La lunga attesa è finita. Dopo settimane di preparazione, test e valutazioni tecniche, la Croazia ha ufficialmente iniziato il proprio viaggio verso il Mondiale negli Stati Uniti. Questa mattina, martedì 9 giugno, la selezione guidata dal commissario tecnico Zlatko Dalić ha lasciato Zagabria con destinazione America, dove completerà gli ultimi allenamenti prima dell’esordio contro l’Inghilterra, in programma il 17 giugno alle 22.
I giocatori hanno raggiunto l’aeroporto “Franjo Tuđman” direttamente dall’hotel Sheraton, quartier generale del ritiro pre-mondiale, salutati da tifosi e media. Prima della partenza hanno parlato Martin Erlić e Petar Musa, due dei protagonisti della spedizione croata, entrambi fiduciosi sulle possibilità della nazionale.
“C’è grande entusiasmo”, ha spiegato Erlić, ex di Parma, Sassuolo e Bologna, ora tra le fila edei danesi del Midtjylland. “Davanti a noi c’è un torneo importante e sappiamo che le aspettative sono elevate. Negli ultimi anni abbiamo abituato il pubblico croato a risultati significativi e sentiamo questa responsabilità. In ogni partita daremo tutto quello che abbiamo, lotteremo su ogni pallone e lasceremo tutto sul campo. Questo è ciò che conta di più”.
Il difensore ha sottolineato come le due amichevoli disputate contro Belgio (0-2) e Slovenia (2-1) abbiano rappresentato un passaggio fondamentale per affinare la preparazione in vista della sfida contro l’Inghilterra, considerata uno degli ostacoli più impegnativi della fase iniziale del torneo.
“Abbiamo visto cose positive ma anche aspetti da migliorare. Gli errori servono proprio a questo, a essere corretti prima delle partite che contano davvero. Abbiamo ancora qualche giorno per perfezionare i meccanismi e adattarci alle condizioni che troveremo negli Stati Uniti”, ha aggiunto Erlić.
Anche dal punto di vista personale il difensore si è detto soddisfatto della stagione appena conclusa. “È stata un’annata positiva, sia in campionato sia nelle competizioni europee. Mi sento bene fisicamente e sono pronto per questa nuova sfida”.
A trasmettere ottimismo è stato anche l’attaccante Petar Musa, che ha evidenziato il buon lavoro svolto durante il mini ritiro organizzato a Fiume nelle ultime settimane.
“La cosa più importante è che siamo tutti in salute”, ha dichiarato il giocatore del Dallas. “Abbiamo avuto tempo per allenarci, lavorare sugli aspetti tattici e analizzare ciò che non ha funzionato nelle amichevoli. Dopo la partita contro il Belgio abbiamo corretto diversi dettagli e contro la Slovenia si sono già visti dei miglioramenti. Siamo soddisfatti del lavoro svolto e pronti per il Mondiale”.
Uno dei temi più discussi alla vigilia della competizione riguarda inevitabilmente le condizioni climatiche e il fuso orario. Aspetti che potrebbero influenzare il rendimento di molte squadre europee. Musa, tuttavia, non appare particolarmente preoccupato. “Tutti parlano del caldo e delle differenze di orario, ma avremo il tempo necessario per adattarci. Vale per noi e vale anche per le altre nazionali. A Dallas farà certamente caldo, ma lo stadio è climatizzato e non credo che questo rappresenterà un problema”.
L’attaccante ha poi parlato della crescente popolarità del calcio negli Stati Uniti, un fenomeno accelerato dall’arrivo di Lionel Messi nella Major League Soccer. “Il calcio non è ancora lo sport numero uno negli Stati Uniti, ma l’interesse è aumentato molto negli ultimi anni. L’arrivo di Messi ha contribuito enormemente alla crescita della visibilità del campionato americano. Stiamo parlando del miglior giocatore del mondo e il suo impatto è stato evidente. Ha portato attenzione, pubblico e credibilità. Credo comunque che ci siano ancora ampi margini di crescita”.
La Croazia si presenta al Mondiale con l’ambizione di confermare il proprio status tra le grandi del calcio internazionale. Dopo il secondo posto conquistato in Russia nel 2018 e il terzo posto ottenuto in Qatar nel 2022, la nazionale di Dalić è chiamata a un’altra prova di maturità.
Il primo esame sarà subito di altissimo livello. L’Inghilterra rappresenta infatti uno degli avversari più accreditati per la vittoria finale e il confronto del 17 giugno offrirà immediatamente indicazioni sulle reali ambizioni dei “Vatreni”.
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