Sabato pomeriggio, 1 novembre, la SuperSport HNL offre uno dei suoi appuntamenti più attesi: al Maksimir (inizio ore 16) va in scena la classica tra Dinamo Zagabria e Rijeka. Una sfida che profuma di riscatto, orgoglio e punti pesanti, tra due squadre che si sono spartite gli ultimi venti titoli nazionali.
La compagine padrona di casa si presenta all’appuntamento con più dubbi che certezze. La squadra di Mario Kovačević è infatti reduce da due sconfitte pesanti – contro Lokomotiva e Vukovar – che hanno fatto scattare l’allarme e creato parecchi malumori. Anche in Europa League, a Malmö, i “modri” hanno deluso. Ma c’è un dato che fa ben sperare: nei confronti diretti con le big della HNL (Hajduk, Osijek e Rijeka), la Dinamo non ha ancora lasciato per strada neanche un punto. I fiumani sono, insomma, avvertiti…
Kovačević si affida a Drena Beljo per ritrovare il gol, con Hoxha pronto a spingere forte dalla sinistra. Lisica si è conquistato un posto da titolare, mentre dalla panchina scalpita Bakrar, già autore di reti pesanti da quando è arrivato a Zagabria. Riflettori puntati anche su Bennacer, grande colpo estivo ancora alla ricerca della forma migliore. Qualche grattacapo invece per il capitano ed ex di turno Mišić, non proprio brillante nelle ultime uscite. A centrocampo pesa anche l’assenza di Stojković, out per un problema alla caviglia. In difesa confermata la coppia tutta straniera McKenna-Dominguez, chiamata a una prova di concentrazione assoluta contro un avversario in piena ascesa.
Già, perché il Rijeka di Victor Sanchez sembra finalmente aver trovato la marcia giusta. Dopo un avvio difficile, la squadra si è risvegliata con l’impresa europea contro lo Sparta Praga, vittoria che ha ridato fiducia e convinzione. Ora i fiumani guardano in alto: il terzo posto in classifica non è più un sogno bensì un obiettivo concreto.
Il faro della squadra è ovviamente Toni Fruk, che la scorsa settimana ha deliziato la platea con un gol da cineteca contro l’Osijek. Accanto a lui dovrebbe esserci il sempre pericoloso Duje Čop, ex di turno con il vizio del gol contro la Dinamo, mentre Daniel Adu-Adjei rappresenta la scommessa offensiva di Sanchez. Ma per fare risultato al Maksimir servirà anche solidità dietro: la difesa ha ballato troppo nelle ultime uscite. Toccherà a Majstorović e Husić blindare il reparto e proteggere un Zlomislić non certo al top della forma.
Insomma, tutti gli ingredienti ci sono: una Dinamo ferita che cerca riscatto e un Rijeka in crescita pronto a colpire. Il Maksimir si prepara a un pomeriggio di grande calcio.
«Grande partita e grande test»
La trasferta di Zagabria arriva nel momento giusto per il Rijeka. La squadra biancocrociata è in crescita costante e, nonostante la difficoltà della sfida contro la Dinamo, l’ambiente respira fiducia. L’allenatore spagnolo, insieme al difensore Justas Lasickas, ha parlato alla vigilia di una delle partite più attese del campionato croato.
Sanchez non nasconde l’entusiasmo e la carica che accompagna la vigilia: “Davanti a noi c’è una grande partita. È qualcosa di entusiasmante, una motivazione enorme e un’occasione importante per dimostrare che siamo sulla strada giusta. Non potrei immaginare un test migliore di questo. Lo affronteremo con la stessa mentalità e con la stessa voglia di continuare a crescere in tutti gli aspetti del gioco. Contro una grande squadra come la Dinamo, dobbiamo puntare al massimo e dare tutto”.
Il Rijeka arriva alla sfida in fiducia, con una striscia di buone prestazioni alle spalle e una solidità di squadra che cresce di settimana in settimana. “Siamo positivi – ha aggiunto Sanchez –, e crediamo che questa squadra possa fare un passo avanti importante anche in una gara di questo livello”.
