Proseguno le presentazioni in casa Rijeka. Dopo Omar Sijarić, Dominik Yankov, Justas Lasickas, Merveil Ndockyt, Anel Husić e Ante Matej Jurić, il settimo volto nuovo per la stagione 2025/26 è quello di Tiago Dantas. Il centrocampista portoghese di 24 anni arriva a parametro zero dopo essersi svincolato dall’Osijek e ha firmato un quadriennale legandosi ai biancocrociati fino a giugno 2029. Cresciuto nelle giovanili del Benfica, a 19 anni è entrato in prima squadra, collezionando però una sola presenza e quindi sono seguiti i prestiti al Bayern Monaco (2 presenze), al Tondela (34), al PAOK Salonicco (39) e all’AZ Alkmaar (26), prima di rescindere col Benfica e trasferirsi all’Osijek la scorsa estate. Con gli slavoni la collezionato 30 gettoni, messo a segno un gol e fornito tre assist. Ha fatto tutta la trafila delle nazionali giovanili del Portogallo fino all’Under 21, con cui ha totalizzato 18 “caps” indossando pure la fascia di capitano all’Europeo 2023.
L’erede di Selahi?
I biancoblù gli avevano offerto il rinnovo, salvo poi rinunciare in virtù delle richieste troppo elevate da parte del suo procuratore per l’ingaggio. A quel punto si sono fatte avanti Dinamo e Rijeka. Gli zagabresi si sono però sfilati una volta prolungato il contratto con Mišić e quindi il diesse Raić-Sudar e il suo braccio destro Čulina si sono messi a trattare col suo entourage per abbassare le pretese. E ci sono riusciti visto che è arrivata la fumata bianca. Sulla carta si tratta di un rinforzo di peso. Il sito specializzato transfermarkt lo valuta 2,8 milioni, secondo solo a Fruk (10) e Janković (6,5), il che è comunque indicativo. Di fatto, dovrebbe essere lui il sostituto di Selahi, sebbene i due abbiano caratteristiche diverse: Dantas è più un playmaker, mentre Selahi è un mediano. Ad ogni modo, ora starà a Đalović e a i suoi collaboratori cercare trovargli la giusta collocazione in campo.
“Felice di arrivare in un grande club – sorride il centrocampista lusitano, il quale ha subito raggiunto i nuovi compagni nel ritiro di Kranjska Gora –. Il Rijeka è reduce da una stagione esaltante e da avversario è stata dura affrontarlo. Ricordo che la prima volta a Rujevica Fruk mi aveva rubato palla e poi aveva segnato. Diciamo che uno così è meglio averlo come compagno di squadra che come avversario… Ho militato in diverse squadre e ognuna di queste esperienze mi ha fatto crescere sia come calciatore che come persona e ora sono qui per mettere al servizio del Rijeka tutto ciò che ho imparato fin qui”.
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