Calcio. Italia, inizia una nuova avventura

Nations League. La stagione del calcio italiano riparte dalla nazionale di Roberto Mancini, che ospita stasera a Firenze la Bosnia ed Erzegovina

Roberto Mancini durante l’allenamento

La nuova stagione del calcio italiano riparte dalla nazionale di Roberto Mancini. In attesa del via della Serie A, saranno proprio gli azzurri a dare il primo calcio d’inizio e lo faranno stasera (20.45) all’Artemio Franchi di Firenze contro la Bosnia ed Erzegovina, nel primo match della Nations League 2021. Ma dove si era rimasti? Trenta punti nelle qualificazioni agli Europei, con 37 gol fatti e 4 subiti. Un rendimento che mai si era avuto, ottenendo contro l’Armenia (18 novembre 2019) il successo più rotondo (9-1) della storia delle qualificazioni continentali (il precedente primato era Italia-Turchia 6-0 del 1962). Una vittoria che va a collocarsi alle spalle del 9-0 delle Olimpiadi del 1948 con gli USA.
Così aveva concluso il proprio percorso la truppa di Mancini. Il “Mancio” era stato fautore della rivoluzione, dopo che l’Italia doveva rimettere insieme i cocci dell’esperienza “s-Venturata” coincidente con l’esclusione clamorosa dai Mondiali 2018. Sembra passato un secolo, come anche sembra passato un secolo da quell’ultimo match contro la selezione armena. La pandemia, purtroppo, ci ha messo lo zampino.
Certo, nei 10 incontri delle citate qualificazioni, l’Italia non ha affrontato rivali di grandissimo spessore, tuttavia la nuova guida tecnica ha dato il via al cambiamento: il desiderio di vincere, proponendo un calcio offensivo. Come fare? Affidarsi alla tecnica del centrocampo. Mancini è ripartito da lì, dando le chiavi della zona nevralgica a Jorginho, Marco Verratti, Nicolò Barella, Stefano Sensi e Luca Pellegrini, con Nicolò Zaniolo nel ruolo di mezzala realizzativa, capace di spaccare le partite con percussioni palla al piede e di andare a segno con un mancino micidiale, come in quella doppietta al Barbera di Palermo (Italia-Armenia).
L’Italia è rifiorita e si riparte per questa nuova esperienza in Nations League contro la Bosnia ed Erzegovina (già affrontata e sconfitta in due circostanze nelle menzionate qualificazioni europee) proprio dal giocatore della Roma e dalla voglia di tanti giovani di mettersi in mostra, come Alessandro Bastoni dell’Inter, Gaetano Castrovilli e Federico Chiesa della Fiorentina. Il riferimento “manciniano” è sempre il saper giocare bene a calcio e puntare su calciatori che danno del tu al pallone.
Questa squadra non ha le individualità strepitose degli anni d’oro, però ci sono calciatori molto interessanti e, per quanto si è visto precedentemente, vi è stato un modo diverso di intendere la partita: vincere e divertirsi. A Firenze, contro i bosniaci, si vorrà dar seguito a questo concetto basilare, sperando che le bocche da fuoco (Ciro Immobile, Andrea Belotti e Lorenzo Insigne per fare delle citazioni) diano conforto.
Chiellini e l’azzurro
Sono molto felice, si riparte e speriamo di iniziare subito bene”. In un’intervista al Twitter ufficiale delle nazionali, Giorgio Chiellini parla del suo ritorno in azzurro. “Sicuramente è stato un giorno molto bello per me, tra l’altro a un anno preciso di distanza dall’infortunio grave avuto la scorsa stagione – ha detto alla vigilia della Bosnia – Raggiungere determinati risultati con il club è bellissimo, quando indossi la maglia azzurra è qualcosa di impagabile. La nazionale può essere una gioia per tutti noi, un tornare alla normalità, una spinta energica, la stessa che ho provato io con il mio ritorno a Coverciano. Spero che la stessa positività la possa vivere qualsiasi persona a casa guardando l’Italia giocare”.

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