Il Napoli a Fiume dopo 91 anni: nel 1929 affrontò la Fiumana, ora il Rijeka

Lo stadio di Rujevica dove il 5 novembre prossimo si affronteranno Rijeka e Napoli

26 maggio 1929-5 novembre 2020. A distanza di oltre 91 anni il Napoli tornerà a giocare a Fiume. Il sorteggio dei gironi di Europa League ha inserito il Rijeka e la squadra partenopea nel gruppo F, assieme alla formazione basca della Real Sociedad e agli olandesi dell’Az Alkmaar.
Ma in quel lontano 1929 al Borgomarina (l’attuale stadio di Cantrida; Kantrida in croato) si affrontarono Fiumana e Napoli, nell’ambito del campionato di Divisione Nazionale, l’ultimo suddiviso in due gironi prima dell’avvento del “girone unico” e dell’attuale Serie A. La gara terminò in parità 1-1, con reti di Innocenti II per i campani e di Froglia per i quarnerini. In precedenza, il 6 gennaio, le due squadre si affrontarono a Napoli e in quell’occasione i partenopei si imposero per 2-1: anche allora per la Fiumana andò a segno Froglia, mentre per i padroni di casa segnarono Sallustro e Gariglio. Nella stagione 1928/1929, la Fiumana chiuse il campionato al 14.esimo posto con 16 punti: 10 vittorie, 5 pareggi e 15 sconfitte. Retrocesse nella neoformata Serie B.

Fonte: napolissimo.net

Il 2 settembre 1926 nasce la Fiumana

Il 2 settembre 1926 nasce la US Fiumana in seguito alla fusione di due squadre già esistenti: il Club Sportivo Olympia Fiume avente come colori sociali il bianco e il nero e il Club Sportivo Gloria Fiume avente come colori sociali il giallo e l’amaranto. Va ricordato che la città (nella quale nel 1938 risultavano risiedere 53.896 abitanti) produsse in quegli anni alcuni giocatori di livello nazionale come Rodolfo Volk, Marcello Mihalich (il primo ad approdarvi), Ezio Loik, Andrea Kregar, Mario Varglien e il fratello Giovanni Varglien.
I colori sociali della US Fiumana (rosso cardinale, blu e giallo), seppur simili a quelli del C.S. Gloria, vennero ereditati dal tricolore della bandiera del cessato Stato Libero di Fiume (colori che ufficialmente erano cremisi, oro e indaco) e il campo di gioco fu sempre quello costruito nella cava in frazione Borgomarina nel 1925 e denominato durante il Ventennio “Stadio Comunale del Littorio” (poi rinominato stadio di Cantrida-Kantrida), come era chiaramente visibile dalla grande scritta posta all’inizio della strada che conduceva all’impianto e che ne costituiva l’entrata. Il club in maglia amaranto (ma sarebbe più preciso definirla rosso cardinale) o in alcune occasioni, specialmente nei suoi primi anni di vita, arancione con stella bianca, calzoncini blu e calzettoni blu con risvolto amaranto e giallo (sempre a ricordare la bandiera dello Stato Libero di Fiume) prese parte inizialmente al campionato interregionale di Prima Divisione, secondo livello dell’epoca.

Il Rijeka di oggi (si chiama così dal 1954) è stato creato nel 1946 sulle ceneri della Fiumana con il nome di NK Kvarner/ Quarnero in italiano, tra i fondatori anche due giornalisti della Voce del Popolo, Ettore Mazzieri e Renato Tich. La Fiumana militò nella Serie A nel 1928 affrontando a Cantrida squadre come l’Ambrosiana Inter, la Juventus e, appunto, il Napoli. Nella stagione 29/30 partecipò alla Serie B, dove ritornò nel 1941 dopo la vittoria nel campionato di Serie C. Il Quarnero nel 1946 fu inserito per motivi politici nella prima divisione jugoslava e retrocessa a causa degli stessi motivi in quanto fu deciso che il Ponziana doveva rimanerne a far parte. La squadra nel 1957 fece ritorno in Prima Lega, questa volta però con la denominazione di Rijeka.

Lo stadio Borgomarina, oggi Cantrida

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