Drmić si presenta: «Ho fatto la scelta giusta»

L'attaccante arriva in prestito fino al termine della stagione. A Rujevica si giocherà un posto ai prossimi Europei con la maglia della Svizzera

Josip Drmić con la maglia del Rijeka

Proseguono le presentazioni in casa del Rijeka. Dopo il terzino Andrija Vukčević, ora è toccato al centravanti Josip Drmić, arrivato in prestito dal Norwich City. Una volta superate le visite mediche, il nazionale elvetico (ma di chiare origini croate) ha messo la propria firma sul contratto che lo legherà al club di Rujevica fino al termine della stagione. “Non mi aspettavo la chiamata del Rijeka – le sue prime parole durante la presentazione –. È stata una bella sorpresa, arrivata in un momento non facile per me, di caos. Ci ho riflettuto un po’ e ho capito subito che questa sarebbe stata la scelta giusta. Conosco bene il campionato croato dal momento che la mia famiglia abita in Croazia. Ho anche degli amici che militano in alcune squadre croate perciò lo seguo abbastanza. Il Rijeka? È un’ottima squadra con tanti giocatori forti e un’infrastruttura al top”.

 

La dirigenza fiumana potrebbe aver piazzato davvero un bel colpo. È vero che in questa stagione ha giocato solamente una manciata di partite con la formazione under 23 del Norwich, ma il giocatore nativo del Canton Svitto ha un chiaro obiettivo in testa, e cioè quello di trovare la continuità necessaria per (ri)conquistare la maglia della Svizzera e prendere parte ai prossimi Europei. Rožman si ritroverà nello spogliatoio un attaccante super motivato, oltre che di grande esperienza internazionale dato che nel suo curriculum, tra le altre, spiccano le esperienze in Bundesliga con Norimberga, Bayer Leverkusen e Borussia Mönchengladbach, alle quali si aggiungono 35 presenze con la nazionale rossocrociata con cui ha disputato gli ultimi due Mondiali. Un elemento certamente molto utile per una squadra giovane come il Rijeka. Inoltre, è una punta duttile che può giocare sia come seconda punta che come attaccante esterno. Esattamente ciò di cui il tecnico sloveno aveva bisogno…

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