Archiviato il vincente esordio in campionato contro la matricola Rudeš (2-1), il Rijeka torna subito in campo e si rituffa in Europa: stasera a Rujevica arriva l’Ilves Tampere (calcio d’inizio alle 20.45) per l’andata del terzo turno preliminare di Conference League. Nella fase precedente i biancocrociati avevano eliminato i nordirlandesi del Derry City con un doppio 1-0, mentre i finlandesi hanno dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio sugli islandesi dello Stjarnan, piegati soltanto alla lotteria dei rigori. Sulla carta non c’è storia essendo l’Ilves più o meno al livello del Derry City, ma questo tipo di partite nascondono tante insidie, a partire da un avversario di cui si sa poco e che è molto più avanti nella condizione dato che il campionato finlandese è in pieno corso. Va però detto che la compagine allenata dallo spagnolo Camilo Speranza sta facendo molta fatica. Domenica scorsa i gialloverdi sono stati battuti per 1-0 dall’Oulu e dopo 18 giornate occupano solamente il nono posto in classifica su dodici squadre, rischiando seriamente di finire invischiati nella lotta salvezza. Il Rijeka, dal canto suo, ha aperto la stagione con tre vittorie in altrettante partite, imponendosi sempre di misura (1-0, 1-0, 2-1), pur contro avversari (Derry City e Rudeš) di gran lunga inferiori tecnicamente. Pragmatismo allo stato puro. In perfetto stile Matjaž Kek.
«Todorović titolare»
“È una sfida da almeno 180 minuti e nulla sarà deciso dopo l’andata – sottolinea Matjaž Kek –. Ogni partita fa storia a sé e ci sono mille episodi che possono indirizzarla da una parte o dall’altra. L’Ilves è una squadra rodata, che si difende con ordine ed è rapida in fase di transizione. L’unico obiettivo è passare il turno ma, ripeto, tutto si deciderà solamente al ritorno in Finlandia. Quanto a noi, siamo ancora un po’ prevedibili ma è normale essendo a inizio stagione. Siamo alla quarta partita e pian piano stiamo salendo di tono. Prima del Derry non sapevo che cosa aspettarmi. Fatichiamo in fase realizzativa, è vero, ma la cosa positiva è che creiamo tanto. Creare gioco è un po’ processo che richiede tempo, far crescere un giocatore ancora di più”.
L’allenatore più vincente e longevo della storia del Rijeka ha poi spiegato l’ingaggio del portiere sloveno Vekić. “Conosco molto bene le sue qualità. In nazionale quando ha sostituito Oblak lo aveva fatto alla grande. Dopo la retrocessione del Vejle si sono create le condizioni per poterlo ingaggiare. Non so se riusciremo a inserirlo in tempo nell’elenco per questa partita, ma a prescindere da ciò il titolare sarà Todorović”, conclude il tecnico di Maribor.
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