Missione compiuta. La Croazia scaccia la paura, piega 2-1 il Ghana e vola ai sedicesimi di finale del Mondiale 2026. A Filadelfia un successo “made in Serie A”, con i centri dell’interista Petar Sučić nel primo tempo e del torinese Vlašić nella ripresa (in mezzo il momentaneo 1-1 di Luckassen). La squadra di Zlatko Dalić chiude il gruppo L al secondo posto alle spalle dell’Inghilterra, che a East Rutherford batte Panama per 2-0 con i gol di Bellingham e Kane. Avanza anche il Ghana come una delle migilori terze, mentre Panama saluta chiudendo a zero punti.
Vlašić scheggia il palo
A entrambe le squadre va bene il pareggio e così i ritmi sono bassissimi in avvio. Poco dopo il quarto d’oro, alla prima occasione, la Croazia sfiora il vantaggio con Vlašić che dal limite scheggia il palo esterno alla destra di Asare. Baturina serve Budimir in area, il quale cade nel corpo a corpo con un difensore avversario ma l’arbitro canadese Fischer lascia correre tra le proteste dei croati. Al 31′ eccolo il vantaggio della Croazia con una rasoiata dai 20 metri di Petar Sučić che si insacca nell’angolino basso. Lampo ghanese al 40′ con il diagonale di Semenyo che lambisce il palo. Finale senza sussulti e il primo tempo si chiude sull’1-0 per i ragazzi di Dalić.
Lungo check del Var
In apertura di ripresa si fanno subito vedere le Black Stars con un mancino a rientrare del neoentrato Fatawu che termina di poco sopra la traversa. Ancora Ghana con Semenyo che manca di un soffio l’impatto col pallone sul cross dalla destra di Fatawu, entrato subito in partita. Grande lettura difensiva di Modrić: Sulemana salta Stanišić e crossa rasoterra in mezzo dove il centrocampista del Milan anticipa in scivolata Ayew mandando in angolo. Al 73′ il Ghana trova il pari con Luckassen sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma si alza la bandierina dell’assistente. Segue un lungo check del Var, che manda il direttore di gara al monitor. Sibo è in posizione di offside, ma non influisce in alcun modo sul gol e quindi la rete viene convalidata – 1-1 e per la Croazia è tutto da rifare. Asare vola sulla sventola dell’atalantino Pašalić alzando in corner. Modrić dalla bandiera trova Vlašić che schiaccia di testa, palo-gol e la Croazia torna avanti. Nel finale non succede più nulla: finisce 2-1. Sorridono entrambe le squadre, che accedono tra le migliori 32 della rassegna iridata.
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