Dalić convoca il «ribelle» Sosa

Borna Sosa è stato perdonato. Foto: PIXSELL

Non c’è un attimo di sosta, il calcio continua spedito il suo tour de force iniziato con l’Europeo, proseguito con i preliminari nelle varie Coppe europee e quindi con l’inizio dei vari campionati nazionali, con unico “ritardatario” quello italiano, che scatterà il prossimo fine settimana. All’appello manca la seconda tornata di tre partite delle qualificazioni per la rassegna iridata in programma l’anno prossimo in Qatar, che si giocherà nell’inedito periodo a cavallo tra i mesi di novembre e dicembre. Niente… paura, le nazionali scenderanno in campo nella prima decade di settembre. I “lavori” sono comunque cominciati e ieri il selezionatore della Croazia, Zlatko Dalić, ha diramato la lista dei 25 convocati per gli impegni del girone H contro Russia (1º settembre, Mosca). Slovacchia (4 settembre, Bratislava) e Slovenia (7 settembre, Spalato). Diverse le novità, forse sarebbe meglio definirle sorprese, nell’elenco del tecnico di Livno: la più importante riguarda sicuramente la chiamata del “ribelle” Borna Sosa. Il difensore dello Stoccarda lo scorso mese di maggio aveva provocato un incidente… diplomatico tra Germania e Croazia, in quanto aveva deciso di cambiare nazionalità per vestire la maglia dell’Elf. Una decisione affrettata, in netta violazione con le regole della FIFA. Il 23.enne zagabrese, costretto a fare marcia indietro (come pure la Federazione tedesca), aveva recitato subito il mea culpa scusandosi con tutti per il peccato di gioventù.
La Federazione croata e Zlatko Dalić hanno deciso di perdonare il terzino, ma hanno usato il pugno duro nei confronti di altri due giocatori, entrambi attaccanti. Niente nazionale infatti per Ante Rebić e Bruno Petković. L’esterno del Milan sta pagando la sua frustrazione post eliminazione dalla rassegna continentale espressa sui social, quando non aveva risparmiato staff tecnico e giornalisti e reagendo apertamente alle provocazioni derivanti dall’accusa di essere stato uno dei principali colpevoli dell’eliminazione. Un comportamento che evidentemente non è andato giù al tecnico, che si sarebbe sentito tradito dal giocatore, rilanciato e richiamato in nazionale dopo i due anni di esclusione del predecessore Čačić. Non si capiscono invece i motivi dell’esclusione del centravanti della Dinamo, forse nei prossimi giorni ne sapremo di più. Il reparto offensivo registra così due new entry, Marko Livaja e Antonio Mirko Čolak, due scelte che rientrano nella logica dei fatti. Il giocatore dell’Hajduk, che spesso e volentieri non è riuscito a esprimere le proprio potenziali anche perché ha un caratterino… particolare, a 28 anni ha ritrovato sé stesso nella sua Spalato, dove in campo fa la differenza. L’ex attaccante Čolak sta pure attraversando un momento magico e a suon di gol (5 in sei partite) sta trascinando il Malmo, dove è arrivato in prestito dal PAOK, nei preliminare di Champions League.

Antonio Mirko Čolak

I convocati
Portieri: Dominik Livaković (Dinamo Zagabria), Simon Sluga (Luton Town), Ivica Ivušić (Osijek).
Difensori: Domagoj Vida (Besiktaa), Dejan Lovren (Zenit), Borna Barišić (Glasgow Rangers), Duje Ćaleta-Car (Olimpique Marsiglia), Josip Juranović (Legia Varsavia), Filip Uremović (Rubin Kazan), Joško Gvardiol (RB Lipsia), Mile Škorić (Osijek), Borna Sosa (Stoccarda).
Centrocampista: Luka Modrić (Real Madrid), Mateo Kovačić (Chelsea), Marcelo Brozović (Inter Milano), Mario Pašalić (Atalanta), Nikola Vlašić (CSKA Mosca), Luka Ivanušec (Dinamo Zagabria), Nikola Moro (Dinamo Mosca).
Attaccanti: Ivan Perišić (Inter Milano), Andrej Kramarić (Hoffenheim), Mislav Oršić (Dinamo Zagaria), Ante Budimir (Osasuna), Marko Livaja (Hajduk), Antonio Mirko Čolak (Malmo).

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