Edo Flego: «Promozione? Procediamo passo per passo»

Nonostante il titolo di campione d'inverno, il tecnico dell'Orijent vola basso. «Alla salvezza mancano ancora 8 punti. Solo allora inizieremo a porci un obiettivo magari più ambizioso»

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Edo Flego: «Promozione? Procediamo passo per passo»

Da Crimea si gode una vista mozzafiato. Un panorama pazzesco guardando dall’alto il resto della compagnia. L’Orijent 1919 è campione d’inverno. Nel recupero con la Dinamo II si temeva che i rossi avrebbero potuto avere il “braccino”, di cedere alla pressione del dover vincere a tutti i costi, cosa a cui non sono abituati. E invece nel momento più importante i ragazzi di Edo Flego hanno tirato fuori dal cilindro la miglior prestazione stagionale strapazzando per 4-1 gli zagabresi. Un poker che è valso il sorpasso al fotofinish sul Varaždin, indicato dagli addetti ai lavori come il favorito numero uno alla promozione in Prima Lega. Un traguardo impensabile a inizio stagione, con la società sempre a tenere un basso profilo ribadendo come l’unico obiettivo sia quello della salvezza. Tadejević e soci hanno vissuto un girone d’andata letteralmente sulle montagne russe. Una partenza sprint che li ha visti subito issarsi in testa, poi è seguita una flessione con conseguente scivolone a ridosso della zona rossa, e nel finale una nuova accelerazione culminata con la riconquista della vetta. Uno dei principali artefici di questa sorprendente cavalcata è il tecnico Edo Flego, tornato la scorsa estate a Crimea dopo un’assenza di cinque anni – trascorsi alla guida della scuola del Rijeka – richiamato per prendere il posto di Damir Milinović, dimessosi nel burrascoso finale della scorsa stagione.

 

Prova di maturità

”È stata una prova di maturità – racconta Flego, ancora incredulo nel vedere la sua squadra guidare il campionato di Seconda Lega –. La pressione era enorme e per tutta la settimana avevamo cercato di concentrarci esclusivamente sul nostro gioco e non a ciò che la vittoria ci avrebbe portato. Guardando quel 4-1 mi pare evidente che siamo riusciti. È stato un girone d’andata strepitoso. Mai avrei immaginato di poterci ritrovare davanti a tutti. L’obiettivo era chiudere la prima parte di stagione con 17-18 punti, e invece ci ritroviamo a 29. Al di là di ciò, il nostro principale obiettivo resta la salvezza, che è a quota 37, perciò ci mancano ancora 8 punti. I ragazzi? Sono fiero di loro. Hanno fatto un lavoro eccezionale e sono cresciuti tantissimo nel corso della stagione”. Edo è uno di quegli allenatori puntigliosi e zelanti alla continua ricerca della perfezione. “Sotto il profilo del gioco non sono pienamente soddisfatto di quanto fin qui espresso. Voglio una squadra che pressi ancora più alto e che abbia un maggiore possesso. Due aspetti sui quali continuerò a insistere alla ripresa degli allenamenti. Poi è chiaro che molto dipende anche dagli avversari, nel senso che non tutti ti permettono di giocare i questo modo e allora è fondamentale avere la capacità di sapersi adattare”. Guai però a parlare di promozione e di Prima Lega.

L’Orijent è campione d’inverno

Vigili sul mercato

”A inizio stagione abbiamo fissato due obiettivi. Il primo è la salvezza, il secondo di portare a Crimea un avversario di prestigio in Coppa. Quest’ultimo lo abbiamo centrato (la Dinamo nei sedicesimi, nda), mentre il primo è ora a portata di mano. Soltanto nel momento in cui raggiungeremo i fatidici 37 punti inizieremo a porci un terzo obiettivo, magari più ambizioso. Sarebbe un gravissimo errore fare il passo più lungo della gamba. In questo momento la Prima Lega è l’ultimo dei nostri pensieri”.

Un altro fattore da tenere in considerazione sarà ora il mercato. Il pezzo pregiato è il centravanti Fućak, che da tempo ha le valigie in mano, ma potrebbe non essere l’unico a salutare Crimea.

”Abbiamo diversi giocatori che hanno fatto il salto di qualità. Sono settimane che si parla di Fućak, ormai pronto per un palcoscenico più importante, però ne arriveranno anche altre di offerte visti i risultati che stiamo raccogliendo. Ma è quello che volevamo perché se i nostri giocatori sono apprezzati sul mercato significa che stiamo facendo un buon lavoro. È chiaro dunque che dovremo essere vigili e agire subito in caso di qualche partenza”, conclude Flego, il cui regalo sotto l’albero è arrivato con largo anticipo.

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