CC Verteneglio-Villanova. Cent’anni di sport e passione

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CC Verteneglio-Villanova. Cent’anni di sport e passione
Foto: CC Verteneglio-Villanova

Un pallone e qualche amico: basta questo per trasformare un noioso pomeriggio in un’appassionante sfida a chi segnerà più gol. La rete spesso e volentieri è fatta da due pietre messe lì a delineare la fine del campo, che non poche volte si trova semplicemente in una via o in qualche spiazzo. Proprio per questo il calcio è lo sport più amato al mondo: per la semplicità delle sue regole e la sua accessibilità. Intere generazioni sono cresciute sognando San Siro, il Bernabéu o il Maracanã, ma pochi sono riusciti a giocarvi. Al di là di ciò, ogni giorno milioni di persone in tutto il mondo trascorrono il loro tempo libero ad allenarsi, molto spesso in un campetto di periferia.

Quella che vi stiamo per raccontare non è la storia di Messi, Cristiano Ronaldo o Maradona, ma, se prendiamo in considerazione le possibilità finanziarie, le circostanze e le avversità affrontate, è una storia che ha del prodigioso. Era il 1925 quando nasceva il Club calcistico Verteneglio-Villanova, che ha da poco festeggiato i cent’anni di attività, anche se si pensa che il calcio si fosse insediato nella località almeno due anni prima. Uno dei primi giocatori fu Giovanni Pettocelli e grazie alle sue memorie oggi sappiamo che la squadra nei sui primi anni fu trainata dall’entusiasmo dei suoi membri, per poi diventare con il tempo una vera istituzione. Al momento della sua fondazione il club fu denominato Società sportiva di Verteneglio, alla cui presidenza si trovava Giovanni Novacco, fondato dalla locale Opera nazionale dopolavoro (OND).

Foto: CC Verteneglio-Villanova

Memorie lontane

Dalle memorie di Pettocelli è emerso che per partecipare ad alcune partite in trasferta i calciatori raggiungevano le località a bordo di carri trainati da cavalli, come ricordato dall’attuale presidente Robi Škrinjar. Con i mezzi dell’epoca, uniti a tanto entusiasmo, la squadra proseguì la sua attività fino allo scoppio della Seconda guerra mondiale, rappresentando un punto d’incontro e ritrovo per i locali appassionati di calcio.

La guerra iniziò e lo sport si fermò. Prima della sosta forzata la squadra giocava contro i team vicini, come OND Buie, OND Cittanova, OND Umago, ma anche con formazioni di Isola e Trieste. Il derby era però con la Farbulana, il club di Buroli-Fernettici.

Al termine del secondo conflitto bellico in Istria la vita ricominciò a scorrere cercando di riconquistare la normalità perduta. Allo stesso modo il Verteneglio riprese l’agonismo. Il presidente che diede inizio al nuovo ciclo fu Romano Piol. La squadra di allora era davvero forte e nel 1950 conquistò la Coppa d’Istria. Alcuni dei giocatori furono Millo, Mollica, Barnaba, Pettocelli, Cattonar, Giurgevich…

Nel 1947, dopo il Trattato di Parigi, la società debuttò nel campionato Unione dei circoli di educazione fisica del Territorio libero di Trieste. La squadra era agguerrita e ambiziosa tanto che vinse i campionati 1946/47 e 1947/48, ma purtroppo questi non furono riconosciuti dalla Lega. Invece fu ritenuto valido quello del 1948/49 denominato Campionato Zona Istria.

Nel periodo tra il 1954 e il 1990 la squadra entrò ufficialmente nei campionati jugoslavi, ciò permise al team di viaggiare per tutta l’Istria in modo frequente. In questa fase un ruolo molto importante fu quello di Nerino Visintin, il giocatore con più presenze nel club, attivo dal 1958 al 1986. Durante tale frangente la società disputò due finali nelle categorie juniores dal 1981 al 1983.

