«È il momento giusto»: Dalić lascia la guida della Croazia

Dal secondo posto al Mondiale del 2018, fino al bronzo del 2022: si conclude un'epoca storica per i «Vatreni»

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«È il momento giusto»: Dalić lascia la guida della Croazia
L'ormai ex ct della Croazia, Zlatko Dalić. Foto Roni Brmalj

Zlatko Dalić non è più il commissario tecnico della Croazia. Dopo l’eliminazione dal Mondiale per mano del Portogallo, che ha sconfitto i croati 2-1 nei sedicesimi di finale, il tecnico ha deciso di concludere la sua esperienza alla guida della nazionale, iniziata nel 2017.

Per la prima volta sotto la sua gestione, la Croazia torna da un Campionato del Mondo senza una medaglia. Dopo l’argento conquistato in Russia nel 2018 e il bronzo ottenuto in Qatar nel 2022, la sconfitta contro il Portogallo segna la fine dell’epoca più vincente nella storia del calcio croato.

La conferma della Federazione

La Federazione calcistica croata (HNS) ha ufficializzato la separazione con un messaggio di ringraziamento dedicato al tecnico.

“Un arrivo umile. Un viaggio indimenticabile. Un addio pieno di orgoglio. Dopo quasi nove anni, Zlatko Dalić ha deciso di concludere la sua straordinaria avventura alla guida dei ‘Vatreni’. Grazie per le vittorie, i successi, le qualificazioni, le medaglie, lo spirito di squadra, il rispetto e la determinazione dimostrata dentro e fuori dal campo”.

La federazione ha sottolineato come i risultati ottenuti raccontino il valore dell’allenatore, mentre la stima di giocatori, collaboratori e avversari testimoni quella dell’uomo.

Il saluto di Dalić: «La decisione più difficile»

Nel messaggio di congedo, Dalić ha definito l’addio come la scelta più difficile della sua carriera. L’ormai ex commissario tecnico ha ricordato che guidare la nazionale è sempre stato il più grande onore della sua vita professionale e ha ammesso di non aver mai immaginato, quando accettò l’incarico nel 2017, di poter raggiungere risultati tanto importanti.

Dalić ha espresso particolare orgoglio per le qualificazioni ai grandi tornei, per le tre medaglie conquistate e per alcune delle serate più memorabili del calcio croato, come le vittorie contro Inghilterra e Brasile ai Mondiali. Ma, soprattutto, ha evidenziato il forte legame creato tra la squadra e il popolo croato.

Nel lungo messaggio di saluto ha inoltre ringraziato il proprio staff tecnico, i medici, i fisioterapisti, tutta l’organizzazione della federazione, i dirigenti, i tifosi, i media e la sua famiglia per il sostegno ricevuto durante questi anni.

Un pensiero speciale è stato dedicato anche ai calciatori, dal capitano Luka Modrić ai veterani fino ai giovani inseriti progressivamente nel gruppo, elogiati per aver sempre anteposto la nazionale a qualsiasi interesse personale.

Dalić ha rivelato che il sostegno ricevuto negli ultimi giorni lo aveva spinto a riflettere sulla possibilità di restare, ma alla fine ha ritenuto che fosse arrivato il momento di chiudere il ciclo.

Pur dichiarando di avere ancora entusiasmo e ambizione per continuare a vincere con la Croazia, il tecnico ha spiegato di lasciare con il cuore pieno di soddisfazione e con la convinzione di aver contribuito ai più grandi successi della storia del calcio croato. Al suo successore ha augurato di proseguire su questa strada, esprimendo fiducia nel futuro della nazionale.

Il commissario tecnico più vincente della storia croata

Dalić aveva assunto la guida della Croazia nell’autunno del 2017, subentrando a Ante Čačić durante le qualificazioni ai Mondiali, quando la squadra rischiava seriamente di restare fuori dalla competizione.

Riuscì prima a conquistare la qualificazione e poi, al Mondiale di Russia del 2018, portò la Croazia fino alla storica finale, persa dalla Francia per 4-2, il miglior risultato di sempre per la nazionale.

Al suo palmarès si aggiungono il terzo posto ai Mondiali del Qatar nel 2022 e il secondo posto nella Nations League del 2023, risultati che lo hanno consacrato come il commissario tecnico più vincente nella storia della Croazia.

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