preferiti, molto preparato e ambizioso. Per strappare un risultato positivo dovremo essere ai nostri massimi livelli, e non è detto che basti”, i complimenti all’indirizzo dei quarnerini da parte dell’allenatore di casa, Dean Računica.

II Lega. Oggi Orijent e Opatija

Nel fine settimana sono in programma gli incontri della 25ª giornata di Seconda Lega. Oggi, con inizio alle ore 17, l’Orijent 1919 ospiterà a Crimea il BSK in una partita assolutamente da vincere per assicurarsi definitivamente la permanenza nella serie cadetta, che la prossima stagione avrà soltanto 12 squadre. Alla stessa ora, ma a Zagabria, il fanalino di coda Opatija sfiderà i locali dello Jarun, quarti in graduatoria. Per gli abbaziani una trasferta senza troppe illusioni. Sempre nella capitale si gioca Rudeš-Varaždin, ovvero seconda contro prima. In caso di successo gli ospiti si porterebbero a +8, timbrando di fatto il visto per il ritorno in Prima Lega

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