Un nuovo nome

In seguito alla nascita della Repubblica di Croazia, nel 1995/96 il club conquistò il titolo nella Seconda divisione regionale, mentre nella stagione 2007/08 quello della Terza Lega regionale. Dal 2009/10 il CC Verteneglio si unì alla società di Villanova. Da allora il nome ufficiale è CC Verteneglio-Villanova. Nel 2012/13 la formazione che unisce i due paesi limitrofi vinse il campionato della propria categoria.

Foto: CC Verteneglio-Villanova

Al di là dei risultati raggiunti, CC Verteneglio-Villanova rappresenta un punto di riferimento per tutti gli amanti del calcio della località, i quali, grazie a essa, hanno la possibilità di allenarsi regolarmente e coltivare la passione per il pallone. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quel lontano 1925: una volta i suoi giocatori sognavano le gesta di Meazza, Di Stefano, Garrincha, oggi sognano Mbappé, Haaland, Yamal, senza scomodare Messi, Ronaldo e Modrić. Il tempo passa e i miti cambiano, ma il calcio rimane un punto fermo nelle vite di molte persone. L’attuale club istriano è nato in epoca fascista per poi trasformarsi e adattarsi alle esigenze del tempo, riunendo sempre un gran numero di connazionali. “Per me è un onore essere il presidente del CC Verteneglio-Villanova – ammette Robi Škrinjar –. Mi fa estremamente piacere ricoprire questo ruolo nell’anno del centenario, anche perché mio bisnonno Umberto aiutò a fondare la società e oggi io mi ritrovo a festeggiare un secolo di attività. La nostra squadra è importantissima per gli abitanti, ha accolto generazioni di appassionati di molte famiglie locali, tra cui anche la mia”. Era perciò doveroso celebrare in grande stile i primi cent’anni di vita con una festa che rendesse omaggio alla storia di questo club. Tanta musica e riconoscimenti hanno rallegrato il post-partita tra Verteneglio-Villanova e Istra 1961. Un’amichevole dove il calcio e il divertimento sono stati i veri protagonisti. “È stata un’occasione per dire grazie a chi ha reso grande questa squadra con il proprio lavoro e la propria dedizione, ai calciatori di ieri, oggi e domani – ha commentato il presidente Robi Škrinjar –. Tra i vari ringraziamenti è giusto ricordare quelli a Nerino Visintin, il giocatore con più presenze in assoluto, all’Istra 1961 per la sua disponibilità, alla Lega calcio istriana, al Comune di Verteneglio e al suo Ente per il turismo”.

Foto: CC Verteneglio-Villanova

Legami indissolubili

Succede spesso che tra persone che condividono la medesima passione si instaurino legami unici e indissolubili che durano nel tempo e travalicano la semplice amicizia. “Ci tengo a rimarcare che il CC Verteneglio-Villanova non è solo una squadra di calcio, ma è anche una famiglia unita che ha festeggiato i cent’anni. Desidero ringraziare tutti, ma proprio tutti quelli che hanno lavorato per il bene del club: calciatori, presidenti, segretari, allenatori e persone comuni – ricorda Škrinjar –. La nostra squadra è una di quelle in Istria che mantiene tutt’oggi l’italianità e che accetta ogni minoranza. Il mio più grande desiderio è che la società continui ad andare avanti e continui a essere una famiglia per tutti quelli che vi entreranno a far parte”.

L’amore per il pallone seguiterà a far sognare generazioni su generazioni e siamo sicuri che società come quella di Verteneglio-Villanova riuniranno ancora i locali appassionati di calcio. Realtà come questa permetto a calciatori amatoriali di vivere il loro sogno, magari non alzeranno la Coppa del Mondo, ma quando scenderanno in campo continueranno a dare il massimo perché vincere una partita è sempre una cosa seria!

Foto: CC Verteneglio-Villanova
Foto: CC Verteneglio-Villanova
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