Obiettivo raggiunto. Il Rijeka esce indenne da Cracovia imponendo lo 0-0 allo Shakhtar Donetsk e vola ai play-off di Conference League (19 e 26 febbraio), ultimo “filtro” prima degli ottavi di finale. Il pareggio consente ai fiumani di chiudere la fase campionato a quota 9 punti, al 16° posto della classifica generale. Dopo 46 anni è nuovamente “primavera europea”…
Per raggiungere gli ottavi di Conference si passerà dai playoff, dove il Rijeka affronterà Omonia Nicosia (Cipro) o Jagiellonia (Polonia). Sorteggio il 16 gennaio 2026. I fiumani giocheranno l’andata in trasferta il 19 febbraio, ritorno il 26 febbraio a Rujevica.
Sanchez opta per un modulo con due attaccanti. Le principali armi offensive sono Fruk e Adu-Adjei, il tandem che ha già avuto un ruolo decisivo nell’ultimo impegno europeo dei campioni di Croazia, vittoriosi 3-0 contro lo Celje davanti al proprio pubblico. Da segnalare anche la presenza dal primo minuto di Ndockyt: il congolese aveva collezionato appena sette minuti nella gara contro gli sloveni e non era stato impiegato nella sfida contro il Larnaca.
Allo stadio Reyman si sentono soltanto i cori dell’Armada, che spingono il Rijeka. I fiumani rischiano sulla conclusione di Ocheretko, ma nel complesso tengono gli avversari lontani dalla porta difesa da Zlomislić. In fase offensiva, invece, gli spazi sono pochi anche a causa del pressing alto degli ucraini. La partita fatica a decollare, nonostante l’atteggiamento intraprendente di entrambe le squadre. Il pareggio, va ricordato, fa comodo a tutte e due. Con il passare dei minuti il Rijeka cresce e si affaccia con maggiore continuità dalle parti di Fesiun, senza però riuscire a impensierirlo. All’intervallo è 0-0.
La ripresa si apre con una clamorosa occasione per Adu-Adjei, che calcia di poco a lato dopo un “regalo” di Fesiun. La risposta è affidata a Eguinaldo, ma Zlomislić fa buona guardia. Al 65′, dopo una lunga azione manovrata, prima Fruk e poi Vignato non riescono a trovare lo specchio della porta. Nell’ultima mezz’ora non succede in pratica nulla di significativo: 0-0 al triplice fischio di Taylor e contenti tutti…
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