Calcio. Una vittoria per dimenticare il Maksimir

Il Rijeka affronterà stasera a Rujevica (ore 19) il pericolante Inter e il tecnico Simon Rožman si aspetta una risposta dalla squadra

Il tecnico Simon Rožman con il difensore Nino Galović alla vigilia della gara interna con l’Inter

Stasera alle 19 a Rujevica il Rijeka scende nuovamente in campo davanti al proprio pubblico e lo fa a pochi giorni dalla sconfitta per 4-0 subita contro la Dinamo al Maksimir. Avrà di fronte una delle pericolanti, l’Inter di Zaprešić, che ha bisogno di punti per tenersi fuori dalla zona retrocessione. Per gli ospiti incontrare una squadra che ha appena subito una pesante sconfitta può essere un bene o un male, a seconda del modo in cui si saprà reagire dall’altra parte.
Il tecnico del Rijeka Simon Rožman ha incontrato ieri i rappresentanti dei media alla vigilia del confronto con l’Inter, dicendo subito: “Spenderei ancora qualche parola sulla partita al Maksimir, ma poi vorrei parlare soprattutto della gara che ci aspetta a Rujevica. Siamo una squadra che ha ancora tanto da imparare, ed è meglio ricevere una lezione lì che doverlo fare nelle partite successive. Posso dire di essere piuttosto soddisfatto per il gioco espresso per buona parte dell’incontro, in cui abbiamo tenuto testa a una squadra di altissimo livello. La delusione per una sconfitta va curata con una vittoria. Stiamo ragionando in questo senso”.
«Avversario con tante incognite»
Rožman avrebbe poi parlato dell’Inter come di una squadra da non sottovalutare, battuta soltanto per 3-2 dalla Dinamo al Maksimir, capace di strappare l’1-1 con l’Osijek pure in trasferta, con un nuovo tecnico e un nuovo allenatore. Insomma, è un avversario con tante incognite, ma il tecnico dice: “Dobbiamo pensare a noi stessi e non a loro”. Siccome sarà il Rijeka a dover fare la partita, Rožman teme in primo luogo il contropiede. Per il match di stasera fuori lo squalificato Luka Capan e il portiere Andrej Prskalo, che dopo la sosta invernale non ha ancora giocato. In dubbio, come dice l’allenatore dei fiumani, Franko Andrijašević. Forse sarebbe meglio farlo riposare un po’, essendo già da qualche settimana alle prese con degli acciacchi. Infine, due giocatori sarebbero alle prese con delle virosi, ma non sono stati fatti nomi. “Abbiamo una rosa sufficientemente ampia – sostiene il tecnico sloveno –, e sarà una buona occasione per tutti per conquistarsi un posto nell’undici di partenza”.
Galović dall’inizio
Ieri la società ha scelto di affiancare all’allenatore Nino Galović, un giocatore che finora ha giocato pochissimo, giunto a gennaio e quindi subito fermato da un infortunio: “Non ho giocato, ma vivo la situazioni con i compagni nello spogliatoio. Con la mia esperienza posso dire che quando le cose vanno bene, quando si vince, la settimana passa velocemente. Quando perdi come abbiamo fatto noi con la Dinamo, i giorni scorrono lenti. Fortunatamente, la partita successiva arriva presto, dopo tre giorni”.
La Dinamo mette soggezione
Che Rožman lo voglia oppure no, si fa in fretta a riparlare della batosta, la terza in campionato. È un problema psicologico? “Per prima cosa, siamo una squadra nuova, giovane. Queste sono cose che vanno analizzate da diversi punti di vista e noi ci stiamo lavorando. Per questo motivo – risponde Rožman –, questa partita con l’Inter è molto importante per noi. Quando scenderemo in campo dovrà esserci quello spirito di gruppo che ci ha caratterizzati nelle ultime settimane. Senza sottovalutare gli avversari, dovremo essere aggressivi e determinati. Conta poco se non potranno disporre di tre giocatori titolari. Non vediamo l’ora di scendere in campo. Mi aspetto una risposta dalla squadra”.

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