Che il valzer delle panchine abbia inizio…

Dinamo, Hajduk, Osijek e Rijeka potrebbero tutte cambiare guida tecnica nella prossima stagione

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Che il valzer delle panchine abbia inizio…

Sbancando Rujevica l’Hajduk ha rinviato la festa della Dinamo, ma i giochi sono praticamente fatti e domenica, previo un successo allo Šubićevac contro il non irresistibile Šibenik gli zagabresi potrebbero festeggiare con una giornata d’anticipo il titolo croato numero 23. Anche alle loro spalle è tutto abbastanza chiaro, con l’Osijek a cui basterà battere al Gradski vrt la Lokomotiva per rintuzzare l’assalto del Rijeka e mettere in ghiaccio il terzo posto.

Con il campionato ormai pronto ad andare in vacanza, a prendersi la scena sarà il mercato. E la prima “bomba” sembra essere già stata sganciata perché la firma di Drmić con la Dinamo, stando a fonti vicine alla società di via Maksimir, sarebbe soltanto una questione di giorni, se non addirittura di ore. Tuttavia, non è solamente il mercato dei giocatori a essere caldissimo, bensì quest’estate pure quello degli allenatori è destinato a diventare rovente. Infatti, Dinamo, Hajduk, Osijek e Rijeka potrebbero tutte ripartire nella prossima stagione con una novità in panchina. Ma andiamo con ordine.

Jakirović o Tomić?
La Dinamo è stata molto chiara e Ante Čačić non è altro che un traghettatore, una soluzione ad interim esattamente come lo sono stati Željko Kopić e Damir Krznar prima di lui. E il titolo ormai in tasca non cambierà di certo le cose. Quest’estate la rosa potrebbe subire una vera e propria rivoluzione dato che il poker d’assi Livaković, Ivanušec, Oršić e Petković ha già le valigie in mano pronto a spiccare il volo verso altri lidi. L’obiettivo della società è pertanto iniziare il nuovo corso con un tecnico ambizioso e affamato di successi. Al momento l’identikit sembra limitarsi a due nomi, Sergej Jakirović e Goran Tomić. Il primo piace da un po’ alla dirigenza zagabrese che già a gennaio aveva provato a ingaggiarlo, ma l’ex centrocampista bosniaco rifiutò preferendo portare al termine il proprio percorso allo Zrinjski Mostar, che ha condotto alla conquista del titolo. Ora i tempi potrebbero essere maturi e gli uomini mercato della Dinamo sono pronti a tornare alla carica. Ma se anche il secondo tentativo dovesse fallire, ecco che andrebbero a bussare alla porta del Rijeka. Tomić è infatti un altro profilo molto apprezzato nella capitale, soprattutto per quella sua propensione nel proporre un calcio molto offensivo. Il tecnico sebenzano ha da poco rinnovato il suo contratto con i fiumani, ma ciò non sembra comunque rappresentare un ostacolo.

Dambrauskas non convince la Torcida
Valdas Dambrauskas era arrivato lo scorso autunno tra lo scetticismo generale dopo la disastrosa gestione Gustafsson. La Torcida chiedeva a gran voce un tecnico “di casa” dopo le non esaltanti parentesi Tramezzani e Gustafsson, alla fine però la società ha preferito continuare a percorrere la pista straniera pescando il tecnico lituano che tanto bene aveva fatto qualche stagione fa alla guida del Gorica. La tifoseria continua però a non essere del tutto convinta della scelta. Dambrauskas è uno che alle parole preferisce i fatti, è sempre composto e mai sopra le righe, cosa che agli occhi dei tifosi appare come una mancanza di carisma. Fatto sta però che i risultati gli stanno dando ragione perché la squadra è tuttora in corsa sia per il titolo che per la Coppa. Oltretutto gode della piena fiducia della società (che da quelle parti non è mai scontato), ma Spalato è una piazza difficile e se a fine stagione l’Hajduk dovesse rimanere per l’ennesima volta a bocca asciutta, chissà che le strade non possano separarsi.

Bjelica sogna la nazionale
La separazione a fine stagione tra Nenad Bjelica e l’Osijek sembra ormai scontata. Al di là del campionato concluso con zero trofei in bacheca, i rapporti sull’asse allenatore-società sono logori da tempo e il divorzio appare come la logica conseguenza. I primi malumori erano iniziati già a inizio stagione quando il tecnico criticò il mercato puntando il dito contro la dirigenza accusandola di aver avuto il “braccino corto” e di non aver rinforzato la rosa sufficientemente per giocarsi il titolo fino alla fine con la Dinamo. Dal canto suo, la società ha cercato di farsi perdonare a gennaio portando al Gradski vrt due pezzi da novanta come Caktaš e Lovrić, ma dopo l’ultima sconfitta con la Dinamo, che ha definitivamente estromesso gli slavoni dalla lotta, Bjelica è tornato nuovamente ad attaccare la società sostenendo di essere troppo assente. Quale potrebbe essere quindi la sua prossima destinazione? Bjelica ha molti estimatori in Austria, dove peraltro aveva iniziato la sua carriera in panchina, ma all’orizzonte potrebbe schiudersi un’opzione decisamente più suggestiva e stimolante – la nazionale. Lui non ha mai nascosto di voler allenare un giorno la Croazia e secondo alcuni addetti ai lavori sarebbe l’indiziato numero uno per il post Dalić. Ecco allora che potrebbe prendersi una pausa e attendere l’esito dei Mondiali. E in caso di flop della Croazia in Qatar…

Tadić verso Rujevica?
Anche il futuro di Goran Tomić sulla panchina del Rijeka appare sempre più in bilico. Nonostante sia fresco di rinnovo, nella seconda parte di stagione il tecnico sebenzano è apparso alquanto insofferente, complice qualche differenza di vedute sul valore della rosa con il general manager Palikuča, ma più in generale perché è consapevole del fatto che a Rujevica mancano le necessarie ambizioni (leggasi limiti di budget) per puntare al massimo risultato, ossia al titolo. La società dal canto suo vorrebbe trattenerlo, indipendentemente dall’esito della finale di Coppa, ma Tomić sembrerebbe molto stuzzicato dalla suggestione Dinamo. Il Maksimir sarebbe uno step in più nella sua carriera e l’idea di giocarsi trofei e inseguire la fase a gironi della Champions League rappresentano uno stimolo mica da ridere.
In caso di addio, chi potrebbe essere il suo successore? Al momento non circola alcun nome, ma la strada più naturale porta a Dragan Tadić. È vero che ha poca esperienza nel campionato croato, ma in compenso conosce molto bene l’ambiente e con il Dragovoljac sta facendo vedere cose molto interessanti.
Che il valzer delle panchine abbia inizio!

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