Croazia, vietato sbagliare Dalić: «Ci vorrà pazienza»

Qualificazioni mondiali. Stasera al Poljud match delicato contro la Slovenia

L’allenamento della Croazia al Poljud di Spalato

Siamo al giro di boa. Stasera il Poljud di Spalato sarà teatro della sfida tra Croazia e Slovenia, nel quadro della sesta giornata del girone H (calcio d’inizio alle 20.45). Un crocevia fondamentale per la truppa di Zlatko Dalić nella corsa a Qatar 2022. Un match da non fallire perché con un successo si taglierebbero fuori dai giochi sia Oblak e soci che gli slovacchi, ma soprattutto si ridurrebbe tutto a una corsa a due con la Russia, mettendo dunque in ghiaccio almeno il secondo posto che vale il play-off. Croazia e Slovenia hanno aperto il raggruppamento: nel marzo scorso a Lubiana esultarono a sorpresa i padroni di casa con un guizzo di Lovrić, confermando quanto aveva detto Dalić alla vigilia, e cioè che il girone sarebbe stato molto equilibrato e la strada che porta al Mondiale in salita e disseminata di ostacoli. Al di là del divario tecnico tra le due formazioni, la Slovenia si è sempre rivelata un osso duro, tant’è che in quattro confronti in terra croata il bilancio è di un successo biancoroso e tre pareggi. Il confronto di stasera riporta alla mente il rocambolesco 3-3 del 2 aprile 1997 disputatosi sempre a Spalato, anche in quel caso si strattava delle qualificazioni al Mondiale. La squadra di Ćiro Blažević sprecò un vantaggio di 2-0 e 3-1 facendosi rimontare da uno scatenato Gliha, autore di una tripletta. Un risultato che rischiò seriamente di compromettere il cammino verso Francia ‘98, ma alla fine la qualificazione arrivò e alla rassegna iridata Boban, Šuker e compagnia stupirono il mondo. Oggi come allora i vicecampioni del mondo non avranno vita facile. Un po’ perché fin qui la squadra ha sempre fatto fatica esprimendo un gioco tutt’altro che esaltante, e un po’ perché quella vecchia di volpe ha saputo già all’andata imbrigliare la manovra avversaria. L’obiettivo è chiaro: vincere e chiudere il trittico di settembre, il più impegnativo di queste qualificazioni, con 7 punti in bisaccia. Per quanto riguarda la formazione, subito dopo il successo colto a Bratislava Dalić ha annuciato un paio di cambi. L’unica certezza è il modulo, ovvero la riconferma del 4-2- 3-1. Sulle fasce Juranović e Sosa dovrebbero tirare il fiato accomodandosi in panchina. A prendere il posto del primo sarà il redivivo Uremović, mentre sulla sinistra è ballottaggio tra Barišić e Gvardiol, con il terzino dei Rangers leggermente favorito. In mediana Pašalić dovrebbe rilevare Kovačić, mentre sulla trequarti si giocano un posto Oršić e Ivanušec. Infine, al vertice dell’attacco la maglia da titolare andrà a uno tra Kramarić e Čolak. Tra i pali confermato l’ottimo Ivušić. “È la terza partita in 6-7 giorni. Forse la più difficile di questo trittico. In campo voglio vedere la stessa intensità, energia e corsa vista a Mosca e Bratislava. In caso contrario sarà durissima. In porta non andrà Livaković. Non è ancora al meglio e non possiamo rischiarlo. Gvardiol? Pure lui ha recuperato, però in campo menderò soltanto i giocatori che sono al top della condizione. Siamo pronti e motivati. Vogliamo vincere e prenderci i tre punti davanti al nostro pubblico, ma ci vorrà comunque pazienza”, le parole di Dalić in conferenza stampa.

Marko Livaja, uno dei giocatori più attesi, parla con Zlatko Dalić

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