Europa League. Il Rijeka sorride

Nel terzo turno preliminare i fiumani ospiteranno a Rujevica la vincente della partita tra Aris e Kovalivka

Simon Rožman si frega le mani: gli ucraini sono abbordabili. Foto: Pixsell

Il 24 settembre, nella gara secca del terzo turno preliminare di Europa League, il Rijeka ospiterà la vincente nella sfida tra i greci dell’Aris e gli ucraini del Kolos Kovalivka. Naturalmente, si giocherà senza pubblico e l’intera fase preliminare delle competizioni europee si svolgerà secondo un calendario accorciato. Pertanto, anche la partita del Rijeka a Rujevica, qualora si dovesse chiudere in parità dopo i 90 minuti, si deciderà con due tempi supplementari di 15 minuti e quindi ai rigori.
L’Aris fa parte di una grande società polisportiva a Salonicco fondata nel 1914. Nella sua lunga storia l’Aris si è aggiudicato per tre volte il titolo greco, nelle stagioni 1927/28, 1931/32 e 1945/46, mentre l’ultimo trofeo conquistato è la Coppa di Grecia vinta nella stagione 1969/70. La squadra di Salonicco ha militato anche nella quarta divisione greca. Nella polisportiva è ben più nota la società di basket. Quest’anno i calciatori dell’Aris hanno acquisito il diritto di partecipare ai preliminari di Europa League chiudendo al quinto posto in classifica, prima dell’interruzione della competizione a causa dell’emergenza sanitaria. Tra Rijeka e Aris ci sono anche due precedenti, che risalgono al lontano 1978 in Coppa dei Balcani: in entrambe le partite vinsero i fiumani (2-0 e 2-1). Da aggiungere che da questa stagione nella formazione ellenica milita Toni Datković, ex juniores del Rijeka, che comunque non è mai approdato in prima squadra.
A livello di palmarès la formazione ucraina del Kolos Kovalivka ha invece poco da raccontare di sé. La società è stata fondata nel 2012 ed è approdata per la prima volta alla Premier League, massimo campionato ucraino, lo scorso anno per cui non ha mai preso parte a una competizione europea.
“In una competizione come questa non possiamo permetterci di giocare male per un quarto d’ora. L’importante è che tutti noi nel nostro club facciamo il nostro dovere. Soltanto in questo modo avremo delle chance per superare il turno”, ha detto Rožman dopo aver saputo chi potrebbero essere gli avversari del Rijeka nel terzo preliminare di Europa League. “Staremo a vedere – ha aggiunto il tecnico –, chi sarà l’avversario. Giocheremo in casa e questo potrebbe essere un nostro vantaggio, ma sarà interessante farlo in circostanze strane e in un periodo strano”:
Dopo aver conosciuto i nomi delle avversarie nel secondo turno preliminare, Osijek e Hajduk sanno chi potrebbe attenderli nel terzo turno. Se all’Osijek dovesse riuscire l’impresa di superare al Gradski vrt gli svizzeri del Basilea, nel match successivo riceveranno i ciprioti dell’Anorthosis. Per l’Hajduk, ammesso che superi i macedoni del Renova, nel terzo turno ci sarà, presumibilmente, la trasferta a Istanbul con il Galatasaray. La gloriosa formazione turca, infatti, non dovrebbe incontrare grossi problemi contro gli azeri del Nefici. La Lokomotiva nel terzo turno affronterà la vincente tra gli ungheresi dell’Honved e gli svedesi del Malmoe. La Dinamo tenterà nuovamente di raggiungere la fase a gironi di Champions League e il percorso non sembra proibitivo. Il penultimo ostacolo sarà il Ferencvaros (16 settembre a Budapest), già superato un anno fa, mentre nei play-off, se si dovessero superare gli ungheresi, gli zagabresi campioni di Croazia potrebbero trovarsi di fronte gli azeri del Karabah oppure i norvegesi del Molde.

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