La Coppa Croazia ha servito la più grande sorpresa della stagione: il Kurilovec, formazione di quarta divisione, ha eliminato l’Istra 1961 vincendo 2-1 in casa e conquistando così un posto nei quarti di finale. Davanti a un pubblico entusiasta e rumoroso allo stadio Udarnik, la compagine locale ha disputato una partita perfetta per spirito, organizzazione e coraggio, mentre i polesi hanno offerto una prestazione disastrosa, la peggiore della gestione Riera.
Il Kurilovec non si è lasciato intimidire dalla differenza di categoria. Compatto, aggressivo e ordinato, ha tenuto testa a un avversario sulla carta superiore e già nei primi minuti ha mostrato di poter fare male. La prima occasione è capitata a Novak, che ha sfiorato il gol con un velenoso diagonale. Il vantaggio è arrivato al 12’: una respinta maldestra della difesa ospite è finita sui piedi di Pršir che ha controllato di petto e scaricato sotto la traversa per l’1-0. Spinta dall’entusiasmo, la squadra di casa ha continuato a pressare e al 27’ ha colpito ancora con Sedlaček a infilare Paus-Kunšt per il 2-0. Soltanto nel finale di frazione l’undici gialloverde ha dato un segnale di vita quando Ayuma ha pescato Lawal in area, ma il tiro del nigeriano è terminato a pochi centimetri dal palo. È stato il simbolo di un primo tempo opaco e demotivato, che ha lasciato Riera furioso in panchina.
Lawal predica nel deserto
Nella ripresa il copione non è cambiato. I difensori ospiti si passavano la palla senza costruire nulla, come se fossero loro in vantaggio mentre il Kurilovec controllava con sicurezza. Solo dopo un’ora di gioco Riera ha provato a cambiare le carte in tavola mandando in campo i titolari che inizialmente aveva deciso di risparmiare in vista del prossimo impegno di campionato. Al 75’ l’Istra è riuscito ad accorciare le distanze grazie a Lawal, che dopo un’azione personale ha battuto Išek per il 2-1. Il gol ha ridato fiducia agli ospiti, che negli ultimi 15 minuti hanno spinto con maggiore convinzione. Lawal è stato il più pericoloso creando problemi continui sulla fascia sinistra ma, troppo isolato, non ha trovato il supporto dei compagni. Il Kurilovec si è invece difeso con ordine e personalità, senza mai perdere la concentrazione. Nel finale, tra applausi e tensione, ha resistito fino al triplice fischio conquistando una vittoria storica.
Per l’Istra è una sconfitta che brucia. L’eliminazione, arrivata per mano di una squadra di dilettanti, mette ora sotto pressione Riera, chiamato a una reazione immediata nel prossimo turno di campionato contro la Dinamo.
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