Grobnico. È l ’ora di sgasare

Fervono i preparativi in vista dell'appuntamento con la NASCAR Whelen Euro Series in programma dal 13 al 15 novembre. "Vogliamo entrare nel calendario, ma per farlo dovremo dimostrare di essere in grado di organizzare un evento di alto livello", spiega Robert Žiković, membro del Consiglio d'amministrazione dell'automotodromo

L’automotodromo è pronto ad accogliere la NASCAR

Anche in autunno inoltrato a Grobnico il rombo dei motori non accenna ad abbassare i decibel. Tra open days, speedtime e altri happening, sul circuito l’adrenalina è sempre a mille, indipendentemente che si tratti delle due o delle quattro ruote. E malgrado le restrizioni dovute alla pandemia. Solitamente in questo periodo dell’anno gli addetti ai lavori iniziavano già a tirare le somme di una stagione che ormai volgeva al termine, ma stavolta è diverso. Di tempo per tracciare i primi bilanci non ce n’è. Anzi, bisogna piuttosto rimboccarsi le maniche perché dopo diverso tempo Grobnico sta per ospitare un grande evento internazionale. Dal 13 al 15 novembre l’automotodromo accoglierà infatti la NASCAR Whelen Euro Series (NWES), una delle più importanti competizioni automobilistiche del Vecchio continente. E il merito, paradossalmente, è tutto del Covid. Ebbene sì perché la Croazia non è inserita nel calendario del Mondiale NWES e questa tappa era originariamente prevista in Repubblica Ceca, e più precisamente a Most, ma siccome il governo ceco è stato costretto a inasprire le restrizioni per cercare di contenere il dilagare del virus nel Paese, gli organizzatori del circus sono dovuti correre ai ripari trovando rapidamente un’alternativa. E l’hanno trovata in Grobnico. Tuttavia, la scelta di portare la NASCAR sul tracciato alle spalle di Fiume è soltanto parzialmente una sorpresa, come ci rivela Robert Žiković, membro del Consiglio d’amministrazione dell’automotodromo.

 

Viaggio a Zolder
“Quattro o cinque anni fa – racconta il dirigente –, alcuni degli ex vertici della governance dell’automotodromo erano volati a Zolder in Belgio per assistere a un Gran Premio di questa serie. Tornarono entusiasti e così iniziarono a sondare il terreno per capire se ci fosse la possibilità di portare la NWES a Grobnico. Qualche tempo dopo una delegazione dei promoter giunse addirittura a Grobnico, ma all’epoca non c’erano le condizioni necessarie per organizzare un evento di tale portata e il discorso si chiuse lì, finendo poi nel dimenticatoio. Fino all’anno scorso quando io personalmente, alla luce dei lavori di restyling ai quali due anni fa era stato sottoposto il circuito, avevo nuovamente riallacciato i contatti con i promoter con l’obiettivo di riportarli qui nel 2021 per valutare se ci fossero dei margini per poter ospitare una tappa del Mondiale in futuro. Consapevole del fatto che quest’anno il coronavirus avrebbe condizionato il Mondiale, ho proposto loro Grobnico come soluzione di riserva qualora qualche appuntamento fosse saltato. Dal momento che sono spesso in contatto con il direttore sportivo dell’automotodromo di Most, è stato proprio lui a informarmi del fatto che la tappa nella Repubblica Ceca sarebbe stata annullata”.


Naturale conseguenza
A quel punto Robert si è messo subito al lavoro e in men che non si dica è riuscito a portare a Grobnico una delegazione della NWES guidata dal presidente Jerome Galpin in persona.
“Hanno preso l’aereo da Parigi e sono sbarcati a Venezia, dove hanno noleggiato un’auto per venire qui. E questo la dice lunga sul fatto che le loro intenzioni erano serie. Durante il sopralluogo sono rimasti molto colpiti dalla pista e il nullaosta è stata la naturale conseguenza. Il giorno dopo ho incontrato poi il presidente dell’HAKS (Federazione croata di kart e automobilismo, nda) Davorin Štetner, che peraltro è anche proprietario del broadcaster Kreator TV che trasmetterà l’evento in diretta, con il quale abbiamo da poco iniziato un discorso mirato a far compiere finalmente un salto di qualità al mondo dei motori in Croazia. In tutta onestà speravo nella possibilità di un accesso limitato del pubblico, magari 400/500 spettatori, per coprire almeno una parte dei costi, che non sono pochi, ma purtroppo le nuove disposizioni impongono le porte chiuse”.

