Da Pola a Sistiana, 140 anni sulle rotte della tradizione

Vela e canottaggio celebrano una storia nata nel 1886 e guardano al futuro attraverso le nuove generazioni

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Da Pola a Sistiana, 140 anni sulle rotte  della tradizione

La tradizione nautica di Pola affonda le proprie radici nel 1886, quando nacque la Società Nautica Pietas Julia, dedicata alla vela e al canottaggio. Da quella prima esperienza si sono sviluppate in seguito tre realtà che ne hanno raccolto l’eredità: il Circolo velico Vega e il Circolo di canottaggio Istra a Pola, quest’ultimo erede della componente remiera, e la Società Nautica Pietas Julia di Sistiana. Le tre realtà si sono unite nel celebrare i 140 anni di una tradizione sportiva legata al mare.

La vela guarda al futuro

Nel corso degli anni il Circolo Vega è cresciuto notevolmente e si prepara a ospitare, il prossimo anno, il Campionato del mondo della classe Flying Dutchman e, nel 2028, il Campionato del mondo della classe Finn, un importante riconoscimento per la vela polese. La forza del Circolo, però, non risiede soltanto nelle competizioni e nei risultati sportivi, ma anche nella sua scuola di vela, nei bambini che oggi muovono i primi passi in questo sport, negli allenatori che li formano, nei genitori che li sostengono e in tutte le persone che ogni giorno dedicano tempo ed energie al futuro del sodalizio. Sono proprio questi giovani velisti, infatti, a rappresentare i futuri campioni, allenatori, skipper e nuovi custodi della tradizione marittima.

Alla CI di Pola la cerimonia ufficiale

La celebrazione dei 140 anni della tradizione nautica polese è entrata nel vivo nella serata del 13 agosto, con la cerimonia ufficiale ospitata dalla Comunità degli Italiani di Pola. Presenti la vicepresidente della Regione istriana in quota CNI Jessica Acquavita, il sindaco della Città di Pola Peđa Grbin, il vicesindaco in quota CNI Vito Paoletić, la viceassessora alle relazioni pubbliche della Città di Pola Sanja Kantaruti, il console onorario della Repubblica italiana a Pola Tiziano Sošić, il presidente della Federazione croata di vela Edo Fantela, il presidente della Società sportiva della Regione istriana Mladen Pavičević, il presidente della Comunità sportiva della Città di Pola Marin Derossi, il presidente della Società Nautica Pietas Julia Alberto Valenti, il presidente del Circolo di canottaggio Istra Petar Banovac e il presidente del Club Vega Refko Ganić, insieme a numerosi velisti e veliste e a un pubblico numeroso.

“Quando ho pensato di organizzare una regata che unisse la nostra storia, dalle origini qui a Pola fino ai giorni nostri a Sistiana, ho contattato l’amico Refko proponendogli una regata. Oggi siamo qui, invece, a fare qualcosa di ben più grande di una regata. Ci sarà questa veleggiata verso Trieste-Sistiana, ma quello che vedo oggi è qualcosa di molto più grande. Celebriamo una storia di resilienza. Non dimentichiamoci che in questi 140 anni questi club hanno visto di tutto: due guerre, una pandemia, un esodo. E ho citato solo i fatti più importanti. Siamo in splendida forma, continuiamo la nostra attività e festeggiamo il nostro amore per il mare”, ha sottolineato Alberto Valenti.

A mettere in evidenza il ruolo delle nuove generazioni è stato Refko Ganić: “Nel corso di questo lungo percorso di 140 anni, la scuola di vela del Circolo velico Vega rappresenta un pilastro solido della nostra tradizione e una speranza per il futuro, perché è proprio il luogo dove tutto ha inizio, dove i bambini imparano i primi nodi e le prime regole del mare”.
Tiziano Sošić, portando i saluti della Console generale d’Italia Iva Palmieri, ha inserito la storia dei sodalizi polesi in un contesto più ampio: “140 anni significa anche che l’istituzione del Club Pietas Julia è coincisa con la nascita dello sport amatoriale in generale nel mondo. Prima, semplicemente, non esistevano club che si occupassero di sport. E non è strano che proprio Pola, una città sul mare, nel mare e che ha dato molto per il mare, abbia sviluppato questa tradizione, dall’ingegneria, se pensiamo all’Arsenale e poi al Cantiere navale Scoglio Olivi, fino alle attività legate alla vela”.


Si è collegato a questo contesto storico anche Peđa Grbin: “Tiziano, hai ricordato che 140 anni fa venivano fondati i club amatoriali in tutta Europa e così anche a Pola. Aggiungo inoltre che, quando questo club venne fondato, l’imperatore Francesco Giuseppe non solo era vivo, ma era nei suoi anni migliori. È così lunga la tradizione di questo club nautico. Da esso oggi provengono tre realtà: una a Trieste-Sistiana, una a Pola e il nostro club di canottaggio. Cinque mesi fa c’è stata già la regata con la quale il Club di canottaggio ha celebrato questo anniversario e ora tocca ai due club di vela”.

“Nel corso della lunga storia del Circolo Vega, questo è stato ed è tuttora una parte importante dell’identità sportiva della nostra città e della nostra regione. Il sostegno delle istituzioni, delle realtà sportive e delle Comunità locali è di grande importanza per lo sviluppo dello sport e per creare le condizioni affinché le nuove generazioni possano imparare, allenarsi e realizzare i propri sogni”, ha affermato Jessica Acquavita.

Nel corso della serata sono stati inoltre consegnati riconoscimenti agli ex presidenti, ai soci di lunga data e ad altre persone legate alla tradizione nautica polese. Tra i premiati Ted Weidlich, socio del Circolo dal 1971, da 55 anni, Marija Blašković Krizmanić, Mladen Pavičević, Darko Lorencin e Vladimir Božac, oltre a Vladimir Barbić, al quale il riconoscimento è stato assegnato postumo e ritirato dalla moglie.

Le imbarcazioni prendono il largo

A 140 anni dalla nascita della tradizione nautica organizzata, le imbarcazioni che nel corso del tempo hanno unito Pola e Sistiana sono tornate a navigare insieme. Con il cielo limpido e un vento sostenuto a fare da cornice alla partenza, la regata d’altura è partita il 14 agosto dal porto di Pola, con il via dalla boa gialla dato dal vicesindaco della Città di Pola, Siniša Gordić. Alla competizione hanno partecipato 15 imbarcazioni provenienti da Italia e Croazia, appartenenti alla categoria delle barche a chiglia, impegnate nella navigazione verso Sistiana Mare.

Dopo la partenza delle barche a chiglia è stata organizzata, in modo simbolico, anche una mini-regata della classe Optimist dedicata ai più piccoli, tra i 7 e i 9 anni, molti dei quali alla loro prima esperienza competitiva. Per loro è stata l’occasione di vivere le prime emozioni di una regata, accompagnati da giovani allenatori tra i 17 e i 19 anni. Un momento che ha rappresentato non solo il legame con il passato, ma anche uno sguardo al futuro: le nuove generazioni della vela, le stelle nascenti e i possibili campioni di domani.

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