Calcio. Rijeka: Pandur ai saluti. Domani firma per il Verona

Ivor Pandur. Foto: Goran Kovacic/PIXSELL

Ivor Pandur saluta il Rijeka e si trasferisce a titolo definitivo al Verona di Ivan Jurić. Manca ancora l’ufficialità, che dovrebbe arrivare già domani, dopo che il portiere avrà sostenuto le consuete visite mediche che precedono la firma al contratto. A Rujevica confermano che la trattativa è praticamente conclusa, senza ovviamente fornire informazioni sulle cifre dell’accordo. Si parla di un importo tra i due e i tre milioni di euro, al quale vanno aggiunti vari bonus e una percentuale sul futuro trasferimento. Che il 20.enne estremo difensore potesse lasciare il Rijeka era chiaro da tempo, visto che l’interesse nei suoi confronti non mancava.
Ivor Pandur è infatti considerato da molti il futuro dei pali della Croazia. Nazionale Under 19, il classe 2000 è nato e cresciuto nelle giovanili del Rijeka, dove ha esordito tra i professionisti lo scorso dicembre. Ben presto ha conquistato anche il ruolo da titolare della squadra e da gennaio non sono mancati i club che lo hanno visionato o i contatti tra entourage e reparto scouting delle grandi società. In Premier League, notizia di una decina di giorni fa, il Manchester City aveva mandato un uomo al suo seguito e, da quanto raccolto da Tuttomercatoweb.com, anche il Liverpool avrebbe visionato di recente l’ormai ex portiere del Rijeka. Non solo: ci sarebbero stati anche dei contatti con la Juventus, da sempre attenta ai migliori prospetti del calcio internazionale. Del resto, la compagine bianconera aveva prelevato nel 2011 proprio dalle giovanili del Rijeka, Simon Sluga, anche lui nel giro della nazionale di Zlatko Dalić. Pandur, comunque, dovrà guadagnarsi il posto da titolare al Verona visto che al momento il numero 1 degli scaligeri è Marco Silvestri. Il fatto di non parare potrebbe nuocere alla sua carriera, nel senso di frenare la crescita. Ma questo è un rischio che molti giovani corrono quando si trasferiscono in squadre dove c’è una certa concorrenza. Pandur, ne siamo convinti, saprà sicuramente farsi valere e guadagnare la fiducia di Jurić.
Ora toccherà a Nevistić
Tornando al Rijeka, è chiaro che con l’Istra 1961 Pandur non sarà più tra i pali. Starà ora a Simon Rožman scegliere se affidarsi all’esperienza di Andrej Prskalo o al talento di David Nwolokor, che sta aspettando ormai da anni la sua occasione. E, purtroppo per lui, continuerà a farlo anche in futuro visto che il prossimo titolare del Rijeka sarà sicuramente Ivan Nevistić, che salterà il derby in quanto non tesserato. Dopo la pausa, però, si prenderà la maglia che era stata di Pandur. Anche per questo motivo il Rijeka lo aveva fatto rientrare dal prestito al Varaždin, consapevole che Pandur se ne sarebbe potuto andare. L’idea di base del club fiumano era semplice: vendere Pandur o Nevestić per fare cassa, senza voler costringere così uno dei due a dover fare panchina.
Andrijašević c’è, Capan pure
Per una partenza, un arrivo, anzi forse meglio dire un ritorno. Franko Andrijašević ha infatti ricevuto il nullaosta e potrà scendere in campo domani pomeriggio. Lo spalatino è in condizioni tutto sommato discrete, visto che si allenava con il Rijeka anche quando non aveva ancora la certezza di rimanere a Fiume. Rožman ha bisogno come il pane di un leader in campo e fuori, di un giocatore in grado di prendere per mano la squadra nei momenti di difficoltà, e Andrijašević fa sicuramente parte di questa categoria. Per di più che Halilović starà fuori tre mesi, Gnezda Čerin non è ancora disponibile, mentre Domagoj Pavičić lotta perennemente con problemi fisici di vario genere. L’altra buona notizia rigurda Luka Capan, il quale ha recuperato prima del previsto dal problema muscolare e concorrerà per un posto. Difficile comunque che possa partire titolare visto che i tre in difesa saranno quasi sicuramente Galović, Escoval e Velkovski. A proposito di quest’ultimo, da segnalare la sua convocazione nella nazionale macedone per gli impegni in Nations League. Capan potrebbe comunque trovare posto a centrocampo, a protezione della difesa o in coppia con Lepinjica.

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