Il Belgio come test per l’Inghilterra

Stasera, 2 giugno, a Rujevica (ore 18) l’amichevole con i Diavoli Rossi che «emuleranno» il primo avversario della Croazia al Mondiale. «Giocheremo con la difesa a tre», annuncia Zlatko Dalić, pronto a vivere la sua terza avventura iridata alla guida della nazionale

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Il Belgio come test  per l’Inghilterra
L’atalantino Mario Pašalić e il selezionatore Zlatko Dalić

Adesso si inizia a fare sul serio. Dopo una settimana di allenamenti (anche se è solo da venerdì scorso che la squadra lavora a ranghi completi), la Croazia scenderà stasera in campo a Rujevica (previsto il sold-out) per la prima delle due amichevoli pre-Mondiale contro il Belgio (calcio d’inizio alle 18). Un test di alto livello, voluto espressamente da Zlatko Dalić, il quale ha chiesto un avversario forte tecnicamente e fisicamente, oltre che abituato a giocare a ritmi elevati, scegliendo personalmente i Diavoli Rossi come sparring partner ideale per “emulare” l’Inghilterra, che Modrić e soci affronteranno il prossimo 17 giugno ad Arlington all’esordio iridato. Dalić schiererà la sua squadra con il 3-4-2-1, modulo che sta affinando proprio in vista degli impegni in Nordamerica. Un’occasione importante per rodare la squadra, inserire eventuali nuovi elementi e verificare sul campo l’efficacia del nuovo assetto tattico. Un’eventuale vittoria, o comunque una buona prestazione, darebbe grande fiducia in vista dell’ormai imminente rassegna iridata. Gli ultimi dettagli verranno poi rifiniti domenica a Varaždin nella prova generale contro la Slovenia, secondo e ultimo test prima di volare oltreoceano.

L’incontro di oggi riaccenderà inevitabilmente i ricordi dell’ultimo confronto tra Croazia e Belgio, risalente ai Mondiali 2022 in Qatar. Era la sfida decisiva per l’accesso alla fase a eliminazione diretta. Alla squadra di Dalić bastava un pareggio per centrare gli ottavi di finale, mentre quella di Roberto Martinez era obbligata a vincere per passare. Ne uscì uno 0-0 soffertissimo, con il Belgio a sprecare una valanga di occasioni e la Croazia, con una bella dose di fortuna, a resistere alle sortite offensive di Lukaku, De Bruyne e compagnia e a superare il girone e a spingersi poi fino alla medaglia di bronzo.

«Basta con la storia di Lukaku»
“Non è stato Lukaku ad aiutare la Croazia come molti sostengono. Non ha sbagliato quei gol, bensì siamo stati bravi noi a salvare quelle situazioni”, puntualizza Dalić un po’ indispettito tornando a quel match di quattro anni fa. Poi passa a presentare la partita di Rujevica. “Giocheremo con il 3-4-2-1, che utilizzeremo contro l’Inghilterra. Sono previsti otto cambi, però vorrei giocassero tutti e 26. Kovačić e Gvardiol si stanno allenando regolarmente, ma sono ancora un po’ indietro di condizione perciò dobbiamo essere prudenti con loro. La lista dei 26? È il meglio che abbiamo in questo momento. Non faremo alcun cambio, salvo infortuni. È il mio terzo Mondiale e ci ho vinto due medaglie. Ne vado fiero, come dovrebbe esserlo tutto il Paese”, ha detto il tecnico di Livno, affiancato nell’occasione da Mario Pašalić, arrivato a quota 83 gettoni in nazionale. “Le 100 presenze? Fino a poco tempo fa mi sembrava impossibile, ma arrivato a questo punto mi auguro di arrivarci. Belgio? Sarà una bella partita contro una squadra fortissima. Sarà un ottimo test per capire a che punto siamo e anche per prepararci al meglio per la sfida con l’Inghilterra, che sarà fondamentale in quanto potrebbe indirizzare il nostro percorso al Mondiale”, ha aggiunto il centrocampista atalantino.

Dalić e Garcia, futuro incerto
È piuttosto curiosa la situazione contrattuale dei due allenatori. Dalić ha da tempo sul tavolo una proposta di rinnovo, ma non ha ancora firmato riservandosi di decidere al termine del Mondiale. Rudi Garcia, subentrato a Domenico Tedesco all’inizio del 2025, è in realtà un traghettatore e ha un contratto fino al termine della kermesse nordamericana perciò dovrà conquistarsi la fiducia della Federazione belga proprio con i risultati in questa Coppa del Mondo. Il Belgio ha vissuto un ciclo di qualificazione abbastanza tribolato, pur avendo vinto il proprio girone e centrato quindi il pass diretto, ma con prestazioni piuttosto altalenanti che hanno lasciato qualche malumore nell’ambiente. Fin dal suo arrivo il tecnico francese ex Roma e Napoli è stato criticato da una parte della stampa e degli addetti ai lavori per uno stile di gioco considerato troppo “tradizionale” e soprattutto poco offensivo.

La Croazia ancora imbattuta a Rujevica

La sfida di questa sera con il Belgio sarà l’undicesima volta della Croazia allo stadio Rujevica. Sono infatti dieci le partite – sia ufficiali che amichevoli – disputate dalla nazionale a scacchi biancorossi nella casa del Rijeka. La Croazia è ancora imbattuta, con un bilancio di otto vittorie e due pareggi. Nell’ordine i successi sono arrivati contro San Marino (10-0, amichevole), Giordania (2-1, amichevole), Slovacchia (3-1, qual. Euro 2020), Cipro (1-0, qual. Mondiali 2022), Malta (3-0, qual. Mondiali 2022), Lettonia (5-0, qual. Euro 2024), Macedonia del Nord (3-0, amichevole) e Far Oer (3-1, qual. Mondiali 2026), i pareggi invece contro Finlandia (1-1, qual. Mondiali 2018) e Inghilterra (0-0, Nations League). Contro il Belgio, con cui ci sono nove precedenti, il bilancio è in perfetta parità: tre vittorie, tre sconfitte e tre pareggi.

Garcia senza Trossard e Debast

La nazionale del Belgio è giunta a Fiume nel tardo pomeriggio di ieri, 1 maggio, senza però svolgere la consueta rifinitura della vigilia. Assenti l’infortunato Zeno Debast, ancora in fase di recupero, e Leandro Trossard, reduce dalla finale di Champions League con l’Arsenal. Presenti Jeremy Doku, Thibaut Courtois, Youri Tielemans, Dodi Lukebakio, Diego Moreira, Amadou Onana, Charles De Ketelaere, Axel Witsel, Brandon Mechele e Kevin De Bruyne, ai quali il selezionatore Rudi Garcia ha concesso qualche giorno di riposo in più avendo da poco terminato la stagione con i rispettivi club di appartenenza e unitisi al gruppo solamente nella giornata di sabato.

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