Secondo solo al Super Bowl
La NASCAR, acronimo di National Association for Stock Car Auto Racing, è una serie di gare automobilistiche che si disputa dal 1948 principalmente negli Stati Uniti, dove è seguitissima, tant’è che si tratta del secondo evento sportivo più visto in televisione dopo il Super Bowl di football americano. La serie NWES è nata invece in Europa nel 2008 e il primo Mondiale si è disputato l’anno seguente.
“L’unica sostanziale differenza tra le due serie è che quella americana si disputa prevalentemente su piste ovali come Indianapolis e Daytona. La NWES è invece suddivisa in due classi: EuroNASCAR PRO ed EuroNASCAR 2. Tornando invece alla tappa di Grobnico, il programma prevede le prove libere il venerdì, la superpole e la gara 1 il sabato, e infine domenica la gara 2 di entrambe le classi”.

Robert Žiković

Forfait di Villeneuve
Tra i piloti che partecipano al Mondiale, salta all’occhio soprattutto il nome di Jacques Villeneuve, campione del mondo di Formula 1 nel 1997. Contrariamente però a quanto annunciato nei giorni scorsi, l’asso canadese non sarà in pista.

“Jacques commenta la Formula 1 per un’emittente televisiva e purtroppo proprio in quel weekend ci sarà anche il GP di Turchia di F1 perciò non potrà correre. È un vero peccato anche perché so che ci teneva. Mi è stato infatti riferito che aveva provato il tracciato virtualmente su una piattaforma digitale e gli sarebbe piaciuto molto”.

Complici le incertezze legate all’emergenza sanitaria, il calendario NWES 2021 è ancora in alto, un aspetto che tuttavia potrebbe giocare a favore di Grobnico.

“Ora come ora è difficile pensare di poter entrare nel calendario del prossimo anno perché al momento il circuito non soddisfa i criteri richiesti, però se tra due settimane riusciremo a organizzare un evento di alto livello, allora sicuramente le nostre quotazioni saranno in crescita e magari potrebbe venirci concessa qualche deroga”.

La Superbike ha perso appeal
In passato era stata ventilata più volte la possibilità di portare a Grobnico la Superbike, ma oggi le speranze degli appassionati di vedere in pista i vari Rea, Redding, Bautista, Davies e Razgatlioglu si fanno sempre più flebili.

“Quello della Superbike è un tema delicato. Il primo nodo è ovviamente legato all’aspetto finanziario. I costi di organizzazione di un weekend di gare possono arrivare fino a 800mila euro. Ora fate un po’ voi i conti di quanti biglietti dovremmo vendere per coprire le spese. Chiaramente un progetto del genere necessita del sostegno del governo perché nessun autodromo al mondo è in grado di organizzare in maniera autonoma un grande evento. In secondo luogo, negli ultimi anni la Superbike ha perso l’appeal di una volta dopo che la Dorna (la società che gestisce la parte commerciale dei principali eventi motociclistici, nda) ha puntato molto di più sulla MotoGP, trascurando la Superbike che ora non genera più i ricavi di prima”, ha concluso Robert Žiković.

La differenza la fa il pilota
Le vetture che partecipano al Mondiale NWES sono dette “stock car”, ovvero auto prodotte in serie e appositamente modificate per competere in ambito agonistico. Tutti i piloti dispongono di vetture praticamente identiche, indipendentemente dalla marca, quindi con un motore V8 da 5,7 litri e 400 cavalli di potenza. Ciascuna auto è inoltre a trazione posteriore, pesa 1.225 kg e può raggiungere una velocità massima di 250 km/h. Su ogni vettura si utilizzano gli stessi ricambi e i principali componenti sono sigillati. In altre parole, tutto dipende dall’abilità del pilota (uomo o donna che sia) e del lavoro dal capomeccanico sulla macchina.

La vittoria vale 40 punti, 80 nei play-off
Complice il lockdown nella scorsa primavera, tutte le gare del Mondiale NWES sono state riprogrammate nella seconda parte dell’anno. Originariamente erano previste otto tappe, che però sono state ridotte a cinque: Vallelunga (11-13 settembre), Zolder (2-4 ottobre), Grobnico (13-15 novembre) e il doppio appuntamento a Valencia (3-6 dicembre). Dopo i GP d’Italia e del Belgio, il leader della classifica iridata è l’israeliano Alon Day con 142 punti, davanti al danese Lasse Sorensen (132) e all’italiano Gianmarco Ercoli (131). Per quanto riguarda i punteggi, il pilota primo classificato ottiene 40 punti, il secondo 35, il terzo 34, il quarto 33 e così via fino all’ultimo. Gli ultimi due appuntamenti in calendario costituiscono i play-off, che prevedono punteggi doppi (80 punti per il primo posto, 70 per il secondo, 68 per il terzo e così via). Inoltre, 4 punti supplementari (8 nei play-off) vengono assegnati al pilota che ha guadagnato più posizioni in ciascuna gara.

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