Croazia, oggi match di lusso con la Spagna

A Parenzo l’impegno di Coppa Europa

Lo spagnolo Entrerrios Rodriguez nella morsa della difesa croata in occasione della finale dell’Europeo 2020

Il coronavirus ha scombussolato gran parte del programma sportivo del 2020 e di conseguenza sono diverse le nazionali maschili di pallamano costrette a interrompere la preparazione per i Mondiali in Egitto per disputare le qualificazioni per gli Europei 2022. Altre, invece, come Croazia, Spagna, Ungheria e Slovacchia approfittano dell’occasione per gli impegni in ambito di EHF Coppa Europa. Oggi, con inizio alle 17.15, a Parenzo la Croazia farà gli onori di casa alla Spagna, mentre il 9 gennaio (ore 18) ci sarà il retour match a Madrid. Si tratta delle sfide del terzo e quarto turno, inizialmente previste per marzo 2021, quando però ci saranno le qualificazioni olimpiche, a loro volta riprogrammate. Così, ogni data libera diventa l’occasione buona per approfittarne.

 

Le due nazionali si sono affrontate l’ultima volta nella finale degli scorsi Europei a Stoccolma e ad avere la meglio furono gli iberici (22-20). Difficile parlare di rivincita vera e propria, si tratta soprattutto di un’ottima occasione per capire lo stato di forma in vista degli imminenti Mondiali. Ovvio, però, che nessuna delle due squadre vorrà svelare tutti i segreti tattici prima di una rassegna così importante. In casa croata i problemi non mancano di certo. Igor Karačić e Luka Stepančić hanno dovuto dare forfait per infortunio, Marin Šego e Manuel Štrlek sono in fase di convalescenza, mentre Domagoj Duvnjak e Luka Cindrić sono reduci dalla Final Four di Champions League e pertanto qualche tossina di troppo è pur sempre presente. Detto questo, il selezionatore Lino Červar dovrà cercare di dosare le energie allo scopo di non correre il rischio di nuovi infortuni. Anche per questo motivo a Parenzo ci sono ben 21 giocatori a sua disposizione.

Della Spagna si sa tutto o quasi. Campione d’Europa dodici mesi fa per la seconda volta nella storia, la “Furia” ha bissato il titolo ottenuto nel 2018 proprio alla rassegna continentale in Croazia. La nazionale iberica raggiungerà Parenzo soltanto oggi con un volo charter e ripartirà subito dopo la partita. Il selezionatore Jordi Ribera dovrebbe affidarsi a tutti i big, tra i quali Gonzalo Perez de Vargas, Rodrigo Coralles, Jorge Maqueda, Alex e Daniel Dujshebaev, Raul Entrerrios, Dani Sarmineto e Ferran Sole. Nel primo turno di Coppa Europa la Spagna è stata sconfitta per 32-29 in casa dell’Ungheria, con quest’ultima poi battuta per 31-27 a Osijek dalla Croazia.

Červar porta grande rispetto per l’avversario, ma muore dalla voglia di rivincita, anche perché battere i campioni d’Europa in carica darebbe morale e fiducia in vista dei Mondiali. Peccato per l’assenza del pubblico, la cui spinta dagli spalti avrebbe potuto dare una marcia in più a Duvnjak e compagni. Resta il conforto della diretta televisiva su TVC 2.

“La mia idea di partenza è quella che il risultato finale non debba essere per forza una priorità – fa presente Červar –. Preferisco dare l’occasione a tutti gli effettivi a disposizione, senza scoprire le carte a nostra disposizione. Presumo che ai Mondiali in Egitto ci incroceremo. Ci conosciamo bene a vicenda e non ci possono essere grandi segreti da ambo le parti. Gli iberici sono un mix tra ‘vecchie volpi’ e giovani di belle speranze. Ai Mondiali saranno tra i favoriti per l’oro. Tornando alla gara, in questa fase della preparazione è fondamentale dosare i carichi di lavoro per evitare possibili infortuni. Anche per questo motivo, qualcuno giocherà di più, mentre altri potranno rifiatare un tantino”.

Marino Marić dovrebbe trovare parecchio spazio. “Siamo un bel gruppo, dentro e fuori il campo. La differenza tra senatori e nuovi non si nota. La doppia sfida con la Spagna contribuirà sicuramente a creare un’ulteriore sinergia in squadra. Loro fanno della tecnica e della disciplina tattica il punto forte, mentre per fisicità, dinamicità e velocità noi stiamo forse messi meglio. Anche se le amichevoli non sono troppo indicative, serviranno per farci capire a che punto siamo a livello di preparazione. Mancheranno le emozioni della finale europea, ma la motivazione non può venir a meno. Noi cerchiamo di dare sempre il massimo, anche perché diversi giocatori lottano per un posto ai prossimi Mondiali e vogliono destare un’ottima impressione”.

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