Dopo il poker rifilato alla Mladost Ždralovi in Coppa di Croazia e il successivo trionfo contro il Vukovar in campionato, il Rijeka colleziona la sua terza vittoria consecutiva. Contro lo Celje, nello scontro della quinta giornata di Conference League, finisce 3-0. A Rujevica la posta in palio era notevole perché i biancocrociati, con il bottino pieno, avrebbero fatto un grande passo verso la “primavera europea”, la prima dal 1979 e dall’allora Coppa delle Coppe. Considerati gli attuali otto punti in classifica l’obiettivo è vicino, a prescindere dall’esito della trasferta a Cracovia contro lo Shakhtar Donetsk.
Sanchez mischia ancora una volta le carte optando per la difesa a linea. A centrocampo si rivede Petrovič, affiancato da un Dantas in un momento di forma favorevole. Sulla linea delle mezzepunte vengono confermati Fruk e Vignato, a sostegno di Adu-Adjei. Riera, connazionale di Sanchez e avversario già ai tempi dell’Olimpija, deve fare i conti con diverse assenze, la più pesante delle quali è quella del nazionale Karničnik. La “punta di diamante” è Kovačević, croato di 26 anni con un passato nelle giovanili fiumane.
Subito emozioni all’inizio della partita. Fruk, da fuori area, tenta il tiro ma la palla finisce a lato. Gli ospiti costruiscono azioni pericolose a ogni possesso palla, pur senza arrivare dalle parti di Zlomislić. Al 7′ Vignato intercetta il pallone a circa venti metri dalla porta, ma il suo rasoterra finisce nelle mani del portiere Leban. Poco dopo, l’italiano serve Fruk sul secondo palo, però Leban neutralizza ancora il pericolo.
Non manca la risposta dello Celje Rijeka: Kvesić serve Kovačević con un passaggio penetrante, l’attaccante calcia debolmente e Zlomislić controlla senza problemi. I fiumani vanno vicinissimi al vantaggio al 18′. Vignato, molto intraprendente, ruba palla a Kvesić e calcia con Leban che respinge: Adu-Adjei tenta il tap-in da ottima posizione, ma il pallone termina ben sopra la traversa. Tra il 27′ e il 30′ il protagonista assoluto è Radeljić. Dopo una bella combinazione con Fruk, il difensore lascia partire un potente sinistro che però non trova lo specchio della porta. Peccato, perché l’azione aveva tutte le premesse per uno dei gol più spettacolari della stagione. Tre minuti dopo Šturm crossa al centro, Iosifov colpisce di prima intenzione e manda il pallone sul palo, sulla respinta arriva Vidović ma Radeljić interviene in extremis e salva sulla linea. Poco prima dell’intervallo ci prova Fruk, senza particolare effetto.
L’inizio della ripresa è di marca ospite, con Kvesić che sfiora il gol. Il tanto bramato vantaggio del Rijeka arriva al 55′. Vignato crossa sul secondo palo per l’accorrente Oreč, che indirizza il tiro verso il primo palo, ma Leban si supera e devia in corner. Dalla successiva battuta dalla bandierina Vignato trova Radeljić, il quale prolunga la palla sul secondo palo, Adu-Adjei la controlla e insacca alle spalle del portiere. Vignato, dopo una pregevole azione personale, sfiora il raddoppio. Che arriva comunque poco dopo con Petrovič, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Tutto qui? No, perché al 78′ ci mette la sua firma anche Fruk, ancora una volta su iniziativa dello scatenato Vignato. Finisce 3-0 e il Rijeka respira…


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