Đoković, la pallata gli costa 232mila euro

Novak Đoković in Piazza Foro a Zara lo scorso giugno. Foto Dino Stanin/PixSell

Uno dei suoi ex allenatori, lo spalatino Nikola Pilić lo difende a spada tratta dicendo che “se al suo posto ci fosse stato Federer o un tennista americano non sarebbe successo nulla”. “Sanzione esagerata”, aggiunge. La squalifica dagli Us Open per la pallata a un giudice di linea è costata cara, non solo in termini di immagine, ma anche a livello economico a Novak Đoković, che è stato allontanato per “comportamento anti-sportivo”. Un provvedimento che gli è costato una multa “salatissima” da 10mila dollari, quasi 8.500 euro. Come se non bastasse, il numero 1 della classifica Atp è stato sanzionato di altri 7.500 dollari (6.300 euro) per il mancato rispetto dei doveri post-partita, ovvero l’assenza nella conferenza stampa. Due multe che si aggiungono dunque ai mancati premi, visto che con il raggiungimento del quarto turno degli Us Open, Đoković avrebbe messo in tasca 250mila dollari (212mila euro). Una somma che è stato costretto a cedere dopo la squalifica. In totale dunque l’esclusione dallo Slam gli è costata complessivamente 285mila dollari, ovvero 232mila euro.
Certo la somma persa per Nole non rappresenta un problema considerando gli introiti accumulati in carriera da parte del campione serbo. I suoi guadagni complessivi durante la sua eccezionale esperienza tennistica ammontano a 143 milioni di dollari, ovvero 121 milioni di euro. Secondo ‘’Forbes’’ nel 2020 ha incassato la bellezza di 44 milioni di dollari (37 milioni di euro), di cui 32 arrivati extra-tennis tra sponsorizzazioni e proventi di altre attività.

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