Goran Tomić: «Non ci resta che vincere»

Oggi a Rujevica il Rijeka ospita il Dragovoljac, ultimo in classifica

Josip Drmić sarà il grande assente della sfida odierna con il Dragovoljac

Chiusa la parentesi riservata alla Coppa Croazia, che ha promosso Gorica, Hajduk, Osijek e Rijeka tra le migliori quattro della competizione, è subito tempo di rituffarsi in campionato. Pronto per un rush finale scoppiettante. La corsa verso il titolo di campione d’inverno è furibonda, con quattro squadre racchiuse nel fazzoletto di quattro punti. Osijek, Rijeka e Dinamo disputeranno quattro partite prima della sosta invernale, l’Hajduk invece una in meno. Ad aprire la 18ª giornata saranno oggi alle 13 Gorica e Osijek, seguite alle 17.05 da Rijeka e Hrvatski dragovoljac. Due match che potrebbero anche determinare un cambio della guardia in testa alla classifica visto che slavoni e fiumani sono divisi da un solo punto (34 a 33). Domani sera invece toccherà a Dinamo e Hajduk darsi battaglia al Maksimir in un derby infuocato che vedrà il debutto di Kopić sulla panchina zagabrese (peraltro contro la sua ex squadra) dopo le dimissioni di Krznar arrivate in seguito all’eliminazione nei quarti di Coppa per mano del Rijeka. E proprio a Rujevica sono ancora vive le immagini dell’impresa centrata tre giorni fa nella capitale. Tomić dovrà però tenere alta la guardia alla sua squadra. Contro il fanalino Dragovoljac (un solo successo in 17 partite) i tre punti sembrano in ghiaccio ancor prima di scendere campo e il rischio è proprio quello di prendere sottogamba l’impegno. Esattamente ciò che era successo nella prima tornata di campionato quando a Siget gli ospiti strapparono in rimonta il 2-2 giocando una delle peggiori partite in stagione. Quella partita dovrà essere quindi una sorta di monito perché la squadra di Mladina verrà a Fiume con il coltello tra i denti alla ricerca di qualche punto salvezza. Al di là del divario tecnico tra le due formazioni, conterà soprattutto l’atteggiamento. Stasera Pavičić e soci non potranno inoltre contare sul sostegno dei propri tifosi perché si giocherà a porte chiuse. Stavolta il Covid non c’entra, bensì i fiumani dovranno scontare un turno a porte chiuse in seguito ai disordini nel derby con l’Hajduk.

 

Drmić out

Altro fattore da tenere in considerazione è la stanchezza. La battaglia in Coppa con la Dinamo ha sicuramente prosciugato un bel po’ di energie sia fisiche che mentali. Ecco dunque che Tomić potrebbe concedere un turno di riposo ha chi ha speso di più l’altro giorno, optando per un parziale turnover e così ragionando già in ottica dello scontro diretto con l’Osijek in programma mercoledì prossimo sempre a Rujevica. La formazione resta quindi un rebus, come pure il modulo, con l’ormai consolidata alternanza tra la difesa a tre e a quattro. Dopo la panchina con la Dinamo Tomečak potrebbe riprendere il suo posto sulla fascia destra. C’è poi molta curiosità attorno al portiere. In ballottaggio sono Labrović e Zlomislić, con il primo che potrebbe scardinare le gerarchie dopo l’ottima prestazione in Coppa. In attacco scalpitano Abass e Obregon, quest’ultimo uno degli eroi della magica serata al Maksimir. E molto probabilmente il tecnico sebenzano darà ancora fiducia al centravanti colombiano visto che contro la Dinamo si è fermato Drmić per il riacutizzarsi di un problema al ginocchio che già inizio stagione gli aveva fatto saltare un paio di partite. L’obiettivo sarà cercare di recuperare il bomber elvetico in tempo utile per la delicata sfida con l’Osijek.

Coppa archiviata

”Il successo in Coppa è stato subito archiviato – assicura Tomić –. Una vittoria fondamentale non soltanto per restare in corsa per il trofeo, ma che è servita anche a caricarci di entusiasmo e di fiducia nei nostri mezzi in vista del gran finale. Dragovoljac? È sempre complicato affrontare l’ultima della classe e noi ne sappiamo qualcosa perché ci ricordiamo molto bene com’era andata a Siget. È una di quelle partite in cui ci vorrà tanta pazienza, ma anche concretezza in zona gol in modo da sbloccare quanto prima il risultato. L’approccio sarà molto importante perciò dovremo scendere in campo col piglio giusto dal primo minuto. Dobbiamo prenderci i tre punti a tutti i costi in quanto un passo falso a questo punto del campionato significherebbe perdere contatto con le dirette rivali e noi non ce lo possiamo permettere. Drmić? Non è al meglio e abbiamo valutato che in questo momento sia meglio farlo riposare. Dobbiamo preservarlo per le prossime gare. Le porte chiuse? Dispiace giocare senza la spinta del pubblico, ma ce ne faremo una ragione”.

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