Fiume accompagna la Croazia al Mondiale

A Rujevica la squadra di Dalić stacca il pass iridato superando in rimonta le Far Oer per 3-1 con i centri di Gvardiol, Musa e Vlašić

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Fiume accompagna la Croazia al Mondiale

La corsa verso il Mondiale 2026 entra nella sua fase decisiva e, con essa, cresce l’elenco delle nazionali pronte a staccare il biglietto per la prima edizione allargata a 48 partecipanti, in programma tra Messico, Canada e Stati Uniti. Tra le selezioni che festeggiano il traguardo raggiunto c’è anche la Croazia, che ha compiuto l’ultimo passo verso una qualificazione considerata praticamente certa già dal pareggio in Repubblica Ceca. Alla 23ª edizione della competizione iridata ci saranno dunque anche i “Vatreni”, per la settima volta nella loro storia.

La squadra di Zlatko Dalić ha saputo consolidare negli ultimi anni un’identità vincente che l’ha portata a imporsi stabilmente tra le potenze del calcio mondiale. A testimonianza di questa maturità arrivano risultati entrati nella storia: l’argento di Russia 2018, i bronzi di Francia 1998 e Qatar 2022 e la finale della Nations League nel 2023, che ha ulteriormente rafforzato la percezione di una nazionale competitiva, solida e capace di rigenerarsi.

Per rendere ufficiale la qualificazione alla rassegna del 2026 in Nord America, alla Croazia bastava un solo punto nelle due gare dell’ultima tornata. La prima occasione si presentava a Rujevica, nello stadio del Rijeka da giovedì intitolato a Dean Šćulac, dove a far visita ai biancorossi erano le sorprendenti Far Oer, a loro volta ancora in corsa per gli spareggii. In una partita piacevole per i circa ottomila presenti sugli spalti, con qualche indicazione interessante per i due tecnici, è finita 3-1. Quanto è bastato ai biancorossi per stappare lo champagne e dare inizio ai festeggiamenti.

In attesa dell’ultimo impegno, lunedì in Montenegro, il percorso fin qui è stato quasi impeccabile: sei vittorie e un pareggio nelle prime sette uscite, con una straordinaria differenza reti di 23-2, testimoniano una superiorità netta sia dal punto di vista tecnico sia da quello dell’organizzazione di gioco.

Dalić sorprende con le scelte dell’undici titolare. Rispetto all’ultima gara contro Gibilterra – in cui aveva ampiamente ruotato la squadra – le novità non mancano. In confronto invece alla partita precedente contro la Repubblica Ceca, il tecnico opera quattro cambi. La Croazia si schiera con una difesa a tre, mentre a Praga, nel sistema con quattro difensori, sulle fasce avevano giocato Jakić a destra e Gvardiol a sinistra. Il difensore del City resta titolare anche contro le Far Oer affiancato da Stanišić – che aveva saltato il ciclo di ottobre per infortunio – e dal giovane talento Vušković.

Il capitano Modrić è come sempre al centro del centrocampo, dove trovano posto anche Sučić, Kramarić e Mario Pašalić. L’altro Pašalić, Marco, parte da mezzala destra. La scelta più sorprendente di Dalić riguarda però l’attacco: Musa, inizialmente inserito solo nella lista dei preconvocati, parte titolare. La sua ultima presenza con la nazionale risaliva al 15 ottobre 2023 contro il Galles nelle qualificazioni agli Europei.

L’avvio è quello previsto: la Croazia si riversa subito in avanti alla ricerca del vantaggio, mentre le Far Oer attendono compatte nella propria metà campo pronte a colpire in ripartenza. Al 15′ ci prova Sučić, ma senza fortuna. Un minuto dopo, però, Rujevica ammutolisce: Gvardiol perde palla in fase di costruzione, Turi avanza e conclude, trovando la deviazione di Vušković che spiazza Livaković.

La reazione croata è immediata. Prima Stanišić e poi Perišić sfiorano il pareggio, che arriva puntuale al 23′. Su una lunga azione avviata dallo stesso Perišić, il pallone finisce a Gvardiol che, defilato sulla sinistra, trova un diagonale preciso e imprendibile. Fino all’intervallo c’è tempo per un intervento decisivo di Livaković su Sorensen, mentre Modrić e Kramarić si scontrano con l’ottima serata del portiere Lamhauge.

La ripresa si apre con un’enorme occasione per Kramarić, ma il vantaggio arriva comunque al 57′. Stanišić scodella un cross perfetto nell’area piccola e Musa, marcato stretto e da posizione complicata, trova una splendida conclusione da vero centravanti: è la sua prima rete con la maglia della nazionale.

Dalić inserisce Fruk e Vlašić. Proprio il giocatore del Torino impiega pochissimo a lasciare il segno: sul magnifico cross dell’onnipresente Perišić trova la deviazione vincente che vale il 3-1. Un gol che lo riporta al tabellino dopo tanto tempo e che chiude definitivamente la serata. Come dire: la festa è completa…

Tablice omogućuje Sofascore

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