Radeljić resta in dubbio
Non mancano però le incognite, soprattutto sul fronte infortuni. Il tecnico madrileno ha fatto il punto su Stjepan Radeljić, difensore centrale alle prese con problemi fisici: “Lo testeremo negli ultimi allenamenti. È in terapia, ma speriamo che possa tornare ad allenarsi con il gruppo. Non vogliamo forzare i tempi. Già prima della partita contro l’Osijek aveva avvertito dolore, quindi decideremo soltanto all’ultimo”.
Un’assenza che potrebbe pesare, ma Sanchez non cerca alibi: “Nel calcio bisogna lavorare con chi è disponibile. Sono soddisfatto di come i ragazzi stanno reagendo e di come si stanno allenando. Il gruppo sta crescendo, ed è questo che conta”.
Il tecnico spagnolo si sofferma anche sul clima interno e sull’approccio mentale della sua squadra: “È normale avere abbondanza quando scegli la formazione, ma è il bello del mestiere. Io mi godo questo lavoro, nei momenti difficili e in quelli buoni. Cerco sempre di migliorare, e voglio che i miei giocatori facciano lo stesso. Quando in campo dai tutto, come abbiamo fatto nelle ultime due partite, si crea una connessione vera con i tifosi. Non basta giocare bene: bisogna farlo con il cuore.”
Parole che riassumono la filosofia di Sanchez, fatta di intensità, passione e disciplina tattica: “L’energia che portiamo sul campo deve rispecchiare ciò che siamo come squadra. È questo che fa la differenza”.
«Attenzione, duelli e lucidità»
Sul piano tattico, l’allenatore non si sbilancia troppo, ma lascia intravedere le linee guida del suo approccio: “Il nostro obiettivo è continuare a crescere. Analizziamo ogni dettaglio dell’avversario: il loro stile di gioco, i movimenti, i punti forti. Il Dinamo ha tanti giocatori di qualità, ma anche noi abbiamo le nostre armi. Dovremo essere competitivi per 90 minuti e mantenere la calma nei momenti chiave. In queste partite contano i dettagli, i duelli e la gestione dei momenti”.
Poi aggiunge un concetto chiave: “Quando parlo di duelli, non intendo soltanto quelli difensivi. Anche in attacco, se un esterno riesce a superare l’uomo e a servire un compagno per il gol, quello è un duello vinto. Stiamo crescendo molto in questo aspetto e vogliamo continuare su questa strada”.
Sanchez si mostra orgoglioso del percorso del Rijeka: “Non so se oggi sono più sereno rispetto a qualche tempo fa, ma vedo chiaramente che la squadra progredisce di settimana in settimana. Lo dimostrano i numeri e le nostre analisi. Ogni situazione, anche difficile, può insegnarti qualcosa. L’importante è mantenere un atteggiamento positivo e continuare a lavorare”.
L’obiettivo, ora, è misurarsi con il meglio del campionato: “Siamo arrivati a questo punto e vogliamo goderci il momento. Contro la Dinamo avremo un test di altissimo livello, ma anche una grande opportunità per capire quanto siamo cresciuti”.
Lasickas: «Una delle partite più belle»
Dal campo, la voce è quella di Justas Lasickas, tra i giocatori più affidabili del Rijeka in questa stagione: “Siamo entusiasti – ha dichiarato il difensore lituano –. Il match contro la Dinamo è una delle partite più importanti in Croazia e vogliamo dimostrare che siamo sulla buona strada. Non vediamo l’ora di scendere in campo”.
Sulla sua duttilità tattica, dice: “Mi trovo bene sia a sinistra che a destra, posso adattarmi senza problemi. L’importante è aiutare la squadra e dare tutto quello che ho”. E sugli avversari… “La Dinamo è una squadra fortissima, con grande qualità individuale. Mi sono piaciuti molto Valinčić e Lisica, e con l’arrivo di Zajc hanno aggiunto ulteriore qualità. Ma anche noi abbiamo ottimi giocatori e vogliamo dimostrarlo sul campo”.
Il Rijeka si presenta al Maksimir con serenità, consapevole della difficoltà ma anche della propria crescita. Lo spirito è quello giusto: concentrazione, umiltà e ambizione. Lasickas: “Affrontiamo una grande squadra, ma il calcio è fatto di momenti. E noi vogliamo cogliere il nostro”.
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