Grobnico al passo con i tempi

Inaugurati i vani appena ristrutturati (uffici e sala di controllo) e avviati i lavori ai box. Stanziati tre milioni kune

Uno scorcio del circuito rinnovato lo scorso anno. Foto Željko Jerneić

Il 2018 all’Automotodromo di Grobnico è stato all’insegna del quarantesimo anniversario della sua inaugurazione, che ha fatto seguito ad anni gloriosi con il Gran Premio di Jugoslavia. Gli eventi bellici negli anni Novanta e i cambiamenti nel mondo del motociclismo determinarono una serie di problemi nonché il declino per quanto riguarda le attività agonistiche. Quindi, anno dopo anno, si è riportato il circuito sulla mappa europea e mondiale, diventando un punto di riferimento per i team di una vasta area geografica che vi gravita intorno.

Zlatko Komadina posa simbolicamente il primo mattone

Lo scorso anno non ci sono state soltanto celebrazioni per festeggiare l’anniversario, bensì una serie di interventi come la sostituzione, per la prima volta dopo quarant’anni, dello strato d’asfalto della pista. Come era stato annunciato, non ci si è fermati lì. Ieri sono stati inaugurati i vani ristrutturati degli uffici e della sala di controllo, 200 metri quadrati completamente adattati alle nuove esigenze. Allo stesso tempo, il presidente della Regione Litoraneo-montana Zlatko Komadina ha posato il primo mattone avviando simbolicamente i lavori alla ristrutturazione di 12 box. La Regione sostiene regolarmente tutte le competizioni e manifestazioni che vengono organizzate sul circuito di Grobnico, come pure il Comune di Čavle, sul cui territorio amministrativo si trova l’impianto. Mladen Črnjar, presidente del Comitato di controllo, e il direttore del circuito, Zdenko Šantić, hanno parlato dei progetti per il futuro. La FIM ha rilasciato già lo scorso anno le licenze per tutte le competizioni che si intendono organizzare, comprese le prove del Mondiale Sidecar, ma ora si lavora anche per attirare le corse su quattro ruote e l’interesse delle case automobilistiche. Ci sarebbero le condizioni per ospitare anche competizioni di rango superiore, ma le licenze, ovviamente, non vengono richieste poiché la Superbike o la MotoGP sono ancora piuttosto lontane.

L’uscita dai box

Ad ogni modo, con i dodici box rinnovati e con quelli che verranno allestiti successivamente (una cinquantina in tutto) s’intende migliorare il livello dei servizi per gli utenti, quelli che quotidianamente utilizzano la pista, team professionistici o circoli ricreativi. La sala di controllo, con otto grandi monitor LCD, è collegata a telecamere che consentono di seguire tutto ciò che succede in pista, come sostegno ai giudici nel corso di una gara o per eventuali interventi del pronto soccorso in caso di incidenti. Ci si avvicina così agli standard mondiali e si continuerà a farlo anche nei prossimi anni. Presenti alla cerimonia dal taglio del nastro tra gli altri Ivana Cvitan Polić e il leggendario Vinko Surina, presidente del MK Kvarner, come pure i rappresentanti della Federmoto croata e di quella del Go kart. Per la prima fase dei lavori di ristrutturazione dell’edificio principale, che ha riguardato uffici e sala di controllo, e per la seconda, che prevede i lavori ai box, l’Automotodromo ha stanziato intorno ai tre milioni di kune.

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