Calcio. Il Rijeka batte il Varaždin 2-0

Foto: Pixsell

Dopo otto partite, o se preferite 133 giorni, il Rijeka torna a vincere in quello che un tempo era il fortino di Rujevica. Lo fa contro il Varaždin, per 2-0, nell’ambito della 26ª giornata di campionato. Tre punti utili per la classifica, che danno morale e che faranno sicuramente felice l’indimenticabile ex presidente Robert Komen, scomparso il 21 marzo di otto anni fa. Che i fiumani siano finalmente guariti? I segnali incoraggianti ci sono, ma aspettiamo ancora un po’ prima di esprimerci in merito.
Tomić opera soltanto un cambio rispetto alla trasferta in casa dello Slaven: fuori Mudražija e dentro Menalo, con Lončar a far coppia con Gnezda Čerin. Tra gli ospiti, l’indimenticabile ex, Benko, non è nemmeno in panchina perché infortunato.
Pronti, via e il Rijeka si fa subito pericoloso. Vukčević s’invola sulla sinistra e mette in mezzo per Andrijašević, il cui colpo di testa si spegne di poco a lato. Tre minuti dopo, sugli sviluppi di un angolo battuto da Murić, è ancora il capitano a provarci: stavolta di piede, ma con lo stesso esito. Un inizio promettente, che fa ben sperare. I fiumani sono tuttavia ancora sempre molto vulnerabili e basta metterli un po’ sotto pressione per creare il panico davanti a Nevistić. Al quarto d’ora Postonjski batte una punizione dalla sinistra e Obregon schiaccia di testa, per fortuna senza centrare il bersaglio. Poi il colombiano ci prova con il destro, tentativo deviato in angolo. Al 20′, invece, Peca sfiora di poco l’angolino destro. Nel migliore momento del Varaždin il Rijeka trova il vantaggio. Zelenika respinge il tentativo direttamente da calcio d’angolo di Murić, la palla torna in possesso del numero 7, il quale mette nuovamente in mezzo: il più lesto è Galović, che trova l’incornata vincente. Per il difensore è il secondo centro in pochi giorni, dopo il gol del 3-1 a Koprivnica. Gli ospiti accusano il colpo e al 29’ rischiano il tracollo, ma Zelenika salva su conclusione ravvicinata di Murić. Tre minuti dopo Menalo s’invola verso la porta, perde l’attimo giusto, però riesce comunque a calciare, trovando sulla sua strada Tkalčić. Il raddoppio è nell’aria e arriva prontamente al 35′. Galović porta palla, scambia in velocitàcon Menalo e si presenta a tu per tu con Zelenika, centrando la doppietta personale. Incredibile ma vero, perché, non dimentichiamolo, Nino di ruolo fa lo stopper. Si va all’intervallo con un vantaggio rassicurante, anche se non è il caso di abbassare la guardia.
La ripresa si apre con un occasione per il Rijeka. Indovinate un po’ chi sfiora il tris? Sì, proprio lui: Galović, il bomber… occasionale. Gnezda Čerin gli serve un pallone invitante, ma lui non riesce a deviare bene. Pazienza, glielo perdoniamo. Come detto, guai però rilassarsi. Basta infatti un attimo di distrazione per favorire il contropiede, con Nevistić che dice no a Peco. Il Rijeka tira un po’ i remi in barca e il Varaždin ne approfitta in pieno. Al 64’ Peco controlla il pallone e lascia partire una velenosa conclusione dal limite dei sedici metri che finisce di poco a lato. Passa ancora qualche minuto e Nevistić deve impegnarsi per negare la gioia del gol a Boban. Tomić capisce che qualcosa non va e dà il via alla girandola di sostituzioni con l’obiettivo di avanzare il baricentro del gioco. Alla “torre” Kulenović il compito di portare centimetri e peso. Sandro fa subito sponda per Menalo, il quale sfiora il 3-0 con un diagonale. Nell’ultimo quarto d’ora c’è poca convinzione da ambo le parti e, inevitabilmente, il risultato non cambia più. Il Rijeka torna alla vittoria dopo quattro mesi e mezzo e ora può approfittare della sosta in campionato per perfezionare alcuni schemi in vista della trasferta a Velika Gorica.

MARCATORE: 1-0 Galović al 22’, 2-0 Galović al 35’.
RIJEKA (4-2-3-1): Nevistić, Tomečak, Capan, Galović, Vukčević (dall’86’ Štefulj), Gnezda Čerin, Lončar, Murić (dal 72’ Mudražija), Andrijašević, Menalo, Drmić (dal 76’ Kulenović). All.: Goran Tomić.
VARAŽDIN (4-4-2): Zelenika, Memija, Stolnik, Tkalčić, Pellumbi, Sertić (dl 40’ Guera Djou), Posavec (dall’86’ Kolarić), Peco (dal 75’ Vuk), Postonjski (dall’86’ Petrović), Herrera (dal 46’ Boban), Obregon. All.: Zoran Kastel.
ARBITRO: Pajač di Zelina.
NOTE: stadio Rujevica. Ammonito Capan.

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