Calcio. L’Istra 1961 si fa male da solo (2-0)

La partita di oggi ha segnato il debutto ufficiale del VAR in Prima lega croata. Un esordio inoperoso, in quanto l’arbitro Ivan Bebek (buona la sua direzione di gara), non ha avuto alcun episodio dubbio da rivedere sul monitor.

Petar Bosančić cerca di fermare la corsa di Borislav Tsonev. Foto: Matija Habljak/PIXSEL

L’Istra 1961 parte con il piede sbagliato nell’anno solare 2020. I polesi sono usciti sconfitti dalla sfida contro l’Inter, una delle due concorrenti nella lotta per non retrocedere. A Zaprešić finisce 2-0 per i padroni di casa, con gli istriani che rimangono a digiuno di vittorie da inizio agosto, ovvero da 17 turni. L’ultimo successo è quello contro il Varaždin in casa, che è anche il prossimo avversario dei polesi al Drosina.
In casa dell’Inter, la squadra di Ivan Prelec si fa male da sola. All’11’ Mitrović rimane colpevolmente solo in mezzo all’area di rigore ospite e supera Čondrić con una conclusione sul secondo palo. Esattamente un quarto d’ora dopo lo stopper Bosančić riesce sì ad anticipare Mamut, ma la sua deviazione maldestra di testa beffa l’incolpevole Čondrić. Prima e dopo gli ospiti riescono anche a praticare un buon gioco, ma soltanto fino ai venti metri dalla porta avversaria. Unicamente nei minuti finali l’Istra 1961 si rende veramente pericolosa, ma le conclusioni dei giocatori di Prelec non trovano la via della rete.
La partita di oggi ha segnato il debutto ufficiale del VAR in Prima lega croata. Un esordio inoperoso, in quanto l’arbitro Ivan Bebek (buona la sua direzione di gara), non ha avuto alcun episodio dubbio da rivedere sul monitor.

Facebook Commenti