Il Rijeka all’assalto dell’Europa

Stasera a Rujevica (ore 20.45) l'andata del secondo turno preliminare di Conference League contro i nordirlandesi del Derry City

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Il Rijeka all’assalto dell’Europa
Foto Goran Žiković

L’attesa è finita. Stasera si alza il sipario sulla stagione 26/27 del Rijeka, atteso a Rujevica dal match d’andata del secondo turno preliminare di Conference League contro i nordirlandesi del Derry City (calcio d’inizio alle 20.45). Sulla carta i biancocrociati sono nettamente favoriti, ma d’altra parte i Candystripes sono una formazione di gran lunga più rodata essendo il campionato irlandese in pieno corso, mentre i fiumani sono al debutto stagionale. Un doppio confronto che nasconde numerose insidie e il Rijeka ne sa qualcosa. Basta infatti riavvolgere il nastro di 12 mesi e ricordarsi dello Shelbourne, che sbancò clamorosamente Rujevica per 2-1, con la squadra allora allenata da Radomir Đalović che riuscì a ribaltare gli Shels imponendosi a Dublino per 3-1 con Oreč decisivo all’89’. Chi ricorda bene il ritorno del Tolka Park è Toni Fruk, autore del gol dell’1-0 che diede il via alla rimonta.

“Il Derry è una squadra con caratteristiche simili allo Shelbourne: forte fisicamente, rapida in contropiede e che può farti male soprattutto sui calci piazzati. A livello di condizione atletica partono avvantaggiati, però giochiamo in casa e dipenderà tutto da noi. Partire bene è fondamentale perché le prime partite possono indirizzare l’intera stagione – sottolinea in conferenza stampa il numero 10 biancocrociato, reduce dal Mondiale nordamericano con la Croazia, anche se non è mai sceso in campo –. In nazionale ho svolto degli ottimi allenamenti, ma ovviamente mi manca il ritmo partita. L’ultima amichevole che abbiamo giocato è stata per me preziosa da questo punto di vista. Ritroverò presto la condizione migliore. Il mio addio? Sono all’ultimo anno di contratto e la società deve fare cassa…”.

Fuori Ćubelić e Puljić

Il vicecapitano dei quarnerini è quindi andato a prepararsi per la rifinitura lasciando la parola a Matjaž Kek, al suo secondo debutto sulla panchina del Rijeka. “Finalmente – sorride il tecnico sloveno –. La prima partita della nuova stagione porta sempre con sé delle incognite. Non sai mai che cosa aspettarti. Abbiamo svolto un buon lavoro in fase di preparazione, ma un conto sono le amichevoli e un altro le partite ufficiali. Abbiamo visto il Derry contro il CSKA Sofia e, anche se hanno perso sia all’andata che al ritorno, sono state comunque due partite molto tirate. Hanno determinate qualità. Sappiamo bene che questo tipo di squadre sono forti nei duelli, nel gioco aereo e sulle palle inattive, ma il Derry a modo suo cerca anche di giocare a calcio perché in rosa ci sono un paio di giocatori che hanno militato nelle giovanili dell’Arsenal. L’Europa non perdona, nemmeno nei preliminari. Ci aspettano due partite perciò bisognerà avere pazienza”.

Matjaž Kek e Toni Fruk. Foto Goran Žiković

Quanto alla formazione, Kek dovrebbe schierare la sua squadra con il 4-2-3-1. Questo il probabile undici di partenza: Todorović; Oreč, Majstorović, Barco (Husić), Devetak; Dantas, Pavić; Gojak (Vignato), Fruk, Janković; Adu-Adjei. Assenti per infortunio Ćubelić e Puljić. “Gli infortuni fanno parte del gioco. Poi più avanti arriveranno anche le squalifiche… Insomma, mancherà sempre qualcuno”, la prende con filosofia l’allenatore del Rijeka. Tra i protagonisti più attesi figura certamente Janković, uno degli eroi dell’ultimo doblete, rientrato anticipatamente dal prestito allo Slovan Bratislava. “Lo vedo super motivato. Fisicamente è a posto avendo svolto regolarmente la preparazione in Slovacchia. Da lui ci aspettiamo molto, ma deve stare attento a non cercare di strafare”.

«Ancora un po’ imballati»

Anche il “primo” debutto europeo di Kek con il Rijeka era avvenuto contro un avversario proveniente da Oltremanica, contro i gallesi del Prestatyn Town nell’ormai lontano 2013. “Me lo ricordo bene. L’attesa è la stessa di allora, però lì c’erano tanti interrogativi perché mancavamo da un bel po’ dalle competizioni europee. Siamo a inizio stagione e quindi ancora un po’ imballati, com’è normale che sia. Senza contare che il mercato è aperto perciò inevitabilmente ci saranno ancora dei cambiamenti nelle prossime settimane. Se mi accontenterei di una vittoria di misura? Ciò che conta è passare il turno. Ripeto, ci aspettano due partite e quindi nulla sarà deciso dopo la prima”, conclude Matjaž Kek.

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