Coppa e campionato. Istra 1961, tutto in 71 ore

Calcio. Domani, mercoledì 19 maggio, c’è la Dinamo e sabato l’Osijek

Taichi Hara, il giocatore più atteso nella finale di Coppa contro la Dinamo

L’Istra 1961 si gioca tutto in esattamente 71 ore: Paradiso, Purgatorio o Inferno. Mercoledì sera (ore 20) i gialloverdi affronteranno a Velika Gorica la Dinamo nella finalissima di Coppa Croazia, mentre sabato (ore 17) sfideranno l’Osijek al Gradski vrt in campionato. Incontrare quelle che sono le due squadre attualmente più forti del Paese alla fine di una stagione estenuante non è proprio il massimo della vita. Specialmente quando la posta in palio è alta, altissima. Da una parte la possibilità di entrare nella storia del calcio polese (e non solo) alzando la prima Coppa Croazia, dall’altra quella di assicurarsi la salvezza. Purtroppo i polesi non possono fare il gioco della torre facendone cadere uno e salvando l’altro in quanto rischia seriamente di rimanere a mani vuote; siamo però convinti che tutti i tifosi preferiscono la salvezza alla conquista della Coppa. Rimanere nella massima divisione è ovviamente l’obiettivo principale.

 

Ma vediamo come arriva la squadra polese a questi due appuntamenti? Innanzitutto va detto che la Dinamo è strafavorita in Coppa. In primo luogo per il maggiore tasso tecnico e in seconda battuta perché negli ultimi turni, una volta conquistato il titolo di campione, il tecnico Damir Krznar ha potuto far rifiatare i calciatori migliori e quindi domani potrà schierare i titolarissimi. E per non dimenticare, questi titolarissimi hanno eliminato anche il Tottenham di Mourinho in Europa League, dove gli zagabresi sono arrivati fino ai quarti di finale. L’ago della bilancia è dunque ampiamente dalla parte della Dinamo.

L’Istra 1961 è perfettamente consapevole di essere sfavorito e allora deve puntare sull’orgoglio e sulla motivazione. Volenti o nolenti, la Dinamo potrebbe avere la pancia piena dopo una stagione già di per sé ricca di soddisfazioni, per cui i polesi sono quelli che dovrebbero avere le motivazioni maggiori. Una finale di Coppa Croazia per i calciatori dell’Istra 1961 è un evento molto raro. E, infatti, l’ultima volta era successo a inizio millennio.

Parlando della squadra che affronterà Petković e soci, almeno per quel che riguarda i motivi disciplinari, non ci saranno defezioni. Purtroppo è lunga la lista degli infortunati. Come annunciato dall’allenatore Danijel Jumić, non saranno della partita Bosančić, Guzina, Navarro e molto probabilmente Levitt. Ci sarà invece il calciatore più atteso, il giapponese Taichi Hara, autore finora di 4 gol in Coppa (uno allo Šibenik, due all’Oriolik e uno al Rijeka), che a sua volta non ci sarà nell’ultima di campionato contro l’Osijek per somma di ammonizioni. Va sottolineato che a Velika Gorica i polesi giocheranno con una maglietta speciale proprio per celebrare la finale.

Dopo la partita con la Dinamo, l’Istra 1961 non farà rientro a Pola per non sprecare energie inutili in un doppio viaggio. Jumić e soci rimarranno nel nord della Croazia per preparare la delicatissima trasferta di Osijek. E anche in questo caso dovranno fare leva sulle motivazioni: la squadra di Bjelica e del grande ex Mierez infatti non ha più nulla da chiedere al campionato essendo inchiodata al secondo posto, l’Istra 1961 invece si gioca la salvezza ed è chiamata a dare il massimo. Come lo ha fatto ad esempio nei secondi tempi delle ultime due partite di campionato contro Lokomotiva e Slaven Belupo. Ricorderemo che in caso di successo in casa dell’Osijek i polesi saranno salvi senza dover aspettare i risultati delle altre due squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere, Varaždin (che ha un punto in meno dei polesi) e Lokomotiva (che ne ha uno in più). In caso di pareggio i polesi devono sperare che il Varaždin non vinca in casa dello Slaven Belupo, oppure che la Lokomotiva perda al Poljud di Spalato. I gialloverdi potrebbero salvarsi anche in caso di sconfitta, ma soltanto se dovesse perdere anche compagine di Varaždin.

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