Il Rijeka confida nella tradizione

Coppa croazia. La squadra di Rožman oggi di scena a Varaždin negli ottavi di finale

Varaždin-Rijeka è ormai una classica quando si parla di ottavi di finale di Coppa Croazia

I tradizionalisti ci credono ciecamente, quelli un po’ meno dicono invece che si tratti soltanto di pura coincidenza, ma sta di fatto che quando il Rijeka supera negli ottavi di finale di Coppa il Varaždin finisce per alzare al cielo il Sole di Rabuzin. Il 31 ottobre 2018 Puljić e Čolak firmarono il successo per 2-1 e qualche mese dopo, nella finale del Drosina, arrivò il 3-1 ai danni della Dinamo. Il 30 ottobre 2019 il Rijeka espugnò Varaždin ancora una volta per 2-1, grazie alle reti di Mamić e Gorgon. In finale, allo Šubičevac, ci fu poi il successo per 1-0 ai danni della Lokomotiva. Oggi, con inizio alle ore 16, nel capoluogo dello Zagorje andrà in scena il terzo atto di un incrocio che sembra essere diventato ormai una consuetudine, come d’altronde il punteggio (2-1) e il nome della squadra vincitrice nell’albo d’oro. Detto questo, a Rujevica si augurano che il vecchio proverbio della cultura italiana “non c’è due senza tre” possa trovare riscontri concreti…

 

Rožman: «Conta solo vincere»
“Firmerei subito per un 2-1, ci mancherebbe altro. Scherzi a parte, la Coppa nazionale è sempre stata una manifestazione specifica e del tutto particolare. Partecipare non significa nulla, conta soltanto vincere. Noi sappiamo benissimo come comportarci per conquistare il trofeo – taglia corto l’allenatore Simon Rožman –. Trattandosi di una partita secca non c’è l’esame di riparazione e di conseguenza è fondamentale la mentalità con la quale si scende in campo in partite di questo tipo. Il Varaždin è una squadra ostica, che non pratica forse un bel gioco, ma che combatte tanto su ogni pallone. Si attengono alle disposizioni tattiche dell’allenatore e sicuramente non sarà semplice batterli. L’importante sarà tenere alto il baricentro del gioco, di modo che non arrivino spesso dalle parti del nostro portiere. Dovremo inoltre essere bravi ad adattarci alle condizioni del campo, che potrebbe presentarsi in uno stato tutt’altro che ideale. Per ottenere la qualificazione bisognerà esprimerci ai soliti livelli e non voglio assolutamente sentire degli alibi sulla stanchezza o quant’altro. Ai ragazzi chiedo un ultimo sforzo prima della pausa invernale. Credo che tutti loro siano consapevoli del significato di chiudere la stagione con un successo in Coppa e in campionato”.

Nino Galović, a segno con la Dinamo, suona la carica

Tre giocatori in dubbio
La gara con la Dinamo ha lasciato il segno per quanto riguarda l’infermeria. Il bollettino medico dice infatti che per Franko Andrijašević la mezza stagione si è conclusa in leggero anticipo. “Franko accusa una distorsione alla caviglia, il che richiede qualche settimana di stop. Oltre a lui, ci sono altri tre giocatori in forse. Vedremo come si presenteranno le cose il giorno della partita. Data l’importanza della partita mi servono giocatori al massimo della condizione, sia fisica che mentale. Qualcuno accusa evidenti sintomi si stanchezza e pertanto ci saranno sicuramente degli avvicendamenti in seno all’undici di partenza”, conclude Rožman.

Galović suona la carica
Chi ci sarà sicuramente è Nino Galović, autore del primo gol con la Dinamo e sempre più uomo leader in difesa. “Tirando le somme, possiamo e dobbiamo essere soddisfatti da quanto fatto nelle ultime settimane. Tuttavia, l’impressione generale dipenderà in gran parte dalle trasferte a Varaždin e Koprivnica. Se dovessimo uscire sconfitti tutto quanto di buono fatto in precedenza verrebbe dimenticato in fretta. In un certo senso si tratta quasi delle due partite più importanti della fase autunnale, quelle che potrebbero permetterci di andare in vacanza felici e contenti. A livello di squadra siamo indubbiamente in crescita, anche grazie all’esperienza maturata in Europa League. Affrontare Napoli, Real Sociedad o AZ Alkmaar ci ha aiutato tantissimo, ma ora dobbiamo fare il possibile per battere il Varaždin e lo Slaven Belupo. Poi, in primavera, penseremo al resto”.

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