Ormai non può essere più un caso, perché quanto visto questa sera, giovedì 2 ottobre, a Erevan ricorda alcuni scenari già visti in passato. Fatto sta che dopo Salonicco il Rijeka rimedia un’altra figuraccia europea. Stavolta non è arrivata una “manita”, e ci mancherebbe, ma l’1-0 con il quale i fiumani sono stati battuti in Armenia dal Noah nel primo turno della fase campionato di Conference League fa altrettanto male e pone una serie di interrogativi.
La squadra di Victor Sanchez non ha fatto vedere assolutamente nulla, né come gioco né come atteggiamento, soffrendo l’avversario sin dall’inizio. Poi, poco prima della mezz’ora, ci si è messa anche l’ingenuità (per non dire altro) di Janković, autore di un bruttissimo fallo “premiato” giustamente con l’espulsione.
In dieci il Rijeka è apparso ancora più inoffensivo, per quanto lo sia stato anche nei primi 29 minuti a parità di uomini, a parte un calcio di punizione dal limite dei sedici metri che uno come Fruk avrebbe dovuto calciare meglio. A cavallo tra i due episodi ecco il vantaggio del Noah con Mulahusejinović al 6’. L’attaccante bosniaco ha potuto tranquillamente prendere posizione, senza che Radeljić e Petrovič si prendano cura di marcarlo a dovere, e insaccare sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con Zlomislić uscito a vuoto. Per il resto poco altro da ambo le parti, sinonimo di due squadre alquanto modeste e tuttora in Europa soltanto per le “invenzioni” dell’UEFA.
La ripresa è stata in pratica la copia del primo tempo. Ciò che si è visto, a dire il vero poco, è stato esclusivamente merito dei padroni di casa. Al 49’ Ferreira ha calciato alto sopra la traversa, cinque minuti dopo il suo tentativo è stato invece neutralizzato da Zlomislić, stavolta impeccabile nell’intervento. Poi, al 62’, altra conclusione del portoghese, ancora fuori bersaglio. Così come anche i due tiri dalla media distanza di Jakoliš. Inutile la girandola di sostituzioni fatta da Sanchez, con in campo tra gli altri anche l’italiano Vignato. A parte un tentativo di Dantas, deviato da un avversario, il Rijeka non ha praticamente mai impegnato il portiere di casa Fayulu, il che la dice lunga sulla deludente prova fornita, l’ennesima in questa stagione. I fiumani torneranno in campo domenica in campionato per affrontare il Gorica. Dire che sarebbe il caso di invertire questa tendenza negativa è ormai del tutto superfluo…
MARCATORE: 1-0 Mulahusejinović al 6’.
NOAH (4-3-3): Fayulu, Boakye (dal 94’ Manvelyan), Saintini, Muradian, Sualehe, Sangare (dal 94’ Harutyunyan), Eteki, Oshima (dall’87’ Thorarinsson), Ferreira (dal 75’ Aias), Mulahusejnović, Jakoliš. All.: Sandro Perković.
RIJEKA (3-5-2): Zlomislić, Husić, Radeljić (dall’85’ Vignato), Devetak, Oreč, Janković, Petrovič, Lasickas (dall’85’ Ndockyt), Menalo (dal 63’ Bogojević), Fruk (dall’85’ Jurić), Adu-Adjei (dal 63’ Dantas). All.: Victor Sanchez.
ARBITRO: Gidzhenov (Bulgaria).
NOTE: stadio Vazgen Sargsyan, spettatori 7.500. Espulso Janković al 30’ per intervento pericoloso. Ammoniti: Menalo, Sangare, Ferreira, Husić.
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