Agosto è un mese cruciale per le ambizioni del Rijeka in campo europeo. Ma è anche un mese da vivere tutto in apnea con ben nove partite concentrate in meno di 30 giorni, di cui cinque in campionato e quattro in Europa. Non c’è margine di respiro e nemmeno il tempo per allenarsi, ma soltato per il recupero tra una partita e l’altra. Per la gioia dei tifosi e pure dei calciatori, che giustamente preferiscono giocare le partite piuttosto che allenarsi. Ecco dunque che il successo centrato all’esordio in campionato contro lo Slaven Belupo, il primo stagionale, è stato subito archiviato perché stasera si torna nuovamente in campo. Dopo l’eliminazione in Champions League per mano del Ludogorets, il cammino europeo dei biancocrociati prosegue ora in Europa League. L’avversario nel terzo turno preliminare della seconda competizione europea per club è lo Shelbourne campione d’Irlanda in carica. Questa sera a Rujevica (calcio d’inizio alle 20.45) andrà in scena il primo atto, poi martedì prossimo si replicherà a Dublino per la sfida di ritorno. I fiumani si presentano a questo appuntamento dopo il 2-0 strappato in zona Cesarini sui “farmacisti” e firmato dai jolly Butić e Jurić, con Đalović bravo (e fortunato) ad azzeccare i cambi nella ripresa e a sbrogliare una situazione diventata a un certo punto molto complicata.
Un precedente amaro
Sulla carta non c’è storia alla luce dell’ampio divario a livello tecnico tra le due formazioni, ma l’Europa nasconde sempre mille insidie e gli Shels non vanno assolutamente presi sotto gamba. I dublinesi sono molto più rodati rispetto al Rijeka essendo il loro campionato avviato ormai verso il rush finale, sabato scorso hanno battuto in trasferta lo Sligo Rovers per 2-0 il che dà loro tanta fiducia e infine potranno scendere in campo con la mente sgombra, consapevoli che tutta la pressione graverà sulle spalle dei padroni di casa. Ad ogni modo, l’obiettivo dei campioni di Croazia non è soltanto vincere, bensì farlo possibilmente con margine in modo da presentarsi poi con un buon vantaggio al ritorno al Tolka Park. Questo è uno spartiacque fondamentale perché il passaggio del turno garantisce come minimo la fase campionato di Conference League. L’autunno europeo, che manca da cinque anni, è il primo obiettivo stagionale e a sto giro non può essere fallito.
Nella storia del Rijeka c’è un precedente con una compagine proveniente dall’Irlanda, peraltro molto amaro. Nel 2002, nel primo turno della defunta Coppa Intertoto, i fiumani furono eliminati a sorpresa dal St Patrick’s: dopo il successo per 3-2 colto all’andata a Cantrida (a segno Goran Vincetić e Sandro Klić con una doppietta), al ritorno al Richmond Park di Dublino la squadra allora allenata dal compianto Zlatko Kranjčar venne piegata dai Saints per 1-0 ed eliminata in virtù della regola del gol in trasferta.
Petrovič e Janković in dubbio
Per quanto riguarda la formazione, mancheranno gli squalificati Fruk e Rukavina, mentre Petrovič e Janković sono in forte dubbio. “Vedremo che cosa ci dirà la rifinitura – dice Radomir Đalović, sereno e sorridente rispetto al movimentato post-gara con lo Slaven Belupo –. Posso comunque dire che Butić, Jurić e Ilinković sono molto vicini all’undici di partenza. Shelbourne? Ci giochiamo tantissimo in queste due partite. Sappiamo che non sono una squadra di prima fascia, però compensano qualche lacuna a livello tecnico mettendoci tanta corsa e aggressività essendo molto forti fisicamente. Dovremo inoltre prestare la massima attenzione sui calci piazzati e sulle rimesse a catapulta dentro l’area. In Champions contro il Linfield e il Qarabag hanno giocato meglio in trasferta che in casa e anche questo è un aspetto che andrà tenuto in considerazione. Probabilmente si schiereranno col 5-3-2. Abbiamo già affrontato squadre che utilizzano questo modulo e quindi sapremo adattarci. L’ideale sarebbe sbloccare quanto prima il risultato, però questo è solamente il primo tempo perciò ci vorrà pazienza. Le partite durano 90 e passa minuti e lo abbiamo visto contro lo Slaven Belupo. È chiaro che sarebbe importantissimo vincere, ma la qualificazione si deciderà comunque al ritorno”.
«Brekalo? Non mi risulta…»
Chissà che non ci sia spazio anche per il tanto discusso Yankov. “Yankov è fortissimo, però è arrivato da poco e i tempi di inserimento non sono uguali per tutti. Le sue qualità tuttavia non si discutono, come pure l’impegno che ci mette ogni giorno in allenamento. Avremo bisogno di lui e presto lo vedremo in campo”.
Poco prima della consueta conferenza stampa su alcuni siti è rimbalzata la notizia di un sondaggio del Rijeka per l’esterno della Fiorentina Josip Brekalo. La notizia, però, ha sorpreso il tecnico montenegrino. “Chi? Brekalo? Non mi risulta…”.

Foto: Ivor Hreljanović
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.







































