La situazione è piuttosto chiara: dopo la batosta incassata contro la Svezia, la Croazia non ha più margine d’errore. Ogni ulteriorepasso falso potrebbe infatti sancire l’eliminazione. Ecco perché la gara di oggi, venerdì 23 gennaio, contro l’Islanda, valida per il primo turno del gruppo II della
fase centrale degli Europei di pallamano, risultava determinante.
Vincere era praticamente un imperativo. E alla fine i due punti sono arrivati, grazie al successo per 30-29.
Contro i “suoi” isolani, Sigurdsson decide di rimescolare le carte,
richiamando Slavić. Il portiere fiumano, finora rimasto in tribuna, diventa il vice di Kuzmanović. A sorprendere è anche la scelta tattica: niente cambi tra fase difensiva e offensiva nei primi dieci minuti, puntando sulla continuità di gioco. Mossa che dà i frutti sperati visto che nel primo tempo la Croazia “comanda le operazioni”, ritrovandosi
costantemente avanti di 2-3 gol, a parte qualche calo di concentrazione che permette agli islandesi di rifarsi sotto e di non venir staccati nel punteggio. All’intervallo il tabellone segna il risultato di 19-15 a favore dei biancorossi, molto determinati in fase realizzativa, ma allo stesso tempo un po’ distratti nel difendere.
Nella ripresa, al 23’, Magnusson firma il -1 (20-19), ma Martinović e Mandić ristabiliscono le distanze. A tre minuti dalla fine Mamić rimedia una penalità e l’Islanda si rifà pericolosamente sotto (27-26). Quando, però, sul +2 (28-26) Slavić para un rigore a Magnusson diventa chiaro che i due punti vanno ai biancorossi.
Tra i marcatori, 7 gol per Mateo Maraš e 6 per Zvonimir Srna.
La Croazia tornerà in campo domenica sera contro la Svizzera (ore 20.30).
Le due squadre si erano incrociate tre mesi fa in doppia amichevole in terra elvetica: nel primo test i biancorossi espugnarono Berna col punteggio di 29-26, mentre in “gara-2” i rossocrociati si presero la rivincita imponendosi 30-28 in quel di Lucerna, andando a conquistare il primo storico successo contro la Croazia.
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