Conference League, il battesimo del Rijeka a oltre 3mila km di distanza

Gli uomini di Victor Sanchez iniziano il cammino europeo in Armenia contro il Noah. Il tecnico spagnolo: «È il momento di essere concreti, servono tre punti». Out Majstorović, dubbi per Čop, Rukavina e Kreilach; rientra Vignato. Si gioca a Erevan giovedì 2 ottobre, ore 18.45

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Conference League, il battesimo del Rijeka a oltre 3mila km di distanza
Il 49enne allenatore spagnolo del Rijeka, Victor Sanchez. Foto: Nel Pavletic/PIXSELL

Il Rijeka è pronto al debutto in Conference League. La squadra fiumana raggiungerà Erevan, capitale dell’Armenia, per affrontare il Noah nella prima giornata del girone europeo, a oltre 3mila chilometri di distanza da Fiume. Una sfida cruciale per i biancocrociati, dopo le delusioni in campionato.

Il Noah, allenato dal croato Sandro Perković, può contare su alcuni volti familiari: l’esterno Marin Jakoliš e l’ex Rijeka, Alen Grgić. Un banco di prova non semplice per i ragazzi di Victor Sanchez, che alla vigilia ha ribadito il bisogno di concretezza: “I tifosi si aspettano che finalmente arrivino le vittorie. Per quanto fatto finora avremmo meritato di più, ma sono felice di vedere che i giocatori credono nel progetto e lavorano duramente. Ora serve efficacia sotto porta, mantenendo la solidità mostrata contro l’Istra. A Erevan dobbiamo essere cinici: l’unico obiettivo sono i tre punti”.

Le scelte del tecnico spagnolo non saranno semplici: Majstorović è squalificato, mentre Čop, Rukavina e Kreilach restano in dubbio per infortuni. Ancora indisponibile Škorić, ma rientra Samuele Vignato, finalmente recuperato e pronto a dare il suo contributo.

Sanchez non sottovaluta gli armeni: “Il Noah gioca con un 4-3-3 ben organizzato, alterna possesso palla e verticalizzazioni. Sono abituati al proprio campo e alle condizioni climatiche particolari, ma noi non possiamo cercare scuse. Dobbiamo adattarci e imporre il nostro gioco”.

L’allenatore ha sottolineato anche il contesto psicologico: “Dopo una stagione vincente, i giocatori devono capire che è ancora più difficile confermarsi. È più facile vincere una volta che difendere il titolo. Ma vedo progressi e sono convinto che presto i tifosi rivedranno il vero Rijeka, con nuovi innesti integrati e veterani motivati a restare protagonisti”.

Ad accompagnare la squadra ci sarà anche una delegazione di tifosi, pronta a partire dall’aeroporto di Veglia (Krk) per garantire sostegno in un debutto europeo che può indirizzare il cammino stagionale.

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