Čerin: «È ora di tornare a vincere in casa»

Adam Gnezda Čerin vuole i tre punti domani a Rujevica contro il Varaždin: «Dovremo aggredirli dal primo minuto cercando di sbloccare la partita quanto prima», ha detto il centrocampista sloveno del Rijeka

Adam Gnezda Čerin, una certezza a centrocampo

Buona la… terza. A Goran Tomić ci sono volute tre partite per cogliere la prima vittoria in campionato. In settimana contro lo Slaven Belupo è arrivato un successo sofferto, con tanti alti e bassi e una prestazione dai due volti: scialba e senza mordente nel primo tempo, arrembante e dominante nella ripresa. A Koprivnica i fiumani hanno ritrovato un successo che mancava da un mese e mezzo, ovvero dallo scorso 6 febbraio a Zagabria contro la Lokomotiva. Per ritrovare l’ultima affermazione tra le mura amiche bisogna invece tornare all’8 novembre scorso (anche in quel caso contro la formazione di via Kranjčević). Una serie di otto partite casalinghe senza successi. Non era mai accaduto, nemmeno nell’ex campionato jugoslavo. L’occasione per interrompere finalmente questa striscia nera ci sarà domani quando a Rujevica arriverà il Varaždin nel quadro della 26ª giornata del campionato (fischio d’inizio alle 15). Inutile girarci tanto attorno: i tre punti sono d’obbligo. Per tre motivi. Innanzitutto per non vanificare la vittoria di tre giorni fa, poi per tenere dietro l’Hajduk e infine per andare alla sosta con un po’ più di fiducia e serenità. Il campionato è arrivato nella sua fase finale. Mancano infatti 11 giornate al termine della stagione e i punti ora valgono il doppio. Il Rijeka deve a tutti i costi ritrovare sé stesso tenendosi stretto il quarto posto che, viste le quattro formazioni arrivate alle semifinali di Coppa, con ogni probabilità garantirà lo sbocco sul palcoscenico europeo. Un obiettivo da non fallire, anche se la lotta con l’Hajduk si preannuncia combattutissima fino all’ultimo turno, con i fiumani attualmente a +3, ma la truppa di Tramezzani ha due partite in meno.

 

Tornando all’avversario di domani, Tomić dovrebbe confermare il 4-2-3-1. Dopo la convincente prestazione contro i “farmacisti”, Menalo dovrebbe tornare titolare sulla trequarti, Drmić verrà riconfermato al vertice dell’attacco, mentre i due posti in mediana se li giocheranno Pavičić, Čerin, Mudražija e Lončar.

Tomić aveva ragione
“In realtà nel primo tempo eravamo partiti bene – dice Adam Gnezda Čerin tornando sul match di Koprivnica –. Avevamo anche avuto due buone occasioni, prima di prendere ingenuamente il gol che ci ha un po’ tagliato le gambe. Nella ripresa abbiamo alzato il ritmo ribaltando la partita. Li abbiamo battuti per sfinimento visto che nel finale non erano più in grado di reggere i nostri ritmi. Che cosa ci aveva detto il mister nell’intervallo? Nulla di particolare, se non di stare attenti alle loro ripartenze e di continuare a pressarli perché prima o poi sarebbero crollati. E infatti aveva ragione”.
Ad aprire la crisi di gioco e risultati del Rijeka era stato proprio il Varaždin e chissà che stavolta contro Benko e soci non parta invece il rilancio. “Sarebbe anche ora di vincere una partita a Rujevica – sorride il metronomo del centrocampo fiumano –. Non sarà facile perché loro si chiuderanno in difesa concedendo pochi spazi. Dovremo aggredirli dal primo minuto cercando di sbloccarla quanto prima. Durante gli allenamenti stiamo insistendo proprio su questo aspetto, ovvero su come bucare le difese piazzate”.

Sebbene arrivi la sosta, Adam non potrà tirare il fiato perché subito dopo il match di domani lascerà Fiume per raggiungere il ritiro della nazionale slovena under 21, pronta al debutto agli Europei casalinghi mercoledì a Maribor contro la Spagna campione in carica.

Oltre i limiti
“Giocare un Europeo in casa capita una volta nella vita perciò siamo carichi a mille. Siamo capitati in un girone di ferro: Spagna e Italia sono due delle favorite alla vittoria finale, mentre la Repubblica Ceca è di un gradino sotto, ma resta comunque un’ottima squadra. Anche noi però abbiamo tanta qualità. Non vogliamo chiudere il girone a zero punti, ma sappiamo che per raccogliere qualcosa dovremo andare oltre i nostri limiti”.

Mercoledì c’è anche l’attesa sfida a Lubiana tra Slovenia e Croazia nelle qualificazioni ai Mondiali 2022 in Qatar.
“La Croazia è senza dubbio favorita, ma non è una partita dall’esito scontato come potrebbe magari sembrare perché pure la Slovenia è una squadra forte tecnicamente, ordinata tatticamente e comunque in netta crescita, che fa del gruppo la propria forza. A tutto ciò poi si aggiungono alcuni campioni del calibro di Oblak e Iličić. Mi aspetto quindi una partita molto combattuta in cui a fare la differenza saranno i dettagli”, ha concluso Čerin.

Facebook Commenti