Đalović: «La classifica dello Šibenik è bugiarda»

Il tecnico del Rijeka predica prudenza in vista dell'anticipo di domani sera a Rujevica contro il fanalino Šibenik

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Đalović: «La classifica dello Šibenik è bugiarda»
l tecnico radomir Đalović invita alla prudenza. Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

Toccherà al Rijeka scendere per primo in campo nell’insolita finestra del venerdì, ospitando domani sera a Rujevica il fanalino Šibenik (ore 18) nell’anticipo della 25ª giornata della SHNL. Nel più classico dei testacoda i biancocrociati dovranno sfruttare l’occasione per mettere su un altro mattoncino nella corsa al titolo, per respingere l’assalto dell’Hajduk (impegnato domenica al Poljud contro il Gorica) e presentarsi così dall’alto del primo posto in classifica allo scontro al vertice del prossimo 16 marzo, sempre a Rujevica. I fiumani hanno tirato un po’ il fiato dopo il tour de force dell’ultimo periodo con Dinamo, Hajduk e Gorica in otto giorni che, a parte qualche tossina, non ha lasciato particolari conseguenze sul piano fisico. Ancora fuori combattimento Škorić e Oreč, il cui rientro è atteso dopo la sosta, anche Goda va verso il forfait mentre Čop, uscito anzitempo con la Dinamo e costretto a saltare Hajduk e Gorica, sarà sicuramente tra i convocati ma non è detto che venga schierato dal primo minuto. Verrà valutato al termine della rifinitura e qualora dovesse partire dalla panchina, spazio a Fruk che ormai ci ha fatto l’abitudine a giocare da falso nueve, gasatissimo dopo la prima chiamata in nazionale per la doppia sfida con la Francia in Nations League. Altro aspetto da tenere in considerazione sono i cinque diffidati – Zlomislić, Bogojević, Majstorović, Gojak, Rukavina – che salterebbero l’Hajduk in caso di terzo giallo. Ma non ditelo a Đalović… “E quindi? La partita col Šibenik vale tre punti esattamente come quella con l’Hajduk. Di certo non andrò a stravolgere la squadra per questo motivo. In campo andrà la formazione migliore per prenderci i tre punti”, risponde in sede di presentazione il tecnico montenegrino a chi gli pone il discorso legato ai diffidati.

Mix di gioventù ed esperienza
Sarà il terzo confronto stagionale in campionato con i sebenzani, battuti in entrambi i precedenti: secco 3-0 a Rujevica firmato da Fruk e dagli ex Andrić e Galešić, e poi un sofferto 1-0 allo Šubićevac grazie a una magia di Devetak nel primo tempo. “Lo Šibenik possiede determinate qualità – prosegue l’allenatore del Rijeka –. Per il gioco espresso la loro classifica è bugiarda e meriterebbero qualche punto in più, soprattutto per quanto visto nel girone primaverile. Hanno un buon mix di giocatori d’esperienza come Santini, Punčec e Zuta, e giovani di talento come Božić e Bakić. Il campionato è molto equilibrato e non esistono partite scontate. Se non entri in campo con il giusto atteggiamento poi diventa complicato contro chiunque, anche con l’ultima in classifica. Hajduk? Dobbiamo pensare unicamente a come battere lo Šibenik perché vincendo questa partita andremmo a mettere ulteriore pressione all’Hajduk”.
I vicecampioni sono apparsi un po’ cotti e in debito d’ossigeno nell’ultima uscita in casa del Gorica (0-0), ma Đalović vede comunque il bicchiere mezzo pieno. “Considerata la stanchezza accumulata per le tre partite ravvicinate e le pessime condizioni del terreno di gioco, ci teniamo stretto questo punto. Tra l’altro, a livello di squadra, abbiamo corso di più che nelle precedenti dure partite con Dinamo e Hajduk. Soprattutto ‘Deki’ e Niko (Petrovič e Janković, nda). Poi è chiaro che volevamo di più e il discorso delle condizioni del campo non deve mai essere una scusante. Anche a Sebenico nella prima parte di stagione il campo era in condizioni precarie, eppure quella partita l’abbiamo vinta. Dobbiamo essere in grado di andare oltre queste difficoltà”, ha concluso il tecnico dei biancocrociati.

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